» 2007-10-10 06:02ARGENTINA: ERGASTOLO CAPPELLANO REGIME,SENTENZA STORICA(di Martino Rigacci)
BUENOS AIRES - Ergastolo nell'ambito di un "genocidio": è stata una sentenza storica quella inflitta ieri sera contro Christian Von Wernich, cappellano della polizia di Buenos Aires ai tempi dell'ultima dittatura (1973-83), al termine di un processo in cui il sacerdote è stato accusato di aver partecipato agli interrogatori dei desaparecidos, oltre che di sequestri, torture e sei omicidi. Il verdetto del tribunale federale di La Plata, letto dal giudice Carlos Rozansky alla presenza dell'imputato, è stato di ergastolo nell'ambito di un "genocidio", fatto dal punto di vista giuridico particolarmente rilevante nella revisione di quanto è successo negli anni del regime militare.
Una sentenza subito unanimemente definita "storica", che infatti è stata ricevuta con emozione, e con manifestazioni di giubilo, da parte dei familiari delle vittime, le madri di plaza de Mayo ed i militanti degli organismi dei diritti umani presenti nel tribunale. Il procedimento giudiziario contro Von Wernich, 69 anni, ha fatto riemergere nel paese la memoria della 'guerra sporca', ed é stato per settimane al centro dell'attenzione dei media. Non tutti i giorni si vede un rappresentante della chiesa cattolica seduto nel banco degli imputati per aver commesso crimini contro l'umanità, e successivamente condannato quale complice dell' apparato repressivo dei militari. La lista delle accuse contro Von Wernich è molto lunga: sei omicidi, 31 casi di tortura e 42 sequestri. L'ex cappellano della polizia 'bonaerense' ha assistito alle udienze, durante le quali sono stati ascoltati una cinquantina di testimonianze, mantenendo lo stesso atteggiamento avuto anche oggi: quasi immobile, sotto lo sguardo attento di quattro guardie, protetto da un giubbotto antiproiettili e da un vetro blindato. Poco prima della chiusura del processo, il religioso ha preso la parola, mettendo in dubbio alcune testimonianze "false", che ha definito "impregnate di malizia".
Per conoscere la verità è necessario "farlo con la pace", ha detto Von Wernich, che nel suo breve intervento ha ricordato alcune citazioni bibliche: "testimone falso è il demonio, perché vive nella menzogna", ha per esempio osservato, mentre fuori dal tribunale numerose persone attendevano la il verdetto del tribunale. Le sue dichiarazioni hanno però avuto scarso eco, visto che poco dopo i giudici lo hanno riconosciuto colpevole, condannandolo all'ergastolo. Sul fronte delle accuse, l'avvocato dei familiari di un noto giornalista, Jacobo Timerman (fondatore nei primi anni '70 del quotidiano La Opinion, sequestrato e torturato durante la dittatura), ha detto che con il suo operato Von Wernich ha avuto ''la tonaca macchiata di sangue". Così come aveva già fatto ieri il premio Nobel per la pace Perez Esquivel, l'avvocato ha chiesto alla chiesa cattolica di prendere posizione su Von Wernich, contro il quale sono giunte accuse anche da parte del governatore di Buenos Aires, Felipe Solà, che ha ricordato come sul "comportamento canaglia" del religioso ci siano ormai "prove sufficienti". Secondo la stampa locale, l'episcopato argentino potrebbe nelle prossime ore pronunciarsi sul 'caso Von Wernich' pubblicando una nota.
Oltre al caso Timerman, al centro delle accuse c'é stata anche la vicenda di un gruppo di sette guerriglieri 'montoneros', ai quali i loro aguzzini promisero l'espulsione all'estero e che vennero invece uccisi. "E' chiaro - ha commentato un altro dei legali dell'accusa - che Von Wernich non svolgeva una funzione pastorale" ma aveva un ruolo chiave nel cosidetto 'circuito Camps', i centri di detenzione disposti dall'allora capo della polizia di Buenos Aires, Ramon Camps, condannato a sua volta a 25 anni di carcere. Il difensore del religioso, Juan Martin Cerolini, ha da parte sua cercato di smontare le accuse, rilevando per esempio che Von Wernich "poteva entrare ed uscire liberamente da tali centri e dai commissariati, dove svolgeva servizi sacramentali proprio in quanto cappellano della polizia".http://www.ansa.it/opencms/export/si..._93760836.html




(di Martino Rigacci)
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