Visto l'altro giorno questo bellissimo film del 1970 con uno strepitoso Gian Maria Volontè
"Il capo della Squadra Omicidi di una grande città italiana, soprannominato "il dottore", per l'efficienza dimostrata in servizio viene promosso dirigente dell'Ufficio Politico della Questura. Proprio nel giorno della promozione, l'alto funzionario, che dietro l'apparente sicurezza e disinvoltura nasconde una psicologia disturbata, uccide Augusta Terzi, sua amante, con la quale ha instaurato un rapporto sadico. Certo di essere al di sopra di ogni sospetto in virtù della posizione di potere che occupa, "il dottore" semina volutamente tracce e indizi a proprio carico. Come previsto, le indagini intraprese dai colleghi della Omicidi non lo toccano, ignorando le sue evidenti provocazioni. Soltanto Antonio Pace, uno studente fermato per un attentato dinamitardo alla questura, personalmente "interrogato" dall'ispettore, in privato, ha il coraggio di dirgli che lo riconosce come assassino della donna, ma non lo denuncia e viene rilasciato.
In preda ad un delirio autopunitivo, l'ispettore consegna ai colleghi della Omicidi una lettera di confessione. Quindi rientra a casa e nella sua fantasia malata immagina le diverse conclusioni della vicenda.
Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti: nel 1970 l'Oscar per il miglior film straniero, il Gran Premio della Giuria a Cannes e il David di Donatello a Gian Maria Volonté; nel 1971 Nastri d'argento a Petri, a Gian Maria Volonté e a Ugo Pirro."
Una riflessione vedendo questo film....pur nell'italia della censura e di forti contrasti sociali (in effetti il film ebbe problemi a uscire e fu anche sequestrato dalla magistratura di milano ma uscì nelle sale integrale) si può vedere una feroce critica e una grande libertà espressiva su ciò che è il potere, o meglio di come esso venga deviatamente interpretato anche in una società moderna e democratica......
a distanza di quasi 40 anni invece nell'Italia del G8 che conferma TUTTE le addirittura paradossali situazioni del film, ci si ritrova a veder in tv "distretto di polizia" " il maresciallo rocca" e "i martiri di nassyria" in nome di un appiattimento unico e irreversibile, con un cinema totalmente latitante di analisi sociali e men che meno, critiche "scomode" verso i poteri. e questo mette grande tristezza.
Curiosità biografica: nella vita Gian Maria Volontè Era iscritto al Partito Comunista Italiano, salvo venirne allontanato dopo aver aiutato a fuggire dall'Italia il brigatista Oreste Scalzone.




Rispondi Citando
