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  1. #1
    Anticapitalista!
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    Predefinito 1967-2007: 40 anni dopo la morte del Che

    LA PIENA ATTUALITA’ DEL CHE







    scritto dai compagni catalani di RevoltaGlobal (www.revoltaglobal.cat)
    obliquamente tradotto da me
    Quarant’anni fa, nell’ottobre del 1967, Ernesto Che Guevara fu catturato e in seguito assassinato da un distaccamento dei ‘Rangers’ dell’esercito boliviano, diretto e addestrato da agenti della CIA.
    Cosa resta oggi di questo simbolo, di questo esempio? Solo un rispetto, un’ammirazione lontana? E’ solo un combattente delle battaglie del passato? No, in nessun modo.


    UN RIVOLUZIONARIO DELLA NOSTRA EPOCA

    La più forte caratteristica del Che, la sua anima di rivoluzionario, consistette nell’identificazione della rivoluzione con la vita. Bisogna partire da lì per comprenderlo. Quando il Che vuole definire cos’è un militante parla di ‘sentire la rivoluzione…essere un rivoluzionario dentro’.

    Il suo pensiero si realizzò a partire dall’esperienza viva e dalla profonda riflessione su questa. Cercò conclusioni teoriche per far avanzare il marxismo pensando alle necessità pratiche della costruzione del socialismo a Cuba e dell’estensione della rivoluzione.

    Il motore essenziale di questa ricerca è la convinzione che il socialismo non ha senso -e non può trionfare- se non rappresenta un progetto di civilizzazione, un’etica sociale, un modello di società totalmente antinomico ai valori dell’individualismo meschino, dell’egoismo feroce, della competitività, della guerra di tutti contro tutti della civiltà capitalista.

    Attualmente, il capitalismo appare come il grande vincitore. E lo fa con una arroganza che si spiega solo con l’assenza di un’alternativa politica credibile. Il bilancio dello stalinismo pesa terribilmente sull’idea socialista: non si conta solo in milioni di morti, ma ha anche screditato agli occhi di tutta una generazione l’idea che un altro sistema diverso dal capitalismo, avrebbe potuto essere instaurato e funzionare. Non ostante ciò, l’immaginazione torna ad alzarsi. Nel mezzo di questa nuova ebollizione ideologica alla ricerca di soluzioni egualitarie, democratiche e antiburocratiche, il pensiero del Che costituisce una fonte di ispirazione inesauribile.

    LA DEMOCRAZIA SOCIALISTA

    Nonostante il Che non arrivò mai a elaborare una teoria terminata sulla carta della democrazia nella transizione socialista, rifiutava le concezioni autoritarie e dittatoriali che causarono tanti danni al socialismo nel ventesimo secolo. Il socialismo per il Che era il progetto storico di una nuova società, basata su valori di uguaglianza, solidarietà, collettivismo, altruismo rivoluzionario, libera discussione e partecipazione popolare. Tanto le sue critiche al ‘socialismo reale’, quanto la sua pratica come dirigente e la sua riflessione sull’esperienza cubana sono ispirate da questa utopia comunista.

    LA NECESSITA’ DELLA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE

    ‘L’internazionalismo proletario è un dovere, ma è anche una necessità rivoluzionaria’. Questa combinazione tra il contenuto morale e la forza della necessità pratica è la chiave del pensiero del Che in tutti i campi. Il 1 gennaio del 1994, alla luce del cammino tracciato dalle battaglie del Che, i contadini zapatisti impugnarono le armi per lanciare un ‘abbiamo detto basta’ diretto al nuovo ordine mondiale. Nel dicembre del 1995, in Francia, la prima grande rivolta contro il neoliberalismo annunciava il ritorno della lotte sociali.
    Da allora, in tutti luoghi del mondo, non si è smesso di ripetere queste parole: ‘Un altro mondo è possibile!’. Questo grido di urgenza lanciato dai popoli ha avuto eco nel trascorso degli eventi in Europa e in Asia, in Venezuela, in Argentina, in Bolivia, in Ecuador…

    Il socialismo e il comunismo nacquero dalla dialettica tra la riflessione e le esperienze di lotta delle organizzazioni degli oppressi. La speranza apparve dal basso. E da là tornerà a sorgere.

    Per il Che il socialismo non era un progetto di società che si riceveva ‘chiavi in mano’. La lotta per abbattere il capitalismo doveva essere percepita da ognuno come un’urgenza personale. Un’urgenza più attuale che mai…

    •   Alt 

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  2. #2
    Anticapitalista!
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    Citazione Originariamente Scritto da Rudolf Visualizza Messaggio
    Questa fantomatica "Democrazia socialista"... ... ... Se c'è qualcosa di più antidemocratico e di antisocialista bè... fu proprio il governo cubano. Il sig. Ernesto Rafael altro non fu che un fanatico militarista che di politica non capiva una mazza tanto meno di socialismo, infatti dopo due anni di governo a Cuba non sapeva cosa fare e a cosa pensare ... impose la povertà forzata,massacrò per bene la popolazione che non la pensava come lui, (questo sì che è socialismo!eh?) e bello contento se ne andò a portare la guerra in Algeria e in Bolivia. Gettò le basi per una dittatura che non se ne vuole più andare, costringendo 125000 cubani alla fuga nel 1980.... eh grande esempio di democrazia a cuba....

    Che Guevara è morto nel 1967 e negli ultimi anni non furono poche le sue critiche al sistema di matrice sovietica instauratosi a Cuba quindi che cazzo c'entrano le tue puttanate, compreso il 1980?
    ma voi fasci siete PRO.CONTRO.PER.SU.GIU che Guevara? ormai bisogna adattare la risposta al cammerata di turno dal più rosso al più nero( anche se il nero è anarchico).

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Rudolf Visualizza Messaggio
    Questa fantomatica "Democrazia socialista"... ... ... Se c'è qualcosa di più antidemocratico e di antisocialista bè... fu proprio il governo cubano. Il sig. Ernesto Rafael altro non fu che un fanatico militarista che di politica non capiva una mazza tanto meno di socialismo, infatti dopo due anni di governo a Cuba non sapeva cosa fare e a cosa pensare ... impose la povertà forzata,massacrò per bene la popolazione che non la pensava come lui, (questo sì che è socialismo!eh?) e bello contento se ne andò a portare la guerra in Algeria e in Bolivia. Gettò le basi per una dittatura che non se ne vuole più andare, costringendo 125000 cubani alla fuga nel 1980.... eh grande esempio di democrazia a cuba....
    sei un povero ignorante

    mi fai pena

  4. #4
    machistaleninista
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    Citazione Originariamente Scritto da Rudolf Visualizza Messaggio
    Questa fantomatica "Democrazia socialista"... ... ... Se c'è qualcosa di più antidemocratico e di antisocialista bè... fu proprio il governo cubano. Il sig. Ernesto Rafael altro non fu che un fanatico militarista che di politica non capiva una mazza tanto meno di socialismo, infatti dopo due anni di governo a Cuba non sapeva cosa fare e a cosa pensare ... impose la povertà forzata,massacrò per bene la popolazione che non la pensava come lui, (questo sì che è socialismo!eh?) e bello contento se ne andò a portare la guerra in Algeria e in Bolivia. Gettò le basi per una dittatura che non se ne vuole più andare, costringendo 125000 cubani alla fuga nel 1980.... eh grande esempio di democrazia a cuba....
    ma più che altro porta dati e fonti alle affermazioni che fai altrimenti verrai segnalato.

  5. #5
    are(a)zione
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    Citazione Originariamente Scritto da Rudolf Visualizza Messaggio
    Questa fantomatica "Democrazia socialista"... ... ... Se c'è qualcosa di più antidemocratico e di antisocialista bè... fu proprio il governo cubano. Il sig. Ernesto Rafael altro non fu che un fanatico militarista che di politica non capiva una mazza tanto meno di socialismo, infatti dopo due anni di governo a Cuba non sapeva cosa fare e a cosa pensare ... impose la povertà forzata,massacrò per bene la popolazione che non la pensava come lui, (questo sì che è socialismo!eh?) e bello contento se ne andò a portare la guerra in Algeria e in Bolivia. Gettò le basi per una dittatura che non se ne vuole più andare, costringendo 125000 cubani alla fuga nel 1980.... eh grande esempio di democrazia a cuba....

    Già il tuo Avatar mi da particolarmente fastidio, figurati le idiozie che scrivi.

    Hai un giorno di tempo per provare queste affermazioni, altrimenti con sommo piacere ed implacabile solerzia, il tale messaggio verrà cancellato.

    Primo ed ultimo avviso.

    Cerea ne.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Rudolf Visualizza Messaggio
    Questa fantomatica "Democrazia socialista"... ... ... Se c'è qualcosa di più antidemocratico e di antisocialista bè... fu proprio il governo cubano. Il sig. Ernesto Rafael altro non fu che un fanatico militarista che di politica non capiva una mazza tanto meno di socialismo, infatti dopo due anni di governo a Cuba non sapeva cosa fare e a cosa pensare ... impose la povertà forzata,massacrò per bene la popolazione che non la pensava come lui, (questo sì che è socialismo!eh?) e bello contento se ne andò a portare la guerra in Algeria e in Bolivia. Gettò le basi per una dittatura che non se ne vuole più andare, costringendo 125000 cubani alla fuga nel 1980.... eh grande esempio di democrazia a cuba....
    3 parole:
    tirate lo sciacquone

    o fonti o nisba

  7. #7
    are(a)zione
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    Lasciate perdere quel tale forumista ed andate pure avanti.

    Qualcosa mi dice che domani, a quest'ora, quel post non sarà più lì'.

  8. #8
    machistaleninista
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    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Lasciate perdere quel tale forumista ed andate pure avanti.

    Qualcosa mi dice che domani, a quest'ora, quel post non sarà più lì'.
    madonna!

    pugno (alzato) di ferro

  9. #9
    kid
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    Predefinito

    vabbè la voce repubblicana ricorda il che e replica a libero



    Ci sembra sinceramente riduttivo ricordare la figura storica di Che Guevara come quella di un assassino come pure pare inclino a fare il quotidiano libero in occasione dei 40 anni dalla morte del comunista argentino. E questo non certo perché non sia vera la lunga sequenza di omicidi avvenuti durante la guerra contro Batista a Cuba e subito dopo, durante l’instaurazione della dittatura castrista. Guevara era un capo rivoluzionario, in Sudamerica si combatteva una guerra civile che si è protratta ben oltre la sua morte, c’è da credere che le sue vittime siano state molte di più di quelle registrate dai documenti in questione. Tutti i rivoluzionari sono in qualche misura degli assassini, perché usano le armi e la violenza, vale per Guevara, ma anche per il nostro Nino Bixio. Non ci sembra dunque questo il vero punto. Piuttosto di Guevara ci sono almeno altri due aspetti che hanno colpito l’immaginario collettivo e che resisteranno all’usura del tempo, indipendentemente dai successi legati al merchandaising a cui pure Libero appare molto attento. Il primo aspetto è che Guevara fu un critico del regime cubano e pur essendone grande protagonista a tutti gli effetti lasciò l’isola per non finire ridotto a passare i suoi giorni sui campi da golf dell’Abana, quando voleva incendiare l’intero Sud America. Ciò gli dà un pregio di coerenza straordinaria per la quale ha pagato con la sua stessa vita. E non è cosa da poco. Poi Guevara è stato fieramente antisovietico, contestando la politica di egemonia dell’Urss nel terzo mondo considerandola tutto sommato una nuova forma di colonialismo, a differenza di quanto pensava lo stesso Castro. Guevara insomma era un dissidente ed un rivoluzionario sincero, che non usò il regime per fini privati. Nella mattanza che si è consumata nel secolo scorso e che ha visto coinvolti tutti i campi, tali qualità, piuttosto rare in vero, meritano un riconoscimento in proprio. Glielo diamo volentieri.

  10. #10
    Anticapitalista!
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    Citazione Originariamente Scritto da calvin Visualizza Messaggio
    40 anni dalla morte del comunista argentino

    macchè era un Futurardito, un supercamerata che non li leggi i deliri fiammisti su DR?

 

 
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