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  1. #1
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
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    Casteddu - SRDN - «Custa pòpulos est s'ora de estirpare sos abusos! A terra sos malos usos, a terra su dispotismu! Gherra gherra a s'egoismu e gherra a sos opressores! Custos tirannos minores est pretzisu umiliare!»
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    Predefinito [28 de Abrili - Organizadura de sa Juventudi Sarda] Comunicati e iniziative

    Documento di resoconto della “1^ trobada d’organitzacions de la Mediterrània”

    I giorni 21, 22 e 23 di settembre del 2007 si è svolta in Catalunya la “1^ trobada d’organitzacions de la Mediterrània – per la Mediterrània dels pobles, el joves construim el futur, prenem la paraula!”, organizzata da CAJEI – Coordinadora d’Assemblees de Joves de l’Esquerra Indipendentista, con le parole d’ordine “per una Mediterrània de la democràcia, dels treballadors, de la dona, ecologica i dels pobles i l’autodeterminaciò”.

    All’incontro erano presenti, oltre che gli organizzatori della CAJEI, aMpI e 28 de Abrili (anche se quest’ultima non era presente nel tavolo dei relatori perché non invitata direttamente ma in delegazione con aMpI, situazione forse non ben spiegata da parte nostra tramite e-mail), gli occitani di Anaram au Patac (organizzazione della sinistra indipendentista occitana nata nel 1992 dalla confluenza di diverse precedenti esperienze politiche), i greci (unici rappresentanti di una nazione con stato, anche se come da loro detto “non realmente sovrano ma subordinato a USA e UE”) dell’EAAK (Movimento Unitario della Sinistra Indipendente, ovvero una coalizione di 8 gruppi studenteschi e universitari della sinistra rivoluzionaria greca), i kurdi dell’YXK (Associazione degli Studenti del Kurdistan, fondata nel 1991 in Germania da emigrati ed esuli kurdi e facente riferimento alle posizioni del PKK di Ochalan), un compagno palestinese del FPLP (storica organizzazione che non ha bisogno di presentazioni) studiante nello stato spagnolo e un rappresentante dell’Assemblea Amaziga de Catalunya (gli amazighi sono un’etnia presente in tutto il Maghreb - dalla Libia fino a Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania e Canarie - e rivendicano l’identità amaziga di questo precedente all’invasione “arabo-musulmana”).
    Erano presenti come osservatori (in quanto popoli non mediterranei) all’assemblea, o comunque sono arrivati il giorno successivo per un confronto informale con le delegazioni straniere, compagni baschi di SEGI, galiziani di Briga, canari di Azarug e persino gli “indipendentisti” castigliani di Yesca, che rivendicano la liberazione di tutte le nazionalità oppresse dallo stato spagnolo, compresa la stessa castigliana.

    Il primo giorno delle attività politiche, venerdì 21, dopo una intervista rilasciata dai delegati di aMpI (che ha fatto una prima panoramica di quella che è la situazione in Sardinnya, dalla forza del movimento indipendentista, al sottosviluppo economico, alla condizione della lingua e della cultura sarde) e 28 de Abrili (che ha lanciato la proposta di un’assemblea internazionale, in concomitanza col G8 del 2009 a La Maddalena, di tutte le organizzazioni indipendentiste e socialiste mediterranee ed europee, col fine di rilanciare a livello planetario la questione delle nazioni senza stato di questa zona geografica in un’ottica antimperialista e anticapitalista) a una radio indipendentista catalana, c’è stato l’atto più significativo, l’assemblea in cui tutte le delegazioni hanno prima esposto la situazione politica e sociale della propria nazione e poi lanciato una proposta di azione.
    Oltre all’enorme preziosità della testimonianza diretta di compagni di tante nazioni sulla situazione interna del proprio paese, c’è da dire che questa occasione è stata importantissima per presentare a livello ufficiale alle diverse delegazioni la proposta sopraccitata sul G8 del 2009. Questo discorso, che è fondamentale tenere in costante vitalità a livello nazionale nel prossimo anno e mezzo (considerazione personale: è fortemente necessaria prima della fine dell’anno corrente la creazione di un Comitau Sardu contras a su G8, che comprenda tutte le forze anticolonialiste e antimperialiste e che si muova con priorità assoluta per la miglior riuscita di quella che dovrà essere la maggiore cassa di risonanza a livello internazionale della lotta sarda di liberazione nazionale che ogni patriota vivente ricordi) sarà proseguito e ulteriormente pianificato a livello internazionale, come d’accordo, negli incontri delle gioventù indipendentiste in Corsica a febbraio e in Euskal Herria ad aprile, oltre che durante una visita dei compagni di SEGI in Sardinnya questo dicembre.
    Le proposte di azione delle altre delegazioni, forse meno direttamente concrete della nostra (non certo per merito nostro, men che meno per demerito loro, bensì per la straordinarietà rappresentata dal dover “ospitare” il summit dei capi degli 8 stati che più di tutti sfruttano e affamano il mondo), sono riassumibili nell’intento di una maggiore coordinazione tra le varie realtà giovanili delle nostre nazioni e di mobilitazioni di protesta e solidarietà da parte di ognuna di queste ogni qual volta la repressione imperialista colpisce uno dei nostri popoli.

    Sabato 22 si è svolta, per le vie del centro vicino a Barcellona che ospitava l’iniziativa, una manifestazione organizzata da CAJEI, che ha visto una significativa e massiccia adesione della gioventù catalana, nonché la presenza delle delegazioni straniere, tra cui anche quella sarda.
    La notte, prima del secondo atto del concerto organizzato per l’occasione (il primo si è svolto la notte precedente), che ha visto l’esibizione di diversi gruppi musicali di lotta catalani e di altre parti della penisola iberica, le delegazioni sono state presentate al pubblico e i compagni baschi e greci hanno pronunciato degli interventi rappresentativi dello spirito e degli obiettivi di tutti i presenti di altra nazionalità.

    La mattina di domenica 23 c’è stata la chiusura della trobada da parte di CAJEI con brevi interventi e saluti dei delegati di aMpI, 28 de Abrili e delle varie delegazioni mediterranee invitate, nonché degli osservatori baschi, galiziani, canari e castigliani, col proposito di intensificare i rapporti tra le nostre organizzazioni e rendere incontri di questo genere ancora più frequenti, nella prospettiva di un Mediterraneo e di un’Europa alternativi e luogo di solidarietà, cooperazione e fraternità fra popoli liberi e sovrani finalmente liberati(si) dal giogo capitalista e imperialista.
    Fidelicu, delegau de su 28 de Abrili a sa “Trobada”
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

  2. #2
    email non funzionante
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    Predefinito

    Ma i corsi non ci stavano?
    Ma l'incontro delle gioventù indipendentiste che si terrà a febbraio in Corsica sai di preciso quando è?

  3. #3
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
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    Casteddu - SRDN - «Custa pòpulos est s'ora de estirpare sos abusos! A terra sos malos usos, a terra su dispotismu! Gherra gherra a s'egoismu e gherra a sos opressores! Custos tirannos minores est pretzisu umiliare!»
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    Citazione Originariamente Scritto da My War Visualizza Messaggio
    Ma i corsi non ci stavano?
    Ma l'incontro delle gioventù indipendentiste che si terrà a febbraio in Corsica sai di preciso quando è?
    In Corsica, dato anche il bassissimo numero degli esponenti di etnia corsa tra la popolazione residente (su 250.000 abitanti neanche 100.000 sono corsi, i restanti sono francesi e ex collaborazionisti delle colonie arabe mandati nell'Isola per occupare i posti stategici di potere e avviare una scientifica operazione di "francesizzazione", in più circa un milione di corsi sono emigrati in Francia o nel resto d'Europa per via dell'alta disoccupazione), l'indipendentismo esplicitamente e radicalmente indipendentista non è molto sviluppato quantitativamente.
    L'unico movimento indipendentista e anticapitalista con un minimo di radicamento è la Manca Naziunale, che però non ha una struttura giovanile propria. I suoi giovani sono infatti interni alla Ghjuventù Indipendentista, organizzazione giovanile unitaria del movimento di liberazione nazionale corso, che è egemonizzata da Corsica Nazione Indipendente, movimento che pur essendo difficile definire moderato (si può considerare il braccio politico del FLNC) non è su posizioni esplicitamente socialiste.
    Ora non so se per via della natura non esplicitamente socialista della Ghjuventù Indipendentista, la CAJEI abbia ritenuto opportuno non invitarla a una manifestazione così schierata verso l'anticapitalismo oppure se siano stati i primi a non poter essere presenti.
    Comunque agli Scontri Internaziunali (le giornate giovanili corse organizzate dalla Ghjuventù Indipendentista) di quest'anno a Corte, come rappresentanti catalani, oltre a JERC (i giovani del partito indipendentista socialdemocratico ERC), c'erano anche gli indipendentisti rivoluzionari di CAJEI e Maulets.
    La data presisa degli Scontri 2008 non si sa ancora, quest'anno erano verso il 20.
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

  4. #4
    ghost dog
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    Predefinito

    Il "socialismo autogestionario" o "originale" fu teorizzato in Corsica dal Flnc negli anni novanta, ed era un impianto politico anticapitalista (ma ancora prima il fronte fece un "libro verde").
    Nel 2005 Corsica Nazione ha avviato un interessante dibattito "interno" sulla emancipazione sociale.
    Detto questo: l'indipendentismo in Corsica, ad oggi, è "Corsica Nazione Indipendenza", che sarebbe davvero errato definire "moderata".

    Stammi bene
    PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
    FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!

  5. #5
    Juventudi Sarda
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    Predefinito Contras a sa farsa de su referendum coloniali!

    La classe politica compradora chiamerà, domenica 21 ottobre, il Popolo Sardo alle urne per il referendum atto a ratificare o bocciare la cosiddetta “legge statutaria”, che prevede un accentramento di poteri dalle mani della elite politica di via Roma alle sole mani del Governatore della Regione.

    La posizione del 28 de Abrili è la seguente: astensione attiva, cosciente e militante.

    Riteniamo infatti che il solo partecipare a questo teatrino recandosi a votare per il SI (a qualche accentramento nelle mani del Governatore) o per il NO (lasciando i poteri in questione nelle mani della esigua e incapace classe politica sarda) rappresenti comunque un modo di avallare l’insostenibile situazione economica e sociale che lo stato italiano e i suoi poteri dominanti fanno soffrire alla grande maggioranza delle masse popolari sarde.
    Un NO infatti equivarrebbe ad avvallare l’attuale ordinamento politico e sociale, che vede già – al contrario di ciò che vanno urlando i vari Comitati per il NO, che parlano ridicolamente di autoritarismo contro democrazia neanche fossimo in piena guerra civile spagnola – il Popolo Sardo escluso dalla partecipazione politica e privo di ogni qualsivoglia potere decisionale (se non quello di “decidere”, ogni 5 anni, quale sia il meno peggio da delegare tra due blocchi di potere totalmente complementari tra loro e funzionali al protrarsi dello status quo in Sardinnya).
    Un SI servirebbe, invece, a far passare questa legge accentratrice dando così un importante riconoscimento ai figliocci sardi dei vari Fassino, D’Alema, Rutelli e Veltroni, nonché al Governatore Soru, tanto agguerrito contro il governo Berlusconi quanto docile nei confronti di quello Prodi. Questa legge comunque, sia ben inteso, non è certo un pericolo per la democrazia, non perché non sia di natura profondamente antidemocratica, ma per il semplice fatto che di vera democrazia (nel suo significato più autentico di potere del popolo e partecipazione diretta di questo alle decisioni riguardanti il bene collettivo) in Sardinnya così come in tutto lo stato italiano non c’è neanche l’ombra.

    In quanto organizzazione giovanile ci rivolgiamo in particolar modo alla gioventù sarda: un SI o un NO, opzioni entrambe legittimative del sistema politico, economico e sociale vigente in Sardinnya, rappresenterebbe comunque un NO al nostro futuro, al potere di decidere collettivamente ciò che è bene per noi stessi e per la nostra Terra e un SI alla precarietà, alla disoccupazione, alla cancellazione e alla folklorizzazione della nostra lingua e della nostra cultura e alla subordinazione al responsabile di tutti questi tragici fattori: lo stato italiano e l’ordinamento socioeconomico da esso impostoci.

    L’unica possibilità per noi giovani sardi e per tutto il Popolo Sardo è quella di sottrarci finalmente, dopo due secoli di sfruttamento piemontese prima e italiano poi, alla “tutela” di una potenza straniera e colonialista, prendere il mano il nostro futuro e autodeterminarci in quanto Popolo e in quanto Nazione: non sarà un SI o un NO alla farsa del 21 ottobre a darci la vera Democrazia e la vera Giustizia, ma solo la conquista della nostra Libertà nazionale, solo la conquista dell’Indipendenza!


    Casteddu, 3 de su Mesi ‘e Ladàmini de su 2007


    28 de Abrili - Organizadura de sa Juventudi Sarda
    po s’Indipendéntzia, sa Democratzia direta e su Sotzialismu


  6. #6
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    Predefinito Arresti di Alvarez e Agirre: ancora grande solidarietà a Batasuna e al Popolo Basco!

    Il 28 de Abrili esprime tutta la propria solidarietà, per l’arresto subito ieri 2 ottobre, al compagno patriota basco Joseba Alvarez, responsabile per le relazioni internazionali di Batasuna e suo portavoce in seguito all’arresto di Arnaldo Otegi, nonché rappresentante del Popolo Basco nel parlamento della Comunità Autonoma Basca, e alla compagna patriota Oihana Agirre, anch’essa dirigente del movimento popolare Batasuna.

    Non dimentichiamo la presenza in Sardinnya e la grande e sincera solidarietà di Joseba in occasione dell’operazione repressiva dell’11 luglio 2006, con cui 10 compagni di a Manca pro s’Indipendentzia vennero sequestrati dallo stato italiano e 54 militanti del movimento sardo di liberazione nazionale e sociale inquisiti.

    Questi ennesimi arresti non fanno che ribadire per l’ennesima volta ciò che è ormai da tempo lampante, ovvero il carattere apertamente prevaricatorio, repressivo e dispotico del governo “socialista” spagnolo e del novello franchista Zapatero, di cui l’assassino e torturatore Carrero Blanco sarebbe certamente orgoglioso.

    Il grande radicamento popolare di un movimento come Batasuna e di tutta la sinistra indipendentista basca, che porta avanti un progetto organico di liberazione nazionale inserita in un contesto di edificazione di una società alternativa e di un’Europa dei popoli liberi, rappresenta una intollerabile spina nel fianco per i principali rappresentanti dell’UE imperialista e dell’ordinamento sociale, economico e politico in essa vigente: i vari Zapatero, Sarkozy, Prodi, Merkel e Brown.

    Vi ribadiamo tutta la nostra sincera vicinanza e vi salutiamo dicendo: i Franco, gli Aznar e i Zapatero, così come i Mussolini, i Berlusconi e i Prodi, vanno e vengono, cause di emancipazione nazionale e sociale come quelle dei nostri Popoli resistono e resisteranno fino alla vittoria, l’indipendenza nazionale, la democrazia autentica e la nostra specifica via nazionale al socialismo del XXI secolo in un’Europa dei popoli, dei lavoratori e delle gioventù.

    GORA EUSKAL HERRIA ASKATUTA TA SOZIALISTA!
    JO TA KE INDEPENDENTZIA TA SOZIALISMOA LORTU ARTE!



    Casteddu, 3 de su Mesi ‘e Ladàmini de su 2007


    28 de Abrili - Organizadura de sa Juventudi Sarda
    po s’Indipendéntzia, sa Democratzia direta e su Sotzialismu


  7. #7
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    Stavo pensando di accorpare tutti i comunicati da ora in poi del 28 de Abrili in un unica discussione così che queste dopo essere state lette e commentate non vadano poi definitivamente a perdersi nei meandri polverosi del forum.
    vorrei avere il parere a riguardo degli altri moderatori e del diretto interessato.
    Magari per non sporcare la discussione fatemelo sapere in privato.

    A luta continua

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Stavo pensando di accorpare tutti i comunicati da ora in poi del 28 de Abrili in un unica discussione così che queste dopo essere state lette e commentate non vadano poi definitivamente a perdersi nei meandri polverosi del forum.
    vorrei avere il parere a riguardo degli altri moderatori e del diretto interessato.
    Magari per non sporcare la discussione fatemelo sapere in privato.

    A luta continua
    Buona idea!

  9. #9
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    Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
    Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454
    e-mail: resistenza@carc.it – sito: www.carc.it
    Direzione Nazionale/Settore Relazioni Internazionali
    Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri@libero.it

    Libertà per Joseba Alvarez!
    Solidarietà con il movimento di liberazione del popolo basco!

    Il Partito dei CARC esprime piena solidarietà al movimento di liberazione del popolo basco, al partito Batasuna e al suo dirigente Joseba Alvarez, responsabile delle Relazioni Internazionali, arrestato ieri dalla polizia spagnola. L’azione repressiva dello Stato spagnolo segue all’arresto di Otegi, altro dirigente di Batasuna arrestato a giugno e condannato ad un anno di carcere per il reato di avere semplicemente espresso il suo giudizio sul re di Spagna.
    Alvarez, invece, è stato arrestato per aver preso parte ad una manifestazione che è stata attaccata dalla polizia. Il suo caso è quindi analogo a quello dei 18 compagni antifascisti, tra cui il membro della Direzione Nazionale dei CARC Valter Ferrarato, processati e condannati per avere preso parte ad una manifestazione contro una parata neonazista a Milano nel marzo dello scorso anno.
    In generale, l’azione repressiva contro Joseba Alvarez fa parte dell’attacco a livello europeo contro la libertà di espressione, di manifestazione e di associazione, quei diritti democratici fondamentali su cui si dovrebbe fondare la società borghese e di cui i paesi imperialisti si vantano quando vanno a bombardare e a sterminare la popolazione di paesi che, secondo loro, democratici non sono, “non rispettano i diritti umani”.
    Questo attacco, in Europa, ha colpito i compagni del (nuovo)PCI Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel , il compagno Angelo D’Arcangeli della Delegazione del (nuovo)PCI, il compagno filippino Jose Maria Sison, presidente della International League of Peoples’ Struggles (ILPS), i compagni sardi di A Manca Pro S’Indipendentzia tuttora in carcere, i compagni turchi Zeynep Kiliç ed Avni Er anch’essi in carcere in Italia, per citare solo i casi a noi noti. Tutti questi compagni e compagne hanno subito e subiscono condanne, arresti e prigionia per motivi esclusivamente politici, perché non temono di denunciare la falsità, la putrefazione e il fascismo delle classi dominanti in Europa, perché sono veri comunisti, antimperialisti, dirigenti delle lotte di liberazione nazionale, veri rappresentanti delle masse popolari.
    Tutti coloro che credono veramente nella democrazia devono sapere dell’arresto di Joseba Alvarez ed esprimere la loro condanna.
    Tutti i comunisti, gli antimperialisti, gli antifascisti, coloro che lottano per la liberazione nazionale, devono fare fronte comune contro la repressione. Il nostro partito pone il proprio impegno e la propria lunga esperienza nella lotta contro la repressione per la costruzione di un fronte per la difesa del diritto di espressione, di manifestazione e di associazione a livello europeo e fa appello in tal senso a tutti coloro che a vario titolo lottano per la difesa ed il progresso delle masse popolari nei nostri paesi. Questa difesa e questo progresso sono ormai da tempo possibili solo grazie a un movimento rivoluzionario. È questa rivoluzione che atterrisce le classi dominanti e le fa rispondere con azioni repressive che calpestano il suo stesso cosiddetto stato di diritto, e perciò lotta contro la repressione, difesa e progresso dei diritti delle masse popolari e prospettiva rivoluzionaria convergono. Quanto più si uniranno, tanto più la nostra azione in ognuno di questi campi guadagnerà potenza.

    Unità contro la repressione!
    Libertà per Joseba Alvarez Forcada !
    Viva la lotta di liberazione del popolo basco!

    Inviare comunicati di solidarietà a:

    A luta continua

  10. #10
    Juventudi Sarda
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