
Originariamente Scritto da
matrix
Si tratta di una vera e propria “Gran Loggia dei Puffi”, dove l’iniziazione è data per sempre. Il Puffo Selvaggio è voluto uscire dal villaggio dei Puffi (la Gran Loggia) e andare a vivere nella foresta (il mondo profano, fuori della massoneria), ma la porta per lui “rimane sempre aperta, perché egli è sempre – e sempre rimarrà – un Puffo”.
“Il Gargamella prete/rabbino è implacabile cacciatore della sapienza massonica, perché la sua tradizione non possiede più quella conoscenza capace di rinnovare l’uomo, di trasfigurare la banale realtà ilica in dorata realtà pleromatica. Egli combatte la massoneria ma allo stesso tempo ne ha bisogno, deve carpirne i segreti da tradurre in una pastorale, per non perdere la base dei fedeli”. Ma a quale espediente ricorre Gargamella per insidiare la Gran Loggia dei Puffi? Come nel mito gnostico dalla caduta di Sofia, egli cerca di rompere l’“androginia divina” che regna nel villaggio del Grande Puffo introducendovi l’elemento femminile, Puffetta, l’unica Puffa femmina. Ma l’operazione, pur creando notevoli perturbazioni, non riesce, perché il Grande Puffo possiede un’alchimia superiore a quella di Gargamella e vigila.