Cagliari, 12 ott. - Nell'affrontare l'emergenza dell'immigrazione clandestina, i problemi legati alla sicurezza e alla legalita' vanno conciliati con meccanismi di inclusione sociale, nel rispetto dei diritti umani. Ma contro l'ondata di sbarchi che da un anno interessano le sue coste, la Sardegna puo' fare ben poco: la questione va risolta a monte con politiche internazionali di controllo dei mari e collaborazione tra i vari enti interessati dall'accoglienza. E i rinforzi promessi dal Viminale, denunciano i sindacati della Polizia, non sono ancora arrivati. E' quanto emerge dal dibattito che si e' svolto stamattina alla facolta' di Giurisprudenza di Cagliari, in occasione del convegno organizzato dal Sindacato autonomo di Polizia, "Sardegna: Immigrazione Clandestina".
Il primo ad ammettere i limiti dell'azione locale e' stato il questore di Cagliari Giacomo Deiana, che non vuol sentir parlare di allarme criminalita'. "Il rischio per la sicurezza sociale derivante dalle ultime ondate di algerini arrivati via mare e' stato ingigantito dai mass media o dalle forze che avevano interesse a farlo. Anche perche' quasi....
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