Corriere Adriatico del 13 Ottobre 2007
LOTTA STUDENTESCA MACERATA
La protesta degli studenti si fa largo in strada
MACERATA - In tanti hanno partecipato ieri alla manifestazione di protesta promossa dagli studenti e che si è svolta ieri in città.
Slogan e striscioni per indicare le motivazioni della protesta che ha visto protagonisti molti studenti maceratesi.
“Gli studenti - rilevano i promotori della manifestazione - sono contro la possibilità di essere bocciati perchè hanno una carenza anche se lieve in una sola materia. Un decreto che, a differenza del debito formativo, scoraggia i ragazzi a finire gli studi. Nel 1994 l' Italia aveva uno dei più bassi rapporti tra i ragazzi che preferivano andare a lavoro piuttosto che terminare gli studi: per questo motivo fu introdotto il debito formativo”.
Ancora: “Un ministro della pubblica istruzione che, parole sue, preferisce non fare grandi riforme per la scuola e che non si accorge che l' esame di riparazione non farà salire l' Italia nelle tanto sbandierate classifiche fatte dall' Ocse degli studenti più bravi dell' Europa, ma per raggiungere questo fine servirebbe riformare l' intera scuola, ispirandosi al mondo che ci circonda.
L' Italia è rimasto uno dei pochi paesi a bocciare: in altri paesi se non si raggiunge la sufficienza in matematica, si viene bocciati sì ma solo in matematica non anche in geografia,italiano, latino e chimica”.
E siamo a uno dei punti centrali: “ L' esame di riparazione andrà ad aumentare i costi della scuola (i docenti verranno pagati 50 euro mentre normalmente prendono poco meno della metà)”.
Una serie di motivazioni contestate dai giovani di Forza Nuova che hanno criticato la manifestazione studentesca.
Il Messaggero del 13 Ottobre 2007
LOTTA STUDENTESCA PESARO-URBINO
Dal Campus la protesta degli studenti
Marcia contro gli esami di riparazione
Il mondo studentesco in piazza. Non va proprio giù ai ragazzi il decreto del ministro Fioroni che reintroduce gli esami di riparazione a settembre. E così oltre 500 studenti a Pesaro e altrettanti a Fano hanno sfilato pacificamente per le strade cittadine per manifestare il loro dissenso. A Pesaro hanno partecipato molti studenti del Campus, mentre quelli del liceo Pedagogico e il Classico sono rimasti fra i banchi. Il corteo è partito a piedi dal Campus scolastico e ha raggiunto la piazza. Secondo loro, la controriforma Moratti non c'è stata e gli striscioni erano tutti contro l'attuale ministro. Fra gli slogan anche "In estate vogliamo divertirci" “Mette fioroni nei vostri cannoni” e "Uniti contro il sistema che ci rende passivi". Nessun disordine, le forze dell'ordine hanno controllato l'andamento della manifestazione, ma senza intervenire.
Si leva anche la voce dei contrari allo sciopero per bocca di Luca Quattrini di Lotta studentesca. Parla di «fallimento della mobilitazione. Riteniamo giusta la reintroduzione degli esami di riparazione a settembre per l'evidente fallimento della riforma Moratti sui crediti e debiti formativi».
A Fano il sit-in si è svolto in piazza XX Settembre. Non è filato proprio tutto liscio perché alcuni ragazzi vicini all'estrema destra hanno tentato di forzare gli ingressi del liceo classico, degli istituti tecnici Battisti e Olivetti. Anche qui striscioni all'indirizzo del ministro come "Fioroni rimandato a settembre" e "Ora parliamo noi". «La manifestazione ha avuto successo - spiega Matteo Marottesi (studenti di sinistra) - abbiamo distribuito anche volantini in cui facciamo presente che la controriforma Moratti non c'è stata e gli esami di riparazione senza l'obbligo di frequenza di corsi di recupero sono irricevibili».