Ritengo giusto opporsi alla pretesa della Chiesa di estendere la validità del Diritto Canonico all’area dei non-credenti / credenti in altre fedi o filosofie (pretesa di ultra-efficacia del Diritto Canonico)
In particolare – sul punto delle tematiche eutanasiache – occorre opporsi alla pretesa dello Stato della Chiesa (Vaticano) di estendere la propria giurisdizione (che qui in pratica vuol dire diritto di proprietà) sui corpi di tutti i malati – indipendentemente dalla fede dei medesimi
In termini di principio generale , possiamo affermare che la Chiesa ha pieno diritto di insegnare e propagandare la propria dottrina e il Diritto Canonico che ne è la diretta conseguenza - sia con i propri mezzi di comunicazione sia anche con quelli messi eventualmente a disposizione dallo Stato (a questo dovrebbe limitarsi l’enunciato che il cattolicesimo è la ns “religione nazionale” !) (e su cui personalmente non ho nulla da obbiettare)
Ma allo stesso tempo lo Stato non può e non deve farsi “braccio secolare” della Chiesa laddove essa – sia pure con i più ampi mezzi di comunicazione che le si possono riconoscere e concedere - non riesce tuttociononostante a perseguire l’obiettivo che si è prefissata – cioè il convincimento e l’adesione delle coscienze , di tutte le coscienze …
In altri termini : lo Stato non può e non deve far applicare coattivamente il Diritto Canonico a coloro che non vi si adeguano su base volontaria .
Credo che questa affermazione , se pacatamente esposta e non brandita come arma inutilmente polemica , finirà per trovare concorde anche la CEI …




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