vorrei una definizione semplice e sintetica di anarcocapitalismo


vorrei una definizione semplice e sintetica di anarcocapitalismo


beh, innazitutto basta andare sui motori di ricerca e si troverà una risposta. l'anarco-caopitalismo è una forma di liberismo spinto, possibilmente senza regole che intralcino l'operato delle imprese e del commercio.
un capitalismo anarchico, appunto.
Ti sbagli. L'anarcocapitalismo è un un ramo del Liberalismo, non del liberismo, che si pone in un contesto dove le regole non vengono da un autorità superiore imposta, ma dal basso, ovevro dai soci della comunità. Chi non vuol far parte della comunità può entrare a far parte liberamente di un altra comunità di soci.
Socialista sei un provocatore ignorante. Se tu continui a provocare con la tua arrogante e provocatoria ignoranza Socialista, rischi di scatenare reazioni dure.
L'anarco-capitalismo è uno degli orientamenti della filosofia politica contemporanea, ed è presente principalmente nel mondo anglosassone, sebbene non manchino oggi importanti esponenti anarco-capitalisti tedeschi, francesi, italiani e d'altra nazionalità.
Il principale riferimento intellettuale per l'anarco-capitalismo è l'opera dell'economista e filosofo della politica Murray N. Rothbard (1926-1995).
Apparsa sulla scena americana nel corso degli anni Sessanta, questa teoria politica propone l'instaurazione di una società basata esclusivamente sul libero mercato e nella quale sia eliminato ogni ricorso alla coercizione attraverso il superamento dello Stato, intrinsecamente autoritario secondo gli anarco-capitalisti. Nella sua versione più stretta il libertarismo è anarchico, ed anzi si autodefinisce come l'unica possibilità di dare un contenuto realistico e coerente alla proposta di abolire lo Stato e la violenza che è insita in esso.
Bruno Leoni sin dall'inizio degli anni sessanta utilizza ampiamente taluni scritti di Murray N. Rothbard (soprattutto Man, Economy, and State, che però non può essere definito un testo anarco-capitalista in senso stretto) e introduce nel dibattito alcune importanti riflessioni dello studioso americano (a partire dall'analisi del monopolio: si veda in particolare il saggio "Mito e realtà dei monopoli", del 1965). Leoni, peraltro, influenza a sua volta Rothbard sul tema della produzione libertaria del diritto. Di tematiche anarco-capitaliste, o anarco liberiste, si parlerà in Italia solo nel 1979, quando Riccardo La Conca dà inizio alla rivista Claustrofobia, che dura cinque numeri. Nella seconda metà degli anni '80, La Conca pubblica il volume Democrazia, mercato e concorrenza, primo testo anarco-liberista italiano, influenzato dall'economia neoclassica e dalla scuola di Public Choice.
Capitalismo e ideologie politiche
Vi sono molte ideologie politiche differenti, e talvolta opposte, che valutano positivamente il capitalismo:
Molte ideologie differenti, e spesso politicamente contrapposte, si oppongono al capitalismo in favore di diverse forme di economia di mercato pianificata (talora indicate come collettivismo), tra cui:
- libertarismo (o liberalismo classico): difende una forma "pura" di economia di mercato con interventi statali ridotti al minimo.
- conservatorismo: le posizioni specifiche sono variabili a seconda dei diversi Paesi, ma nei Paesi occidentali, solitamente difende qualcosa di non dissimile dallo status quo delle pratiche capitaliste attuali (vedi: conservatorismo politico).
- mercantilismo: difende l'intervento statale a protezione di industrie e commercio interno contro la concorrenza estera (vedi protezionismo).
Altre ideologie politiche propongono forme diverse di economie capitalistiche controllate, unendo diversi aspetti del socialismo e delle teorie liberiste:
- socialismo: in alcune delle sue espressioni, promuove un esteso controllo statale dell'economia, anche se con aree piccole e tollerate di capitalismo.
- fascismo: promuove un esteso controllo statale dell'economia, delegandone i poteri a capitalisti compiacenti.
- socialismo libertario: sostiene il controllo collettivo dell'economia senza bisogno di uno Stato.
Infine, il comunismo sostiene la necessità del superamento della società capitalistica, per una società senza classi, con il controllo diretto dei mezzi di produzione da parte dei produttori.
- socialdemocrazia: promuove una estesa regolamentazione statale e un parziale intervento in un contesto capitalistico (vedi: stato sociale, liberalismo politico, liberaldemocrazia, nuovo liberalismo).
- capitalismo naturale: sottolinea il ruolo dell'impresa privata nel promuovere l'efficienza energetica e di materiali, ed il ruolo del governo nel rendere difficile o costoso ridurre la biodiversità o inquinare i beni comuni.
Leggi bene, ignorante, rozzo, fascista.


ma datti una calmata!bevi meno caffè ok?
che fai se no, mi fai internare? semplicemente perchè ho cercato did are una definizione?stai tranquillo, che tutto va bene, non ti agitare...
l'anarcocapitalismo comunque è un ramo del capitalismo, e il cappitalismo è figlio del liberismo. se poi ci sono liberali che abbracciano liberismo e anarcocapitalismo è un'altra questione. ma è una visione prettamente economica, e non totale.
l'anarcocapitalismo riguarda chi fa parte della comunità dei capitalisti. un operaio non ha nulla da guadagnare dalla visione anarcocapitalista.


comunque o mi dai del fascista, o del comunista, altrimenti mi offendo eh!
john, puoi esprimere la tua opinione tranquillamente senza epiteti, non so se è chiaro, non ti tolgo nulla se dico la mia. tu invece mi togli dignità quando mi offendi in continuazione.
Ok, non ti chiamo Fascista, ma tu smetila col dire che lo stato ha il diritto di imporre ciò che gli gira. E smetila di scrivere bugie per sostenere le tue tesi. Per favore.
Per me in realtà sei Socialista, perchè attraverso il riformismo auspichi una società Socialista, senza il libero mercato, pianificata dallo stato. Mi spiace, ma non è un parere, sii sincero con te stesso. Non è grave amettere di essere Socialisti. é il tuo modo di essere, basta. Ma non dire che non lo sei. Ti farebbe piacere che io dicessi di essere un Socialista, ma che però il Capitalismo è comunque neccessario per il bene della comunità, che Adam Smith comuqnue è un Socialista, perchè per certe cose ameteva l'intervento dello stato , ad esempio per le infrastruture?

