
Originariamente Scritto da
Sandokan80
Tanto per mettere carne al fuoco (



)..... se vogliamo costruire un movimento comunista nazionalitario che aspiri a all'egemonia ( o almeno che interessi qualche decina di persone), è necessario anche mettersi d'accordo su quale delle due metà del nome costituisca l'elemento strategico della nostra epoca.
Bisogna porre l'accento sull'essere comunisti o sull'essere nazionalitari......
La questione è teorica, ma non priva di qualche risvolto pratico.
Se decidi porre l'accento su comunista allora parli di libertà, autogestione, autonomia, ecc. Invece se ci concentriamo su nazionalitario abbiamo la difesa della sovranità nazionale italiana (sul piano politico, economico e militare), l'antimperialismo, la lotta culturale contro l'americanizzazione, ecc.
Insomma due sensibilità diverse anche se legate e complementari.
Una nota: i comunisti ci sono in Italia, mentre i
nazionalitari sono rari.... per cui se metti l'accento sul primo punto sei in compagnia (e con molta concorrenza), mentre se punti sul secondo sei quasi solo e in situazione di monopolio.