Posti allo stadio, autogol in aula
"Gratis non basta, prima fila allo stadio" "Perchè ci tocca la prima fila"
Scontri in consiglio comunale sul contestato odg, quindi un altro documento per "gestire la tribuna autorità". Corretta e poi sospesa la mozione per sedere in prima fila
di Angelo Carotenuto
L´ordine del giorno per sedere in tribuna senza biglietto, grazie al solo tesserino di consigliere comunale, in posti centrali e in prima fila, non regge alle proteste. È già stato ritirato. Inghiottito dallo scontro che si apre all´interno degli stessi politici cittadini e sostituito da una seconda versione. Renzullo confessa di aver firmato «senza leggere la parte finale». Altri non sapevano. «Un autogol. Un atto politicamente suicida. Accredita l´idea che esista la caccia al privilegio. Chiederò che sia ritirato», scuote la testa Roberto De Masi, indicato dalle voci dentro il centrosinistra come futuro capogruppo comunale del Pd. Scintille anche dentro Rifondazione, quando Francesco Minisci scopre che tra i firmatari c´è pure il suo capogruppo, Carotenuto: «Non si può, non si può. Se diciamo di volere un posto in prima fila, diamo ragione a Beppe Grillo». L´antipolitica. La nuova grande paura, evocata con le mani tra i capelli da Francesco Nicodemo, diessino e romanista.
«Questi vantaggi non hanno nulla a che vedere col nostro ruolo. Dovremmo stare attenti a non fomentare un vento che giustamente si alza contro i rappresentanti delle istituzioni quando pretendono privilegi. Andare a vedere il Napoli non mi pare sia una funzione preminente». Moxedano la chiama una stupidaggine: «Discutiamo del fatto che il Napoli non ha montato il tabellone elettronico e che il Comune non interviene per evitare gli allagamenti». Mentre Di Marzio alza il tiro: «Fa bene chi si chiede perché dovremmo entrare gratis. Eliminiamo i privilegi. Stadio, San Carlo, Mercadante. Senza demagogia. Lo scandalo vero non sono i nostri guadagni, ma che non si chieda ai partiti politici, ai vecchi e al Pd, di parlare di temi veri».
Scontro interno, ritiro del documento, e colpo di scena. Al suo posto ne spunta un altro. Sparisce il concetto dei consiglieri «che onorano con la propria presenza gli eventi sportivi»; sparisce l´esplicita richiesta di posti centrali e in prima fila. Il resto no. «Rivedere il rapporto di gestione con la Società Calcio Napoli affinché già da novembre la gestione e la responsabilità della tribuna autorità in toto sia recuperata dal servizio cerimoniale comunale». Una tribuna autorità che viene definita «un eccezionale veicolo di presentazione della nostra città sia in campo sociale, che culturale e turistico». Come se fosse il Maschio Angioino. Ecco il nuovo ordine del giorno, che nelle premesse recupera pure le lamentele per «gli atteggiamenti intollerabili del personale addetto ai controlli» e «la scarsa considerazione istituzionale riservata nell´assegnazione dei posti».
Stavolta firmano in 11, uno per ogni forza politica: Ciro Borriello, Carotenuto, De Simone, Funaro, Galiero, Monaco, Renzullo, Sannino, Scala, Signoriello, e il promotore Russo. Rispetto al primo documento si sono tirati indietro in tanti, tra cui Lanzotti e Palmieri, due capigruppo, che fanno così cadere la possibilità di portare l´atto in aula in giornata. Leonardo Impegno, che del Consiglio è presidente, dice la sua tra le righe: «Le lamentele per i posti scomodi? Io ci sono andato una volta sola, e la partita si vede bene. Ma si sa, a me piace il rugby…». La richiesta è congelata. Coraggio, Napoli-Juve si vede in seconda fila.
(06 ottobre 2007)
http://napoli.repubblica.it/dettagli...n-aula/1374024




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