
Originariamente Scritto da
lupoDL
Bah. Che Guevara è senz'altro un personaggio storico. Ovvero, inserito appieno nel flusso della storia. Non si può giudicare ciò che ha fatto senza contestualizzarlo.
Voglio dire, c'è a chi piace Alessandro Magno, no? C'è chi lo considera un grande condottiero. Eppure, quanto a stermini e uccisioni, non era secondo a nessuno.
Sarebbe come imputare ai Partigiani la fucilazione dei nazisti. Oggi si può dire: ma perché non gli hanno invece offerto un tè, e hanno risolto le cose civilmente? Ma lo possiamo dire perché hanno imbracciato il fucile e si sono messi a sparare...
Personalmente, fin da quando portavo (poco, ma insomma...) la maglietta del Che, l'ho sempre considerato il simbolo di una ribellione. Ribellione a un sistema che non ti piace, e non ti lascia spazio democratico per agire.
Non mi sono mai limitato, però, a sfoggiare il Che senza sapere chi fosse. Ho sempre cercato di leggere i suoi scritti, approfondire la sua vita e le sue azioni. Ed è ovvio che sulla questione del comunismo non mi sono mai trovato d'accordo.
Possiamo semplicemente collocarlo nel suo tempo, e nel suo contesto. Possiamo evitare di considerarlo un santo, perché non lo era. Però un uomo che odiava le ingiustizie, e lottava per eliminarle rischiando la propria vita, questo sì. Non mi risulta che abbia mai lottato contro regimi democratici, ma contro dittatori più sanguinari di lui, decisamente. Per questo, ne salvo il giudizio storico positivo, e auspicando che ci siano esempi democratici anche migliori di lui, sono favorevole a non infangarne l'immagine a posteriori.