BORSELLINO SCRIVE A PRODI, INVIARE ESERCITO IN SICILIA
Un nuovo piano per la sicurezza in Sicilia, che preveda se necessario anche l'uso dell'esercito, viene sollecitato dalla deputata regionale dell'Unione, Rita Borsellino, in una lettera al presidente del Consiglio, Romano Prodi, e ai ministri dell'Interno, Giuliano Amato, e della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero.
La Borsellino cita il recente crescendo di "intimidazioni contro la stampa, l'imprenditoria, la magistratura, l'associazionismo" e nota che "il clima si e' inasprito ed e' come se quelle cartoline arrivate all'indirizzo di Riina e Provenzano con su scritto 'La pace e' finita', avessero dato il via libera alle cosche di alzare il tiro.
Di rompere il silenzio per difendere i propri interessi sul territorio". E questo in un momentro in cui, secondo la deputata, nell'Isola nasce una "nuova resistenza. Una resistenza che per la prima volta ha portato le associazioni di categoria degli industriali e dei commercianti a prendere posizione contro il racket, innescando un processo di cambiamento vero e profondo ma anche un inasprimento dello scontro con Cosa Nostra". Per Borsellino, "Rispetto a questa situazione lo Stato e questo governo devono dare segnali chiari e forti. Da piu' parti e' stato chiesto l'invio dell'esercito. Io vi chiedo -scrive l'esponente dell'Unione- di non sottovalutare la situazione e di prevedere un piano sicurezza per la Sicilia. Un piano che riveda le forze in campo e che, se puo' essere utile, impieghi anche l'esercito per la sorveglianza di obiettivi a rischio.
Di certo se vogliamo che imprenditori, commercianti e cittadini possano finalmente liberarsi dal giogo della mafia, dobbiamo assicurare a chi denuncia la massima sicurezza e protezione. Se per questo e' utile l'impiego dell'esercito, ben venga l'esercito".