Direttamente dal Giulivo, per voi...
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The Fashining! - Primarie in salsa horror
Nuovo Cinema Giulivo presents...
Clamoroso: rinvenuta la sceneggiatura originale di Stanley Kubrick per il remake di “Shining”!
Direttamente per voi, un tuffo nell’horror con...
The Fashining!
- Facci sognare! Facci sognare!! Ah ah...
- Pierino, stai zitto, ché devo da guidà... (quanto sono buono)...
- Dài papino, quando arriviamo in paese mi compri una banca?!
- T’ho detto che devo da guidà, li mortacci tua!!! (quanto sono buono)...
- Uòlter, stai calmo, poi Pierino impara le parolacce e le ripete, madonnina santa...
Sulle impervie strade del Mugello una vecchia Skoda si inerpica fra i tornanti, con alla guida il sempre più spazientito (ma comunque buonissimo) Uòlter Veltrons, un “americano de noantri”, kompagno di lunga data col pallino degli USA (e getta), di Kennedy e di Mike Francis (ma non ditegli che è un “americano de noantri” pure lui, sennò ci rimane male). Accanto a lui la moglie Rosy Bindys e nel sedile posteriore il piccolo Pierino, uno spilunghino dal colorito cadaverico, sovraeccitato dal viaggio ed anche un po’ affamato, che d’un tratto adocchia un barattolo di nutella, lo apre e...
“Sciaffffffff!!!!!!”
- Waaaaaaaaaaaaahhhhhhh!!!!!
Un terrificante manrovescio si abbatte sul malcapitato figlioletto.
- O Madonnina santa, Uòlter, che ceffone che gni hai dato! Ma che ti sembra il modo di tratta’ il tu’ figliolo? Capace che alla fine si sveglia e diventa liberale. Diobonìno, anche te ‘un ti si pole sfiorare....
- A’ Rosy, ricòrdete che la nutella è mia e me la gestisco io!! E se sto fijo de na santerellina ce se riprova va pure a letto senza cena; una bella “notte bianca”, poi je passa la voja de rompe’ li cojoni! (quanto sono buono)...
Il viaggio prosegue con difficoltà, in parte dovuta al fatiscente mezzo di trasporto, in parte alla strada stessa. Da anni, infatti, i verdi si oppongono persino alla sua riasfaltatura, ragion per cui gli ultimi chilometri diventano impraticabili durante il rigido inverno in questo isolato spicchio di appennino.
In cima alla strada si staglia imponente, quasi minacciosa, la sagoma del Berlinguer Hotel, un complesso non più modernissimo, anzi diciamo quasi fatiscente, costruito grazie alle donazioni in punto di morte di tanti kompagni toscani che si sono visti così garantire l’ereditarietà del loro bel posto in Comune, alle poste o al Montepaschi a favore di figli e nipoti. Un moderno “mercato delle indulgenze”, sapientemente amministrato dal Partito, i cui risultati si colgono tuttora chiaramente nell’equa e solidale terra di Toscana.
- Benvenuto signor Veltrons...
- “Mister” Veltrons, please!
- Ah già, dimenticavo la sua passione... umpfh... per l’America – soggiunge Massimo d’Anatema, amministratore straordinario del Berlinguer Hotel – prego, gradisce un cubano?
- Veramente preferirei una brasiliana... sa’, con questo cesso di moglie che mi ritrovo...
- Ehm... intendevo un sigaro, mister Veltrons...
- Eh già, certo... ah ah... e ché, nun lo so? Stavo a scherza’, dottor D’Anatema!
- Ma certo, mister Veltrons, elementare... umpfh. Ma passiamo al suo curriculum... dunque: studente poco intelligente ma in compenso pistonato dal prof, attivista e poi quadro nella FGCI, responsabile cultura e tempo sprecato presso il circolo ARCI di Centocelle, organizzatore di vari Festival dell’Unità... etc. etc... insomma: lei, mister Veltrons, diciamo pure che non ha mai davvero lavorato in vita sua... se permette...
- Beh, lavorato in senso stretto no... ma capirà... sono kompagno...
- Bravo, vedo che lei ha le idee chiare... ahem. Del resto, anche il lavoro che le offriamo adesso è in realtà un’attività di tutto riposo. Si tratta, come lei sa, di svolgere il compito di guardiano al Beringuer Hotel durante l’inverno, quando la struttura rimane scollegata dal resto del mondo. Insomma, lei faccia conto di essere alla festa dell’Unità: controlla il funzionamento delle luci, dell’impianto di riscaldamento, dell’autopompa eccetera.
- Ahò, un gioco da ragazzi!
- Diciamo pure un gioco da kompagni...
- Ah ah, lei è propio ‘na sagoma, dottor D’Anatema! Guardi, per me nun c’è problema, me resta pure tempo per il mio hobby preferito!
- Che sarebbe?
- Scrivo, organizzo, arrangio, me do da fa’...
- Insomma, tutto e niente, mister Veltrons... ma noi abbiam proprio bisogno (che fortunata coincidenza) di qualcuno che faccia tutto e niente, che parli bene senza dire nulla, che faccia e disfaccia, che prometta e non mantenga, che illuda e che freghi tutti col sorriso sulla bocca. Ci abbiam provato con un tipo di Bologna: noi si pensava che “ci facesse” e troppo tardi ci siamo accorti che invece “c’era” proprio. Lei invece è uno che c’è, però da l’idea di essere uno che ci fa ma finge di esserci...
- Non capisco...
- ... o forse c’è pure lei... umpfh... ma in fondo “chìssene”... Vede mister Veltrons, finito l’inverno ci saranno le “primarie” del Partito dei Disperati (PD) e noi abbiam bisogno di un leader, uno carismatico, un tuttologo buonanulla, un venditore di fumo. Lei è perfetto. Le primarie si svolgono proprio al Berlinguer Hotel. Lei ha 3 mesi per buttare giù una relazione con cui candidarsi segretario. Scriva un po’ di fregnacce delle sue, vedrà che tutto andrà liscio. Non so se mi spiego...
- Si è spiegato benissimo, dottor D’Anatema. Affare fatto! Annàmo a da’ la bbona novella a mi’ moje!
Nel gigantesco parco adiacente al Berlinguer Hotel, disseminato di alberi di alto fusto intervallati da un’antipatica serie di sterpi e cespugli, testimoni di una manutenzione non proprio all’altezza, ritroviamo Rosy e Pierino, stavolta in compagnia di Giorgio De Napoli, un arzillo e pelato vecchiarello partenopeo, già militante “migliorista” del PCI, testimone della gloriosa storia “riformista” del Partito, quella che per intendersi ha portato alla condanna dei crimini di Stalin con “soli” 30 anni di ritardo.
- Nonno Giorgio, cosa c’è dietro questi cespugli?
- Lo strapiombo.
- E dietro lo strapiombio?
- I lavori della variante di valico, che però sono bloccati.
- E perché sono bloccati?
- perché co’ tutti ‘sti lavori e li martelli pneumatici nun se potevano più da organizza’ le Feste dell’Unità, li mortacci sua!!! - interviene Uòlter - E meno male che ‘amo bloccato tutto, a la faccia de ‘st’infami de' costruttori edili!! Je possino!!
- Certo che papà certe volte è violento, diciamo pure un po’ fascista – pensa fra sé il piccolo Pierino.
- E’ una condanna di noi kompagni: condannare i fascisti e poi comportarci 1.000 volte peggio di loro – gli risponde telepaticamente nonno Giorgio
- Nonno Giorgio, ma tu mi leggi nel pensiero? – prosegue Pierino mentalmente
- Sì, piccolo, io e te abbiamo in comune un dono eccezionale: il “Fashining”! Ogni volta che un kompagno assume atteggiamenti autoritari e fascisti, la nostra mente lancia un SOS a quei pochi che possono racoglierlo.
- E possiamo arrestare questi comportamenti autoritari?
- No di certo. La storia del comunismo ci insegna che la tendenza autoritaria è connaturata nello spirito di noi kompagni.
- E allora cosa possiamo fare?
- Comunicare fra noi, pochi privilegiati e... intervenire per sterminare tutti gli altri! Ah ah ah!!!
- Nonno Giorgio, adesso sei un po’ fascista anche tu!
- Ehm, hai ragione, piccolo... ma adesso ascolta. Tu resterai qui per 3 mesi con papà e mamma. Se ti trovassi in pericolo e, che so, papà volesse “purgarti” o “epurarti” (fra kompagni certe vlte si usa), lanciami un segnale di soccorso col “fashining” ed io verrò a salvarti... e poi farò saltare il Berlinguer Hotel con la dinamite... ah ah ah!!!... ehm, scusa, volevo dire... ti porterò in salvo a Barberino di Mugello.
- Ok, nonno Giorgio...
Ignari del dialogo telepatico intercorso fra Pierino e Giorgio, Uòlter e Rosy salutano il dottor D’Anatema e fanno il loro ingresso definitivo nell’immenso edificio, che assume tinte sempre più fosche e lugubri mentre il sole tramonta fra i boschi. Allontanandosi per ultimo alla guida della sua vecchia Zastava, nonno Giorgio rivolge un ultimo affetuoso sguardo al piccolo Pierino, che ricambia salutandolo col pugno chiuso, destando per un attimo l’attenzione del padre, il cui sguardo diventa d’improvviso sinistramente torvo, sintomo di una malcelata, seppur embrionale intuizione...
Quali avventure, quali pericoli, quali orrori attendono la famiglia Veltrons durante il lungo e solitario soggiorno al Berlinguer Hotel?
Lo saprete nella seconda parte di questo terrificante filmsss!
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