BUSH BLOCCA LA COPERTURA SANITARIA AI BIMBI POVERI
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WASHINGTON - Il presidente George W. Bush ha usato il suo potere di veto, per la quarta volta da quando è alla Casa Bianca, per bloccare una legge approvata dal Congresso che estende la copertura assicurativa medica a milioni di bambini. Il leader democratico al Senato Harry Reid ha definito "un veto spietato" l'azione di Bush. "Non è mai stato così chiaro quanto il presidente Bush sia ormai fuori sintonia con le priorità degli americani - ha affermato il senatore democratico - Con questo veto di una legge approvata con voto bipartisan il presidente Bush nega cure sanitarie a milioni di bimbi americani a basso reddito".
La nuova legge estende ad altri quattro milioni di bambini i benefici sanitari già goduti, in base alla vecchia normativa, da 6,6 milioni di bambini, con una spesa aggiuntiva di 35 miliardi di dollari. Ma il presidente Bush ha obiettato che la legge è troppo costosa (é disposto a stanziare solo 5 miliardi di dollari) e che crea un pericoloso precedente perché estende i benefici di assicurazione sanitaria già concessi ai bambini poveri ad una nuova fascia di reddito, basso ma sopra il livello di povertà. Il presidente Bush aveva usato finora solo tre volte il suo potere di veto da quando è alla Casa Bianca. La prima volta era stato per bloccare una legge relativa alle ricerche sulle cellule staminali. Le due volte successive - in maggio e giugno - per bloccare provvedimenti che prevedevano calendari di rientro delle truppe dall'Iraq. Per superare un veto presidenziale occorre un nuovo voto con una maggioranza dei due terzi.
La legge appena bloccata da Bush era stata approvata dal Senato con sostegno sufficiente a battere il veto (18 senatori avevano votato con i democratici) ma alla Camera la situazione è più problematica perché mancano alla legge almeno una ventina di voti per battere il veto della Casa Bianca. I repubblicani temono però che la decisione di Bush possa avere conseguenze negative nella campagna elettorale del 2008 perché non è facile difendere la mancata protezione medica a milioni di bambini di famiglie a basso reddito (anche se non poverissimi). (ANSA)
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._95488625.html



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