Pace e «diritti umani per tutti» In marcia la Perugia-Assisi
Gli organizzatori: «Siamo 200mila»
Assisi, manifestazione per la pace in Libano - 26 agosto 2006 - foto Ansa - 220 x 156È partita da Perugia la diciassettesima edizione della marcia della pace. Il corteo che raggiungerà Assisi è aperto da un grande striscione con lo slogan di quest'anno «Tutti i diritti per tutti». In marcia molto giovani, amministratori con i gonfaloni, politici, rappresentanti di paesi esteri. In molti indossano un fascia rossa come sostegno alla lotta dei monaci della ex Birmania. Presente anche una delegazione dalla Russia per ricordare la giornalista Anna Politkovskaja.
Sereni, gente vuole fare buona politica
"La tanta gente che c'é qui dimostra che vuole fare buona politica, non aspettando che altri la facciano per loro": così la vice capogruppo dell'Ulivo alla Camera, Marina Sereni, alla partenza della marcia della pace Perugia-Assisi. L'esponente dell'Ulivo ha sottolineato la presenza di molti giovani all'iniziativa perugina che ha come tema "Tutti i diritti per tutti". "La violazione dei diritti umani - ha concluso Sereni - è il fondamento di tutte le guerre".
Marini, Serve nuova cultura politica nonviolenta
Il presidente del Senato, Franco Marini, ha inviato un messaggio agli organizzatori della Marcia della pace nel quale si dice "rammaricato" di non poter essere presente ma esprime la sua "adesione ideale" alla manifestazione. «È con sincero piacere - afferma il presidente del Senato - che accolgo il vostro invito a partecipare alla nuova edizione della marcia della pace. Desidero esprimere la mia adesione ideale alla manifestazione - continua - consapevole di quanto sia importante porre l'attenzione di noi tutti oggi più che mai sui temi della pace, dei diritti umani, della solidarietà e del dialogo fra i popoli, del rispetto delle diverse visioni sociali credenze politiche e religiose. Sono sempre più convinto - è detto ancora nel messaggio - della necessità urgente di una nuova cultura politica nonviolenta fondata sui diritti umani, che sappia costruire un'altra via coraggiosa per reagire alla violenza non con odio e vendetta, ma ricercando sempre con pazienza ed umiltà il dialogo e la riconciliazione e sostenendo con fermezza e in ogni luogo in principi di libertà, giustizia e democrazia. Rammaricandomi di non potere essere presente - conclude Marini - auguro pieno successo alla manifestazione e invio a tutti gli intervenuti i miei più cordiali saluti».
Pubblicato il: 07.10.07
Modificato il: 07.10.07 alle ore 15.50
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=69456


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