Movimento Libero attacca duramente la partitocrazia varesina, più preoccupata dalle riduzioni imposte sul numero dei consiglieri di amministrazione delle partecipate che dai reali problemi, che affliggono la nostra Città. “Qualche mese fa, ricorda Alessio Nicoletti, avevamo contestato duramente la proposta del Sindaco di inserire nei consigli di amministrazione un elemento dell’opposizione. Eravamo scandalizzati da questa nuova politica neoconsociativa in salsa bosina, che , tra l’altro, arrivava in un momento di forti perplessità sulla gestione di alcune partecipate(Aspem e Varese Risorse). Perplessità che , oltretutto, non sono sopite: resta una nostra richiesta di costituire una commissione di inchiesta, che andrà discussa in Consiglio Comunale. Dunque, avevamo richiesto, già allora, prima dell’imposizione normativa, di ridurre il numero dei consiglieri di amministrazione ed i loro compensi, invece di andare a spartirsi le poltrone. Inoltre, abbiamo proposto, a più riprese, di razionalizzare le società partecipate, sciogliendo Varese Risorse in Aspem ed Avt spa,oggi, ormai , dopo la liberalizzazione dei trasporti, una scatola vuota. Tutto questo è rimasto lettera morta e ,molto spesso, bollato come demagogico. Quello che ci scandalizza, oggi, continua Nicoletti, è la forte preoccupazione che, i tagli ai cda imposti dalle normative nazionali stanno provocando nella partitocrazia varesina. Invece di pensare ai reali problemi della Città, pensano a come fare a “sopravvivere” con meno poltrone. Di più: per mancanza di poltrone rischia di saltare l’accordo neoconsociativo tra centro-destra e centro-sinistra a Palazzo Estense. Stiamo scadendo nel ridicolo! Sarebbe importante, conclude Nicoletti, che invece di applicare solo la nuova normativa, si andasse oltre, riducendo anche i compensi e razionalizzando le società partecipate, come più volte proposto da Movimento Libero. Abbiano il coraggio di agire!”
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