G8 di Genova, il Pm: «Nessuna caccia all'uomo
da parte delle forze dell'ordine»
GENOVA (9 ottobvre) - «Non è vero che ci sia stata una caccia all'uomo da parte delle forze dell'ordine su manifestanti inermi, perché il corteo di Via Tolemaide non era composto da pacifisti». Sono le affermazioni del Pm Andrea Canciani nella requisitoria del processo per le violenze di strada, avvenute durante il G8, in cui sono imputati 25 no global accusati di devastazione e saccheggio.
Il pm ha contestato la tesi della difesa, cioè che i responsabili dell'ordine pubblico siano comunque i vertici delle forze dell'ordine «La responsabilità operativa - ha sottolineato - è del funzionario che si trova in piazza. È lui che deve prendere le decisioni». Sottolineando di non voler giustificare il comportamento tenuto dalle forze dell'ordine durante i disordini di via Tolemaide ha anche aggiunto: «Un conto è manganellare un passante inerme, un altro è lo sfondamento degli scudi. L'intervento di un contingente sui cortei - ha spiegato - non può isolare le persone e scegliere tra violenti e non violenti»
Secondo il Pm comunque non è compito di questo processo appurare se ci sono stati errori da parte delle forze dell' ordine nel gestire le piazze durante il G8 ma bisogna analizzare il comportamento dei singoli imputati arrestati durante i disordini di piazza e nell'assalto al Defender dei carabinieri in piazza Alimonda dove morì Carlo Giuliani.





Rispondi Citando


