Lettera di alcuni bamboccioni a Padoa Schioppa
Tratto dal blog : http://ladestrarosarno.blogspot.com/
Caro sig. Ministro Tommaso Padoa Schioppa, attraverso questo blog le vogliamo scrivere una lettera aperta per farle capire lo stato d'animo dei giovani, anzie pardon, dei bamboccioni italiani, per usare un termine a lei tanto caro.
Lei caro Schioppa, ci ha accusati di voler stare comodamente a casa con i nostri genitori che ci accudiscono e ci proteggono da ogni male, questo perchè ci manca il coraggio e la voglia di provare a camminare con le nostre gambe senza aiuto alcuno.
E' vero caro Tommaso che la stragrande maggioranza dei giovani italiani non è indipendente prima dei 35 anni, ma invece di sputare sentenze si è mai chiesto il perchè???
Vede caro Padoa non so se lo sa, ma in Italia da un pò di decenni a questa parte per i giovani trovare lavoro è un pò difficilotto sa?? e quando viene trovato ci sono stipendi da fame e quasi sempre è un lavoro precario (no non il precariato introdotto dalla legge Biagi, sa caro Tommaso le vogliamo svelare un segreto... Il precariato è stato introdotto per la prima volta nel primo governo Prodi dal suo amico Tiziano Treu, ma questo è un altro discorso andiamo avanti...).
Inoltre caro Schioppa ma lei lo sa che la maggior parte dei giovani va all'università??? E che uno per andare all'università non viene pagato, anzi deve pure pagare!! Lo so lo so forse ha fatto confusione e credendo che i giovani universitari venissero pagati, con quei soldi si potessero permettere un affitto ma purtroppo non è cosi!
Dopo l'università caro Tommasino bello, non è detto che si trovi lavoro, va be se si è amici dei DS un posto in banca, in qualche cooperativa o male che vada un posto da magistrato lo si trova, ma per tutti gli altri non è così facile come crede...
Poi caro Padoa lo sa che adesso le aziende prima di assumerti ti fanno fare un periodo denominato stage per almeno 6 mesi prima di assumerti??? Cosa caro Tom??? No con lo stage non ci possiamo pagare l'affitto... Si scrive stage, ma in realtà si legge "tu lavori e non ti pago"... Lo so che non è una cosa bella ma purtroppo qui in Italia funziona così!!
Va bene lei che ne può sapere di queste cose è solo il ministro dell'Economia, non è tenuto a saperle, noi invece caro Schioppa queste cose purtroppo le sappiamo perchè le viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni ed è frustrante sa non riuscire mai ad essere indipendenti anche per chi ha più di 35 anni, ed allora ci lasci passare il termine, noi saremo pure dei bambaccioni, ma lei è un vecchio rincoglionito...
Veltroni richiama anche Padoa Schioppa
Il ministro e le polemiche sui giovani che rimangono in casa
«Bamboccioni? No, problema italiano»
Veltroni critica Padoa-Schioppa: battuta infelice. Polemico tutto il centrosinistra
ROMA — Se voleva essere una battuta non ha fatto sorridere nessuno. Ma non voleva esserlo, il ministro Tommaso Padoa-Schioppa rivendica quel suo «bamboccioni» come un modo per scuotere i giovani. Resta il fatto che la sua «maniera» non è piaciuta per niente. Ancora ieri i «bamboccioni», i venti e trentenni che finalmente con il bonus fiscale per l'affitto «si decideranno ad uscire di casa », hanno continuato a far arrabbiare. E non soltanto gli stessi giovani, quelli di Rifondazione il 20 ottobre andranno in piazza con un ciuccio al collo e quelli del Forum rivendicano di «essere figli di quest'Italia».
È polemico il centrodestra ed è molto critico anche tutto il centrosinistra. A cominciare dal candidato segretario del partito democratico, Walter Veltroni, per il quale «le condizioni di vita» di quei ragazzi che alla soglia dei trent'anni sono ancora in casa con mamma e papà sono «il principale problema di questo Paese» e che è chiaro che si è trattato di «una battuta ma di una battuta infelice». Non ha «apprezzato» il termine Rosy Bindi, ministro per la Famiglia, che probabilmente «non voleva essere offensivo ma non è quello giusto per definire una situazione giovanile fortemente caratterizzata dalla precarietà e non dall'immaturità». E comunque, aggiunge il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, se pure esiste un problema di figli che stanno troppo bene con i genitori per volersi rendere indipendenti «riguarda i giovani delle famiglie benestanti mentre i figli delle famiglie in difficoltà emigrano all'estero o dal Sud al Nord». Altro che «sindrome Tanguy », «il problema è oggettivo — continua il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta — una serie di impedimenti ostacola il cammino dei giovani verso lavoro, casa, famiglia».
E se non bastasse, una battuta «totalmente infelice» come questa, sottolinea Franco Giordano di Rifondazione, dimostra la non conoscenza «della condizione di drammatica precarietà in cui versa tanta parte della popolazione ». Tanto che forse sarebbe meglio, s'indigna il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero, «smettere di parlare dei bamboccioni di Padoa- Schioppa e cominciare ad occuparsi dei problemi reali che impediscono ai giovani di rendersi autonomi, rifiutando questa politica da soap opera». Se poi si guarda alla faccenda in questa ottica, «con mille euro all'anno di bonus non si risolve il problema », dice il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. Ci vuole un lavoro vero ma i giovani non lo trovano anche per la «gerontocrazia, i monopoli e i privilegi», suggerisce il ministro della scuola Giuseppe Fioroni. Dall'altra parte della barricata se la ride l'ex ministro Giulio Tremonti, che pensa che «i bamboccioni stanno al governo se pensano che uno lasci la famiglia per una riduzione di mille euro per tre anni» mentre Maurizio Gasparri (An) vorrebbe mandare «tutti i bamboccioni a casa di Padoa-Schioppa».
Mariolina Iossa
http://www.corriere.it/cronache/07_o...schioppa.shtml