
Originariamente Scritto da
Harm Wulf
Chi ci libererà dai "liberatori"?
VIA LE BOMBE DALL'ITALIA
90 ORDIGNI NUCLEARI SONO PRESENTI IN ITALIA
AMERICANI RIPORTATEVI LE BOMBE A CASA VOSTRA
FIRMA LA PETIZIONE
http://blog.libero.it/dammiltuoaiuto/
FONTE TUTTO DOSSIER
http://www.rainews24.it/ran24/rainew...2007_atomiche/
fonti :
http://www.vialebombe.org/
IL FILMATO
http://video.google.it/videoplay?doc... ch&plindex=3
DA REPUBBLICA
http://www.repubblica.it/2007/09/sez...-atomiche.html
15/09/2007
Secondo un rapporto, gli ordigni si trovano ad Aviano e Ghedi
La loro presenza è vietata dalla legge e da trattati internazionali
Nucleare, rivelazione dagli Usa "In Italia 90 bombe atomiche"
ROMA - Lo vieta la legge e in più occasioni in passato lo ha
dichiarato anche il governo, ma l'Italia è un paese nucleare. A
rivelarlo è uno studio americano, secondo il quale sul territorio
italiano ci sono 90 bombe atomiche statunitensi. Una presenza della
quale si parla molto poco, ma che ha un peso strategico importante
negli equilibri internazionali.
A rigor di legge, la presenza di questi ordigni non sarebbe
consentita: la legislazione la vieta espressamente dal 1990. Il nostro
Paese ha inoltre sottoscritto i trattati internazionali di non
proliferazione nucleare e ha dichiarato di non far parte del club
atomico, con tutti gli obblighi internazionali che ne derivano.
Secondo il rapporto "Us nuclear weapons in Europe" dell'analista
statunitense Hans Kristensen del Natural Resources Defence Council di
Washington, invece, l'Italia ospita 90 delle 481 bombe nucleari
americane presenti nel Vecchio continente. Cinquanta sono nella base
di Aviano, in Friuli, e altre 40 si trovano a Ghedi, nel Bresciano.
Tra Italia e Stati Uniti esisterebbe anche un accordo segreto per la
difesa nucleare, rinnovato dopo il 2001. William Arkin, un esperto
dell'associazione degli scienziati nucleari, ne ha rivelato
recentemente il nome in codice: "Stone Ax" (Ascia di Pietra). Le bombe
atomiche in Italia sono di tre modelli: B 61-3, B 61-4 e B61-10. Il
primo ha una potenza massima di 107 kiloton, dieci volte superiore
all'atomica di Hiroshima; il secondo modello ha una potenza massima di
45 kiloton e il terzo di 80 kiloton.
Il governo di George Bush ha ribadito molte volte di non escludere
l'opzione nucleare per rispondere ad attacchi con armi biologiche o
chimiche ed ha avviato la produzione di bombe atomiche tattiche di
potenza limitata, non escludendo di servirsene contro i Paesi
considerati terroristi. Almeno due di questi, Siria e Iran, si trovano
nel raggio dei bombardieri di stanza in Italia.