Certo che puoi riportarlo all'ONU, una delle nostre tante controllate.:D
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Certo che puoi riportarlo all'ONU, una delle nostre tante controllate.:D
Mai lette così tante puttanate in una volta sola...con questi insulsi ragionamenti la Cina dovrebbe essere di gran lunga lo stato più potente, seguito dall'India.
Eppure sappiamo che non è così.
Difatti, il problema non sono i numeri in termini di popolazione. Altrimenti anche gli USA non dovrebbero essere così potenti.
Il problema sta nella concentrazione di poteri, che non sono solo finanziari, ma anche politici, militari, economici....
Ora, che alcuni tra gli uomini più ricchi e influenti del mondo siano ebrei, è così e tu non ci puoi fare niente. Ti piacerebbe, ma non puoi farci niente. Dopodichè, può darsi che un ricco non rompa le palle a nessuno, ma statisticamente ciò è quantomeno improbabile.
Facendo proprio alcuni nomi, ma giusto per farli (che non si pensi poi che sto insinuando...), potremmo citare Rotschild, Goldman&Sachs, Morgan tra i grandi imperi finanziari, Berezovsky, Kodorozovsky, Abramvich (spero di averli scritti bene) tra i "finanzieri d'assalto", mentre avremmo l'imbarazzo della scelta parlando di politici (tra cui, giusto due nomi ben noti, Sarkozy e Wolfowiz).
Ora, capisco che a voi faccia comodo dire un fracco di boiate per auto convincervi che il vostro ridicolo mondo sia il migliore possibile, ma purtroppo non è così.
Voi potete menarcela quanto volete, ma gli ebrei si trovano in una fase storica in cui comandano e non subiscono, in perfetta continuità con la loro millenaria storia. Lepanto da chi fu architettata? Joseph Nasi, si chiamava, ed era il "consigliere" del Saladino. Gli ebrei, come quasi tutti i popoli evoluti, hanno avuto alti e bassi, ed ora stanno nella fase "alta".
Altro che complotti...semplicemente hanno concentrato poteri pazzeschi (tra cui quello mediatico. In Germania il Der Spiegel appartiene ad un ebreo, il quale è il più grosso editore tedesco nonchè, se non erro, europeo) e li stanno sfruttando a loro vantaggio.
Ora, vanno dette due cose: primo, io di loro me ne sbatto, non sono antisemita (come vorreste voi sostenere). Secondo, i loro interessi sono esattamente contrari ai miei, e a quelli della mia nazione e dell'Europa. Pertanto, è inevitabile che io non approvi minimamente la loro politica...mi pare tutto così semplice, per cui risparmiatevi le etichette...
La tua lunga risposta e' la prova del fatto che non e' stata detta una singola cazzata: poche persone si sono conquistate il potere e dirigono da millenni.Citazione:
i loro interessi sono esattamente contrari ai miei, e a quelli della mia nazione e dell'Europa. Pertanto, è inevitabile che io non approvi minimamente la loro politica...mi pare tutto così semplice, per cui risparmiatevi le etichette..
Che ti piaccia o no.
Gli interessi della "tua nazione" li decide di chi dirige su uno scenario ben + ampio del quartiere dove abiti e del politicante di turno che hai eletto, un uomo di acume dovrebbe essersi reso conto che anche la "nazione" e la ridicola "europa" ti sono state abilmente vendute per darti un'idea di dinamicita' e tenere vive le tue illusioni.
E' tutto molto semplice,hai ragione.
Allora, facciamo chiarezza.
La palestina si trova in un punto altamente strategico del mediterraneo.
Punto di partenza della via della Seta è una zona dove solo una cosa garantisce un qualche livello di prosperità.
Ed è il commercio.
Fin dall'epoca dei Fenici quella zona è stata il punto di riferimento primario per l'interscambio tra Oriente ed Occidente.
E' altrettanto evidente che una popolazione che oltretutto aveva nel riferimento religioso e sociale una sua coesione ineludibile e intrinseca sviluppasse non solo un settarismo molto elevato, tipico orientale insieme ad una propensione al "maneggio economico".
Non dimentichiamoci che i Fenici stessi furono i primi inventori della scrittura alfabetica e che gli arabi quelli dei numeri.
Poi passano i secoli e questo settarismo (il popolo eletto) si manifesta anche in altri modi.
Un popolo che sviluppa come "mitologia religiosa" il ritorno ad una terra di origine dal quale è stato sradicato, per motivi spesso non cosi' "trucidi" come si vuol pensare (deportazioni ed altro) ma semplicemente perche' era molto piu' comodo nei commerci.
D'altra parte in secoli nei quali vigeva la legge delle armi ed i tradimenti e ladrocini erano all'ordione del giorno, una coscienza "di casta commerciale" serviva anche per una specie di "mutuo soccorso" utile sopratutto proprio per chi si inoltrava in territori piu' o meno sconosciuti o ostili. Non è l'unico caso. Ma a differenza ad esempio dell'esempio ateniese, dove il "settarismo" era rivolto sia all'interno che all'esterno, nel caso ebraico esso assume un carattere "trascendente" e religioso. Si unisce quindi l'utile (il corporativismo commerciale) al sacro, costituendo uno "zoccolo duro" all'interno del quale l'osservanza dei precetti ebraici diventava una "garanzia" anche di sopravvivenza non esistendo uno "stato centralizzato" o sovrano o impero al quale appellarsi.
Con il passare dei secoli, la gelosia altrui nei confronti della ricchezza economica ebraica porta a forti persecuzioni nei confronti degli stessi, accrescendo ulteriormente la diffidenza verso gli "esterni" e rafforzando il legame religioso e sociale verso gli altri ebrei.
Contribuisce anche la religione cattolica che oltre a perseguitarli per ragioni "canoniche" gli permette il completo monopolio di tutti i mestieri di maneggio denaro.
Gli ebrei passano praticamente sei secoli in "reclusione" nei ghetti, facendo solo una cosa.
Vivendo miseramente pur accumulando ricchezze immense, in quanto la sola "esposizione" delle ricchezze" avrebbe automaticamente portato la sventura sulla famiglia con il potente di turno che incarcerava l'ebreo il quale poteva in realta' contare solo su quelle ricchezze, sulla corruzione e sulla "solidarietà" degli altri ebrei per sopravvivere.
Ovviamente si sviluppa un "concetto sociale" di base basato sull'accumulazione e sulla diffidenza nei confronti dei "non ebrei". Non c'era scelta. Sopravviveva chi era piu' bravo a commerciare, ad accumulare denaro in osservanza della stretta "comunità" legata dai precetti ebraici. Gli altri erano soli e destinati a morire.
Arriviamo ai giorni nostri.
Che cosa succede?
Succede che i nostri sopravvissuti approfittano del fatto che il commercio diventa il punto di riferimento primario e la capacità economica diventa il principale protagonista della vita sociale.
A questo punto risulta assolutamente chiaro come sia possibile che gli ebrei pur numericamente esigui stiano nel XX e XXI secolo ai vertici economici del mondo.
Che poi siano l'origine di mali o beni è un altro discorso, di certo ci sono due problemi robustissimi e "storici". Il senso di persecuzione che li attanaglia che sussiste ancor oggi anche in assenza di "persecutori", e che li fa' convinti che tutti li perseguitino comunque e dovunque, e la totale convinzione che il riferimento economico sia l'unica strada per sopravvivere, ivi compresa la corruzione e quant'altro per tutti coloro che non appartengano alla cerchia degli "eletti" in quanto osservanti dei sacri principi ebraici.
Fate 2+2 e ottenete tutto cio' che Israele combina oggi nel mondo.
Non è una nè una cosa strana nè altro, semplicemente è la Storia.
Esatto fuori_schema,
e visto che nonostante il tuo tono pacato e apparentemente distaccato non mi fido ne' di te ne' di nessun altro che non me lo dimostri (vedi gli USA) allora continuero' nei miei commerci,nel tessere legami corporativo/massonici trans/nazionali, nell'utilizzare tutto il mio sapere,la mia esperienza,le mie lingue,i miei passaporti,le mie armi,i miei soldi,i miei immobili,le mie tecnologie e quant'altro per rimanere attaccato al potere ed al controllo di quello che mi circonda.
Pena la mia fine e quella degli altri 30milioni.
Vedi, il problema di chi è stato vittima di violenze (e te lo spiegherà qualunque psicologo infantile) è che diventa violento esso stesso, e passa da vittima a carnefice. E' la "spirale della violenza" che se non fermata, diventa senza fine.
E una volta "liberata", anche per vie economiche (ma anche militari adesso) diventa se' stessa il punto di "attrazione" dell'odio.
E una comunità che NON si libera dell'altrui diffidenza e NON si integra in un' altrui mondo se non sotto il profilo commerciale ed anzi "straborda" il proprio ruolo opprimendo gli altri sono tutti gli aspetti, alla fine ottiene la stessa moneta. L'odio.
Qualcuno potrebbe illudersi di fregarsene, tanto i bottoni sono in mano agli "amici" ma alla fine la reazione avviene inevitabilmente.
Gli ebrei sono vittima di se' stessi, dei loro fantasmi e delle loro paure.
E queste stesse saranno anche la loro disgrazia. Un potere settario, quando "esplicitato" e non compensato, alla fine cade sempre. Nel sangue, spesso.
Fuori_schema,
la tua analisi teorico/freudiana non fa una piega, ti manca solamente l'esperienza pratica: dall'andare in giro per le nostre strade con la kippah in testa (rischi accoltellamenti da parte delle migliaia di immigrati magrebini che stazionano sui nostri marciapiedi o nei parchi) al dichiararti apertamente ebreo e simpatizzante di Israele (rischi come minimo di essere additato come fascista filo americano ed imperialista).
Chi e' ebreo queste esperienze pratiche le vive sulla propria pelle da secoli ed ha sviluppato tecniche di autodifesa che oggi possono riassumersi in una conduzione di vita improntata sulla costante vigilanza di cio' che ci circonda e su una continua pianificazione di strategie multiple di sopravvivenza.
Certo tu potrai dire "che vita di merda", ma ti assicuro che alla fine ti ci abitui ed addirittura ci sguazzi anche perche' la tua sicurezza ed il tuo benessere te li costruisci a livello transnazionale al contrario della maggior parte dei cittadini legati ad una nazione ed un modello unici.
Se poi la storia vorra' eliminarci, beh siamo pronti a tele evento da secoli al contrario di tutti gli altri.
Si appartengo allo sparuto gruppo.
Non sbagliare non significa necessariamente capire.
E visto che qui sul sito piacciono le citazioni latine (se la gente sapesse l'inglese tanto quanto sventola lingue morte forse non saremmo un paese di serie C...) :
Vim vi defendere omnes leges omniaque iura permittunt.