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  1. #1
    Contro ogni fede
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    Predefinito L'anarcoliberismo è di sinistra

    E' ormai generalmente riconosciuto (tranne dagli statalisti più ottusi) che il sistema di mercato è, per chi ne può fare uso, quello preferibile. Allora la soluzione più utile per tutti non è tentare di limitarlo, ma quella di renderne possibile l'accesso a tutti.
    E questo si può ottenere pienamente proprio abolendo lo stato, che attraverso i suoi monopoli (in particolare quello della moneta e della legittimazione/protezione dei diritti di proprietà) rende il benessere economico prerogativa di pochi.
    La libertà monetaria comporterebbe infatti credito accessibile a tutti e quindi chance per tutti, anche partendo da zero. Caduto l'obbligo di accetazione della valuta nazionale, la concorrenza di più monete private sullo stesso territorio costringerebbe gli istituti di emissione ad incentivare la creazione di ricchezza fruibile dalla propria utenza, concedendo finanziamenti a prescindere dalla presenza o meno di garanzie, con il solo obbligo di accettare la moneta dell'ente finanziatore una volta avviata l'attività economica finanziata. In tal modo praticamente tutte le idee o capacità individuali potenzialmente fruttuose troverebbero finanziamenti, anche se provenissero da nullatenenti.

    Inoltre la libera concorrenza nella formazione e protezione dei diritti di proprietà comporterebbe una loro distribuzione più equa e più conveniente per tutti, senza privilegi o rendite parassitarie garantite a pochi.

    Queste considerazioni completano quelle esposte da Giavazzi e Alesina ne "il liberismo è di sinistra", ove ovviamente viene presa in considerazione solo quella parte sia pur importante di liberismo che di per sè non necessiterebbe, almeno teoricamente,dell'abolizione completa dello stato.

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  2. #2
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antistato Visualizza Messaggio
    [FONT=Arial]Allora la soluzione più utile per tutti non è tentare di limitarlo, ma quella di renderne possibile l'accesso a tutti. E questo si può ottenere pienamente proprio abolendo lo stato, che attraverso i suoi monopoli (in particolare quello della moneta e della legittimazione/protezione dei diritti di proprietà) rende il benessere economico prerogativa di pochi.
    La libertà monetaria comporterebbe infatti credito accessibile a tutti e quindi chance per tutti, anche partendo da zero.
    Queste considerazioni, prima ancora che denotare l'anarcocapitalismo, denotano un sistema fondato su una sorta di mutualismo, che presuppone una uguale forza contrattuale dei vari soggetti economici che si scambiano beni e servizi.
    Ma a differenza dell'anarcocapitalismo le correnti mutualiste non riconoscono il diritto di proprietà in assoluto e comunque ottenuto nel passato, bensì mette in campo teorie sulla redistribuzione della proprietà e quindi della forza contrattuale, eliminando la disparità distorsiva resa possibile dall'azione dello Stato nel corso degli ultimi secoli. A differenza dell'anarcocapitalismo, si pone insomma la questione dello sfruttamento e delle diverse condizioni di partenza.

    Ora non mi pare, a differenza dei vari Proudhon, Berneri, Merlino, Leone, Kevin Carson, Bruno Rizzi, che Francesco Giavazzi, ammesso che intenda sostenere le stesse cose e gl istessi punti di vista, abbia una biografia coerente con questo.

    Francesco Giavazzi (Bergamo, 1949) è un economista italiano.

    Laureato in ingegneria al Politecnico di Milano nel 1972, ha conseguito il dottorato in economia presso il celebre MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel 1978.

    Insegna Economia Politica all'Università Bocconi di Milano, della quale è stato pro-rettore alla ricerca fra il 2000 ed il 2002; inoltre è un regolare visiting professor al MIT.

    Fra il 1992 e il 1994 è stato dirigente generale del Ministero del Tesoro, responsabile della ricerca economica, gestione del debito pubblico e delle privatizzazioni. É stato membro del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo dell'INA, dal 1992, quando fu privatizzata, fino all conclusione dell'OPA lanciata dalle Assicurazioni Generali.

    Successivamente è stato vice-presidente del Banco di Napoli (1998-2000) in rappresentanza della stessa INA. Dal 1998 al 2000 è stato anche consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri durante il Governo D'Alema. Adesso fa parte del gruppo di consiglieri economici del presidente della Commissione Europea.

    É research fellow e membro del comitato esecutivo del CEPR (Centre for Economic Policy Research) di Londra, e research associate del NBER (National Bureau of Economic Research) di Boston (Massachusetts).

    Collabora con il Corriere della Sera di cui è editorialista economico ed è fra i fondatori del sito di critica politica ed economica lavoce.info.


    Insomma, ha ricoperto incarichi dirigenziali nelle istituzioni governative (dirigente generale del Ministero del Tesoro, responsabile della ricerca economica, gestione del debito pubblico e delle privatizzazioni, membro del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo dell'INA, dal 1992, vice-presidente del Banco di Napoli, consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri durante il Governo D'Alema), cosa che un libertario dovrebbe, in linea di massima evitare.
    Dubito che quando era dirigente del ministero del tesoro, responsabile delle privatizzazioni, consigliere economico di D'Alema, abbia portato avanti le idee mutualiste, sostenendo la creazione di cooeprative autogestite di liberi lavoratori che si scambiano beni e sevizi; così come nono credo che le privatizzazioni fatte sotto la sua direzione non siano andate a vantaggio di attori economici già forti e consolidati, anziché andare a beneficio di una redistribuzione egualitaria della ricchezza.
    Infine scrive sul giornale della Confindustria.

    E' quindi o uno stupido, o un ambiguo provocatore.

  3. #3
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    Predefinito

    Giavazzi non è di certo un anarchico, ma il liberismo che propone va nella giusta direzione, cioè a beneficio di tutti e contro i privilegi di pochi.
    Il fatto che sia stato consigliere economico di vari governi non significa che sia stato da questi sempre ascoltato e recepito fedelmente. La classe politica ha realizzato, nel migliore dei casi, non più di un centesimo delle proposte di Giavazzi, e per compenso nel contempo ha fatto e continuare a fare proprio tutto ciò che secondo Giavazzi non andrebbe fatto, cioè accontentare le lobby ed i sindacati preoccupati solo di conservare i diritti acquisiti dei loro iscritti.
    In ogni caso dargli dello stupido o del provocatore è ridicolo.

    Quanto al mutualismo, i mutualisti moderni alla kevin Carson possono essere considerati degli anarcoliberisti di sinistra e lo stesso si sarebbe potuto dire di Ben Tucker.
    Una volta ripulito dai feticci che con l'anarcoliberismo in sè e per sè hanno poco a che vedere e che attualmente purtroppo caratterizzano la gran parte del cosiddetto anarco-capitalismo specie italiano (giusnaturalismo, sacralizzazione della proprietà, conservatorismo morale e culturale, xenofobia, clericalismo, culto del disegualitarismo, antiambientalismo, gold standard, ecc...), l'anarco-liberismo è in piena sintonia con la concezione di molti dei personaggi che hai citato.
    L'unico differenza con il mutualismo classico consiste nell'abbandono della teoria marxiana del valore-lavoro e nel recepimento della concezione economica e sociale dei marginalisti, sull'esempio peraltro di Enrico Leone ed in parte di Kevin Carson.
    Da ciò ne deriva una diversa concezione dello sfruttamento: non più inteso semplicisticamente come sinonimo di lavoro salariato, ma come conseguenza delle restrizioni e delle iniquità imposte dallo stato nell'accesso al mercato.

  4. #4
    Guardo il Nulla.
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    Citazione Originariamente Scritto da Antistato Visualizza Messaggio
    Giavazzi non è di certo un anarchico, ma il liberismo che propone va nella giusta direzione, cioè a beneficio di tutti e contro i privilegi di pochi.
    Il fatto che sia stato consigliere economico di vari governi non significa che sia stato da questi sempre ascoltato e recepito fedelmente. La classe politica ha realizzato, nel migliore dei casi, non più di un centesimo delle proposte di Giavazzi, e per compenso nel contempo ha fatto e continuare a fare proprio tutto ciò che secondo Giavazzi non andrebbe fatto, cioè accontentare le lobby ed i sindacati preoccupati solo di conservare i diritti acquisiti dei loro iscritti.
    In ogni caso dargli dello stupido o del provocatore è ridicolo.

    Quanto al mutualismo, i mutualisti moderni alla kevin Carson possono essere considerati degli anarcoliberisti di sinistra e lo stesso si sarebbe potuto dire di Ben Tucker.
    Una volta ripulito dai feticci che con l'anarcoliberismo in sè e per sè hanno poco a che vedere e che attualmente purtroppo caratterizzano la gran parte del cosiddetto anarco-capitalismo specie italiano (giusnaturalismo, sacralizzazione della proprietà, conservatorismo morale e culturale, xenofobia, clericalismo, culto del disegualitarismo, antiambientalismo, gold standard, ecc...), l'anarco-liberismo è in piena sintonia con la concezione di molti dei personaggi che hai citato.
    L'unico differenza con il mutualismo classico consiste nell'abbandono della teoria marxiana del valore-lavoro e nel recepimento della concezione economica e sociale dei marginalisti, sull'esempio peraltro di Enrico Leone ed in parte di Kevin Carson.
    Da ciò ne deriva una diversa concezione dello sfruttamento: non più inteso semplicisticamente come sinonimo di lavoro salariato, ma come conseguenza delle restrizioni e delle iniquità imposte dallo stato nell'accesso al mercato.
    hai detto giusto all'inizio. un liberista non può essere un anarchico. quindi basta scrivere cazzate su questo forum!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da nichilista88 Visualizza Messaggio
    hai detto giusto all'inizio. un liberista non può essere un anarchico. quindi basta scrivere cazzate su questo forum!

    Sbagli.

  6. #6
    Guardo il Nulla.
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Sbagli.
    e tu sbagli avatar!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da nichilista88 Visualizza Messaggio
    quindi basta scrivere cazzate su questo forum!
    Ecco, appunto, te lo sei detto da solo

  8. #8
    Guardo il Nulla.
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    Citazione Originariamente Scritto da Antistato Visualizza Messaggio
    Ecco, appunto, te lo sei detto da solo
    che fai il bambino arrabbiato perchè ti ho detto che scrivi cazzate? gne, gne

  9. #9
    Kommunaktivist
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    Citazione Originariamente Scritto da nichilista88 Visualizza Messaggio
    hai detto giusto all'inizio. un liberista non può essere un anarchico. quindi basta scrivere cazzate su questo forum!
    Però anche tu sei un pò fuori posto visto che ti dichiari nichilista e come ben saprai l'anarchismo non c'entra nulla con il nichilismo.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Kommunaktivist Visualizza Messaggio
    Però anche tu sei un pò fuori posto visto che ti dichiari nichilista e come ben saprai l'anarchismo non c'entra nulla con il nichilismo.
    Nazkol pure qui stai?

 

 
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