Dichiaro aperta l'udienza finale (fase riservata ai giudici) sul ricorso Primoli - Metapapero .
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=372540
I miei colleghi sono presenti?


Dichiaro aperta l'udienza finale (fase riservata ai giudici) sul ricorso Primoli - Metapapero .
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=372540
I miei colleghi sono presenti?


Yes!


Presente!


Bene poichè l'intero collegio giudicante è qui presente dichiaro aperta l'udienza


Il caso di cui ci stiamo occupando è complesso e presenta diversi aspetti giuridici su ciascuno dei quali è bene soffermarsi separatamente:
1) il regolamento è valido senza il passaggio dalla commissione al congresso?
2) Se il punto uno è si serve la pubblicazione in gazzetta del regolamento votato dalla commissione?
3) la mancata pubblicazione comporta ugualmente l' entrata in vigore del regolamento?


Cominciamo dal primo punto. Su questo vorrei sentire il parere del collega Caimano


Onorevoli colleghi vi mi accingo ora ad esporvi la mia opinione riguardo questo caso. Essa appare ai miei occhi chiara come la luce del sole, e si fonda su due principi della Logica: il sillogismo Aristotelico e il principio di non-contraddizione.
Per spiegarvi meglio questa mia affermazione, veniamo ora ad analizzare gli aspetti formali portati all’attenzione della Corte dagli avvocati.
In primis l’avvocato Metapapero ha giustamente ricordato un precedente, sul quale questa stessa Corte ha deliberato in un certo modo. La citazione riguarda il caso LIBERAL_ vs. il Congresso del 13 Marzo 2007. In quella sede il sottoscritto portò avanti l’idea, poi accolta dalla Corte, che la Commissione Riforme fosse legittimata a modificare il Regolamento senza l’approvazione del Congresso. In tale situazione la Corte regolò un conflitto fra norme e stabilì questo principio.
Questa Corte non può per il Principio di non contraddizione affermare che la votazione in Commissione non fosse equivalente a quella in Congresso, dato che ciò contraddirebbe la Corte stessa e ne minerebbe la credibilità.


La parola ad Azerty


Onorevoli colleghi, oggi ci troviamo dunque a dover esaminare un'altra problematica alquanto interessante per quanto riguarda l'istituto giuridico polliano. Curiosamente, ci ritroviamo a mio parere nuovamente dinnanzi ad una questione di prassi. Sì, perché è secondo me questo, almeno inizialmente, il vulnus della questione.
Sappiamo difatti che i ricorrenti MetaPapero e Primoli, si incentrano su una sentenza della Corte in cui tra l'altro entrambe le parti in causa erano già state coinvolte, nelle persone di LIBERAL_ e MetaPapero, e se ne avvalgono per sostenere (giustamente, perché era questo ciò che si rilevava, pur rilevando alcune perplessità sulla correttezza del metodo – anche se, ricordiamo, non è compito di questa Corte andare a sindacare sulla giustezza delle norme quanto piuttosto sulla loro applicazione) che la Commissione Riforme abbia funzione deliberativa. Proprio quella sentenza, difatti, sottolineando la superfluità del passaggio congressuale riguardante le modifiche del Regolamento da parte della Commissione Riforme, giustifica una posizione del genere, e su questo punto credo si debba riconoscere la giustezza delle posizioni dell'allora Presidente della Commissione Riforme oltre che del signor Primoli.


Allora cari colleghi ho riflettuto lungamente su questo punto: da una parte mi sento di condividere la riflessione dell'avvocato Liberal_ che parla di mostro giuridico riferendosi alla non necessità del passaggio in congresso.Non è ingiusto che 5 parlamentari decidano sul regolamento di 22 congressisti? Tuttavia Caimano ha ragione la giurisprudenza di questa Corte costituzioanle si è già espressa in materia ritenendo non inidispensabile il passaggio in aula e non solo ma persino la vecchia Corte suprema aveva decretato in tal senso. Abbiamo quindi un orientamento giurisprudenziale consolidato. A malincuore perciò voto per la non necessità del passaggioin Congresso