
Originariamente Scritto da
zaffo
Ho appena letto il thread in cui Rudy ha annunciato la proposta di nomina a Ministro del forumista Mantide.
Ecco cosa ci ho trovato:
http://www.politicaonline.net/forum/...77&postcount=6
http://www.politicaonline.net/forum/...7&postcount=24
http://www.politicaonline.net/forum/...3&postcount=29
http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=37
E mi fermo qui.
In certi casi secondo me vi sono pure attacchi alla Moderazione (di un altro forum,ma è lo stesso) anti-regolamentari.
Comunque,non è forse questa è la cosa più grave.
Quello che mi indigna e mi fa quasi ripensare alla mia stessa,personale,partecipazione a questo Gioco è tutto il florilegio di insulti,attacchi,e accuse che sono stati sistematicamente lanciati contro un forumista a cui era stata offerta la possibilità di entrare nel Gioco e che,per vie private,aveva accettato dicendo di poter dare un suo contributo.
Scopo del Gioco è principalmente quello della partecipazione: ebbene,di fronte ad attacchi del genere che rifiutano a priori una partecipazione di un forumista,io ci vedo la fine del Gioco.
Mantide non ha neanche potuto dire "bu",non ha neanche potuto incominciare,e subito è stato rifiutato da una parte della Comunità.
Come potrà mai avere voglia Mantide di partecipare,se il clima è questo?
Chi può biasimare coloro che se ne vanno schifati dagli insulti,e per di più se questi provengono mezzo minuto dopo la annunciata possibilità di contribuire al Gioco?
Mi appresto a scrivere a Mantide per renderlo urgentemente informato della situazione e per chiedergli se intende ancora accettare l'offerta di Rudy.
Lo capirò PERFETTAMENTE se dirà di no.
Io stesso non vorrei più partecipare di fronte a tale valanga di insulti.
In questo caso,
io ho già pronta la soluzione: mi dimetterei da VicePresidente di POL e prenderei io stesso le redini del Ministero della Cultura.
Come nuovo VicePresidente consiglierei a Gianfranco di nominare l'ottimo e massimo rappresentante dei Conservatori UgoDePayens.
E io nel frattempo vi farei vedere di che pasta sono fatto quando mi arrabbio di fronte a tanta indecenza.