Nobel/ All'italiano Capecchi il prestigioso premio per la medicina
Lunedí 08.10.2007 11:42
Mario Capecchi L'italiano Mario Capecchi è tra i vincitori del Nobel per la medicina. Nato a Verona nel 1937, ha compiuto settant'anni appena due giorni fa. Insieme al collega statunitense Oliver Smithies e al britannico Martin J. Evans è stato premiato per le ricerche sulle cellule embrionali. "E' un grande onore condividere questo premio con il Dr.Oliver Smithies e il Dr.Martin Evans. Siamo stati tutti molto fortunati nell'avere una lunga amicizia scientifica, potendo contribuire profondamente al lavoro di ciascun altro. Questo premio è un tributo ai nostri sforzi collettivi". Questa la reazione del professore subito dopo aver appreso la notizia. Le sue prime, commosse parole, Capecchi le ha affidate al sito dell'Università dello Utah, negli Stati Uniti, dove lavora da anni. Alle 10 ora locale (le 18 in italia), il premio Nobel terrà una conferenza stampa presso la stessa Università.
Capecchi era considerato dalla comunità scientifica internazionale un candidato naturale all'assegnazione del Nobel. Emigrato con la famiglia da Verona negli Stati Uniti quando aveva appena 7 anni, ha ottenuto i più importanti riconoscimenti scientifici. Il 12 maggio scorso l'Universita' di Bologna lo aveva insignito della Laurea honoris causa in Biotecnologie mediche.
La sua tesi di dottorato ad Hrvard in biologia molecolare, supervisionata dal premio Nobel James D. Watson, verteva sull'analisi dei meccanismi di iniziazione e di terminazione della sintesi proteica. Capecchi e' diventato famoso per il suo lavoro pionieristico sullo sviluppo del 'gene targeting' nelle cellule staminali di embrioni murini (ES cells). Questa tecnologia è utilizzata oggi dai ricercatori di tutto il mondo per 'costruire' topi con mutazioni inserite in un qualsiasi gene. La potenza di questa tecnologia è tale che il ricercatore può scegliere sia quale gene mutare che come farlo.
In pratica il ricercatore può scegliere come e quali sequenze di Dna del
genoma di topo vuole cambiare e ciò permette di valutare in dettaglio la funzione di ogni gene durante lo sviluppo embrionale o nelle fasi successive. Poiche' tutti i fenomeni biologici sono mediati da geni, il 'gene targeting' sta avendo una ricaduta importante su praticamente tutti gli aspetti della biologia dei mammiferi, inclusi gli studi sul cancro, sull'embriogenesi, sull'immunologia, sulla neurobiologia e in pratica su tutte le malattie umane.
Questa tecnologia ha molte applicazioni per la medicina clinica. Infatti attraverso di essa si può costruire qualsiasi modello di malattia genetica umana in animali da laboratorio, studiarne l?evoluzione e verificare l'efficacia di potenziali terapie contro la stessa. In un prossimo futuro, poichè si può scegliere quale gene modificare e come, nuovi approcci alla terapia genica basati sul 'gene targeting' potranno essere usati per correggere un gene endogeno difettoso nel tessuto umano appropriato. Queste nuove strategie di terapia genica mirate saranno perciò dirette alla causa prima della malattia piuttosto che ai sintomi.
Tra i vari riconoscimenti avuti da Mario Renato Capecchi - da anni cittadino statunitense - ci sono il premio Bristol-Myers Squibb (1992); il premio della Fondazione Gairdner (1993); il premio Alfred P. Sloan Jr. (1994); il
premio tedesco per la Bioanalisi molecolare (1996); il premio Kyoto (1996); la medaglia Franklin (1997): il premio Rosenblatt (1998); il premio Baxter (1998); il premio italiano Premio Phoenix-Anni Verdi (2000); il premio spagnolo Jimenez-Diaz (2001); la National Medal of Science (2001), la medaglia John Scott (2002) e il premio Wolf Prize (2002/03).
Laureato al college di Antioch nel 1961, prese il Ph.D. in biofisica ad Harvard nel 1967. Nel 1969 divenne assistente della cattedra di biochimica della Harvard School of Medicine per passare ad associato due anni dopo. Nel 1973 lasciò Harvard per la facoltà di medicina dell'Università dello Utah dove ancora oggi lavora.
Capecchi è dal 1991 membro dell'Accademia nazionale statunitense delle Scienze e dell'Accademia europea delle Scienze dal 20002
http://canali.libero.it/affaritalian...naitaliano.htm





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