Viste le condizioni attuali delle evoluzioni sociali italiane [a) assenza degli strumenti necessari a gestire un Paese; b) inaffidabilità di tanti politici, capaci solo di perseguire gli interessi di clan o privati, spesso senza professionalità];
Visto che in Italia sono assenti sia le capacità sociali costruttive (non abbiamo avuto infatti alcuna educazione sociale), sia le valutazioni lucide/oggettive dei giganteschi problemi sociali (sostituite da quelle di parte);
Risulta quindi chiaro a chi osserva dall'Europa che le evoluzioni prossime non possono essere positive, se le condizioni sociali restano as they are. L'unica speranza per una ripresa del Paese è fondata sulla conoscenza della verità, quella che non si sa.........
Il saggio "Quale futuro per l'Italia e la Francia ? Sviluppo o sottosviluppo ?" appena pubblicato cerca, appunto, di chiarire la verità che non si dice in Italia. E' importantissmo che testimonianze come la mia siano diffuse. Vi propongo pertanto di diffondere l'annuncio del saggio, che è allegato. Potreste chiedere ad amici di diffonderlo ? Tale saggio uscirà anche in francese entro l'anno.
Ho raccolto su Internet questa opinione, che a me sembra una grossa panzana: "A dispetto dell'incapacità (e delle pratiche delinquenziali denunciate da "La Casta") di tanti politici, se non si fa niente di nuovo e serio rispetto alla situazione attuale, il sistema Italia avrebbe la capacità di rimettersi in piedi, di non affondare......". Difficile inventarsi altra panzana simile, che del resto è legata alla divaricazione notevole fra la mentalità media italiana e quella media europea .
Gli Italiani non hanno capito: a) che i politici sono i responsabili della rovinosa situazione attuale; b) che è molto stramba l'idea che politici senza professionalità e dediti agli sprechi e ad affarucci di bottega possano gestire un Paese. E' questa una delle cause dell'impasse attuale.
Il libro "La Casta" che ho in gran parte letto, non sembra contenere alcuna analisi delle cause, né propone una via d'uscita dalla situazione attuale. Per questi due aspetti, troverete pero' molte risposte nel mio saggio...
Pubblichero' sul forum qualche valutazione sulla situazione reale di un Paese che ha dimenticato l'efficienza e il lavoro di qualità.
Sono disponibile a fare una presentazione del problema sociale (davanti a uditori non politici) o a rispondere a domande (dopo un'inchiesta decennale fatta sulle differenze sociali fra Italia ed Europa).
Molti di voi sanno quanto la corruzione sia diffusa. Chiedetevi allora: "Puo' stare in piedi un Paese che non ha una strategia né gli strumenti per combattare il serpente corruzione ?". Continuare a subire, per confermare quanto scrisse Prezzolini ("Italiani, pecore anarchiche") ?
Una via d'uscita ci sarebbe, ma è una strada molto stetta....Molti saluti ed due raccomandazioni: a) non fidarsi dei politici ! (V. Allegato "Parlamentari"); b) attenzione alle istituzioni che rischiano il bloccaggio ! (come la Giustizia)
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
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Allegato
PUBBLICAZIONE ATTUALISSIMA
Volete sapere cos'e' che frena il nostro Paese? Volete scoprire qualche verita' nel Paese .....dalle troppe menzogne? Il saggio "Quale futuro per l' Italia e per la Francia ? Sviluppo o sottosviluppo ?" è stato pubblicato da Sovera.
Diverse le opzioni per l’acquisto del saggio (del costo di 13.50 €):
- nelle librerie, la cui lista troverete su:
www.soveraedizioni.com
clicca su “Librerie”; scegli la regione in cui sei, avrai la lista librerie della regione ove esso è disponibile.
- in altre liberie, non listate sul sito.
- comprando una delle 300 copie acquistate dall’ autore al prezzo di copertina. In due modi:
a) per chi abita a Roma, basta telefonare a chi ha le copie in deposito:
(Susanna, tel. 3473344936, ore 9-21 ; Guido 3280952271; e Antonio/Paola tel. 06-66157544);
b) contattando l’autore c/o: angremi@orange.fr, tel.+ 331-42.04.20.81
Il prezzo, 13.50 € (15 € spedito), sarà ridotto a 11 € per la seconda e terza copia.
Il sommario del saggio è allegato ("Sommario")
RECENSIONE DEL SAGGIO
E’ un saggio attento e costruttivo, quello dell’europeo Antonio Greco, che affonda la lama del coltello nelle piaghe aperte di un sistema – quello “ITALIA” – agonizzante e che l’autore paragona, con una metafora, al TITANIC (includendo nell'immagine il fatto che i politici danzano sul ponte di una nave che è a rischio).
E peggio ancora, mette in guardia sul grosso rischio che il Bel Paese rischia di fare, parimenti alla ben nota terribile vicenda del maestoso transatlantico, se non si interverrà presto e con immediata efficacia. Ma il sentiero per la salvezza è stretto: si chiama “Realismo, Verità, guardare all’Europa”.
Greco lascia intravedere degli spiragli di salvezza per un malato che, versando in un gravissimo stato di salute, potrebbe ancora esser capace, se aiutato dall’esterno e con un notevole impegno, di europeizzarsi. Impegno di tutti e in particolare di validi tecnocrati e della volontà, di imparare il "sociale" dall'Europa- di ristabilirsi. L’analisi è costruttiva e propositiva nell’indicare cause ed effetti dei malesseri nazionali (fra cui primeggia il teatrino diffuso, che ha ucciso il realismo), cui fanno seguito le possibili soluzioni per favorirne lo sviluppo.
Paragonando l’Italia ad alcuni paesi europei quali la Francia, il Regno Unito e la Germania, partendo dal presupposto che in questa Europa Unita, comunque vada, “non saremo uguali”, l’autore, forte dell’esperienza maturata in ambienti internazionali, impegnato in discussioni a livello europeo e mondiale di tipo tecnico-amministrativo, individua le ragioni di taluni comportamenti che hanno un forte impatto sul lavoro, sulla sua organizzazione; capacità, pregi e difetti dei vicini continentali sono fonte di spunto e di riflessione per meglio comprendere i nostri limiti, le nostre mancanze sociali(parecchie e non da poco) e le nostre potenzialità: quelle degli italiani , che hanno tanta creatività, ma tanta difficoltà a sfruttarla.
Se lo statista non nasce come i funghi dopo una pioggerella di primavera, allo stesso modo chi fa politica non può improvvisarsi valente amministratore e buon governante, pena il rischio di fallimenti.
“Gli esperti delle nuove frontiere dell’economia si sono talmente concentrati sullo studio e sull’applicazione delle teorie economiche disponibili, da dimenticare di studiare l’incidenza sulle evoluzioni dell’economia su di un elemento essenziale della stessa: l’uomo”. Non mancano, così, i riferimenti alle sfide future, alle paure, alle opportunità: l’Africa, l’Islam, the american way of life.
Un punto di vista, un personale contributo, quello dell’ing. Greco, amante e fiero del proprio Paese, a volte tagliente, ma realista, critico e costruttivo. Il quale sarà necessario il giorno che il Bel Paese, oggi confuso, scassato, senza direzione valida, senza coscienza dei propri problemi, volesse mettere la testa aposto......
Antonio Laghezza




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