Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    09 Apr 2004
    Messaggi
    11,861
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Alcune domande laiche per Walter

    Alcune domande laiche per Walter

    • da L'Unità del 5 ottobre 2007, pag. 26

    di Marco Cappato

    Come ci si dovrebbe comporta*re, secondo il candidato alla guida del Partito democratico Walter Veltroni, in casi come quelli di Piergiorgio Welby e Giovanni Nu*voli? Questa la domanda semplice e chiara rivolta qualche giorno fa, dalle pagine di La Repubblica, dal Professor Ignazio Marino, chirurgo cattolico vo*luto dai Ds come candidato capolista alle ultime elezioni e portabandiera della proposta di regolamentare il «te*stamento biologico». In altre parole: quando una persona arriva a conside*rare le terapie offerte nella fase termi*nale della malattia come una vera e propria tortura, dobbiamo rispettare la sua volontà di interrompere senza soffrire le cure che lo mantengono in vita?



    A questa domanda, il Presidente della Commissione Sanità del Senato ne ag*giunge una sulle convivenze di fatto. Molte altre ne vengono in mente: sul*l'alternativa tra buttare nella spazzatu*ra gli embrioni sovranumerari o usar*li per la ricerca; tra permettere o vieta*re l'analisi genetica pre-impianto a coppie portatrici di malattie geneti*che; tra offrire a un tossicodipenden*te un'assistenza medico-sociale in un contesto di legalizzazione, oppure lasciare che se ne occupi la criminalità dello spaccio di strada, delle overdosi e dell'Aids.



    Limitiamoci alla prima questione po*sta dal Presidente Marino, perché il suo riferimento a due casi che sono entrati nel vissuto della gente, nella coscienza collettiva del Paese, non la*scia spazio a disquisizioni retoriche sulla «sana laicità» contrapposta al «laicismo», sulla centralità della ragione «illuminata dalla fede» o sul fanta*sma dell'eugenetica, agitato per spa*ventare e non far comprendere. La do*manda di Marino non può essere elu*sa nel dibattito su cosa sarà il Partito democratico, perché da un anno e mezzo il partito trasversale di ispira*zione clericale - o della «sana laicità» -ha bloccato ogni riforma legislativa sui temi cosiddetti etici, a partire da quel testamento biologico, sul quale Marino ha tessuto una paziente ope*ra di moderazione e mediazione, con il coinvolgimento pieno di massime personalità anche del mondo religio*so.



    Negli stessi giorni della domanda di Marino a Veltroni, è arrivato un tenta*tivo di risposta agli elettori potenziali del Partito democratico da parte di fi*losofi di diverso orientamento, come Claudia Mancina, Roberta de Monticelli, Sebastiano Maffettone e Salvato*re Veca. Nel merito si riconosce il «di*ritto di avere o rifiutare cure», e la ne*cessità di «una appropriata legislazio*ne sulle direttive anticipate», ma nel*la premessa si fingono di ignorare gli ostacoli e gli attori che finora hanno impedito tali riforme. Il loro testo par*la, infatti, della necessità di «uscire dalla logica della contrapposizione tra laici e cattolici», e della necessità di un «nuovo metodo di discussione, contrapposto a quello delle laceranti vittorie numeriche sulle posizioni dif*ferenti», auspicando invece «soluzio*ni condivise».



    Per valutare quanto tale auspicio sia fuorviante, dobbiamo tornare alle do*mande del Presidente Marino. Nel ca*so di Welby e di Nuvoli, e prima anco*ra in quello di Luca Coscioni la contrapposizione è stata tra una persona che voleva assumersi la responsabilità di decidere sul proprio corpo, sulla propria sofferenza, e altre persone e organizzazioni che pretendevano e pretendono di decidere per lui. Quan*do lo scontro è così netto, chi invoca «scelte condivise» ha l'onere si spiega*re chi debbano essere le parti di tale accordo.



    Perché se parliamo dei vertici della Chiesa, non si può far finta di non ve*dere come il rifiuto di qualsiasi com*promesso sia il tratto distintivo dell'at*tuale strategia politica vaticana. E nemmeno si può, rivolgendosi al Par*tito democratico, ignorare la condivi*sione massiccia tra gli elettori per la lotta di Piergiorgio Welby, al quale il Vaticano ha poi negato i funerali reli*giosi come misura di esemplare con*danna delle sue parole e opere di mili*tante radicale che pronunciò la paro*la tabù: eutanasia. Non si può, infine, ignorare che il sondaggio secondo cui un anestesista rianimatore su due praticherebbe l'eutanasia se la legge lo consentisse, nove su dieci sono per il testamento biologico e sette su die*ci respingono le raccomandazioni del Vaticano di non interrompere mai l'alimentazione, l'idratazione e la ventilazione artificiale.


    La risposta di Veltroni non è ancora arrivata, né a Marino né agli elettori. Se dovesse tardare ancora, sarebbe un danno serio. Non per quelli del «tan*to peggio tanto meglio», che da de*stra e da sinistra hanno come unica at*tività la pubblica denuncia dell'impo*tenza altrui, per meglio nascondere la propria. Sarebbe un danno per la poli*tica tutta, intesa come luogo della ri*cerca di soluzioni a problemi molto concreti, che non possono e non de*vono più essere elusi.

    NOTE

    Segretario e Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Jul 2012
    Messaggi
    8,634
     Likes dati
    15
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ovvio che la risposta di Veltroni non sia ancora arrivata.

    E' arrivata, però, la risposta della Binetti, che, non dimentichiamolo, sostiene Veltroni.

    La Binetti è stata molto chiara: se il PD assumerà, su questi problemi, posizioni che lei ed i suoi non condivideranno, lei porrà un veto. Siccome è impensabile che il PD non definisca una posizione univoca su questi problemi, questo significa che essi dovranno essere accantonati. E siccome la Binetti non è un'isolata, ma la sua inclusione è il frutto di un'operazione politica voluta da Rutelli e approvata da molti democratici proveniente dal PPI, questo significa che le posizioni sui diritti civili del PD saranno praticamente quelle della destra italiana.

    Del resto, Veltroni ha detto esplicitamente che "il PD saprà assumere le preoccupazioni del mondo cattolico".

    Più chiaro di così...

 

 

Discussioni Simili

  1. Alcune domande sul PD
    Di FalcoConservatore nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 19-04-13, 15:23
  2. alcune domande
    Di FrancoAntonio nel forum Conservatorismo
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 25-05-09, 18:23
  3. Alcune domande
    Di Genideus nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 27-06-07, 05:02
  4. Alcune domande
    Di Malik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 62
    Ultimo Messaggio: 24-01-07, 20:25
  5. Alcune domande
    Di DD nel forum Musica
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 26-04-04, 16:10

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito