
Originariamente Scritto da
cristiano72
Spero questo brano di Faye, di 5 anni fa ma ancora più che attuale, fornisca qualche spunto di riflessione a chi ritiene che la scelta debba essere tra filo-occidentalismo e filo-islamismo
La possibilità di un codominio americano-islamico sull'Europa
La nostra colonizzazione serve gli interessi americani. Gli Stati Uniti, che sono l'"avversario principale" dell'Europa mentre il Sud e l'Islam ne sono i "nemici principali", giocano evidentemente a fondo la carta della colonizzazione di popolamento e dell'islamizzazione del nostro continente.
Da molto tempo, la strategia americana molto pertinente dal loro punto di vista, è stata evacuare gli Europei d'Africa e d'Asia per prenderne il posto e di incoraggiare la nascita di un caleidoscopio etnico afro-asiatico in Europa.
Durante la guerra d'Algeria, gli USA sostenevano il FLN. Nell'Africa francofona, come recentemente in Zaire, essi hanno combattuto, perfino militarmente, la presenza francese e belga, al fine di appropriarsi del sottosuolo minerario e dell'Uranio. In Africa nera, essi finanziano e incoraggiano la scomparsa della francofonia.
In Algeria, hanno sostenuto la politica di arabizzazione che ha visto eliminare l'arabo e instaurare l'Inglese come prima lingua straniera. Aiutati dai loro complici inglesi, hanno persuaso tutti i governi algerini successivi ad accordare agli Anglo-Sassoni il monopolio delle estrazioni petrolifere e di gas nel Sahara.
I terroristi islamici non hanno mai disturbato le società e i rappresentanti americani presenti in Algeria.
In Afghanistan , la Cia ha armato gli islamici contro i russi.
Certamente, vi sono tensioni tra l'Islam e gli USA. Le problematiche in Iran lo dimostrano. Ma globalmente, l'America gioca la carta dell'Islam per indebolire
l'Europa, e l'Islam quella dell'America col medesimo disegno.
E' la strategia dei ladri di Pisa, dei competitori che si uniscono contro un avversario comune, quella che viene chiamata la "coopetizione" (cooperazione-competizione).
L'Islam è interessato alla benevolenza americana per colonizzare l'Europa.
L'America incoraggia il suo protetto fondamentalista, l'Arabia Saudita, a finanziare moschee e associazioni in Europa grazie alle rendite petrolifere (ma la stessa cosa è vietata in America!)
La guerra del Kossovo è un caso da manuale. L'obiettivo geopolitico era duplice: da una lato favorire l'innesto in Europa di due stati Islamici, la Bosnia e il Kossovo, dall'altro suggellare malanimo e risentimento tra Europei dell'Ovest (asserviti alla Nato e coinvolti nei bombardamenti sulla Serbia) e slavi ortodossi.
In maniera di impedire la nascita di una Grande Europa, incubo geopolitico dell'America talassocratica.
Ieri, l'Europa divisa e occupata era alle prese con il "codominio americano-sovietico". Domani, potrebbe essere peggio! Vedremo forse il codominio americano-islamico.
Come evocato a giusto titolo da Alexandre del Valle nel suo pregevole saggio "Islamisme et États-Unis, une alliance contre l'Europe" (Éditions L'Age d'Homme), è interesse dell'America una islamizzazione dell'Europa, una presenza afro-magrebina e asiatica sempre più forte nel nostro continente.
Un'Europa peninsulare in orbita Nato, islamizzata e separata da Slavi e Russi, non è forse la migliore maniera per gli USA di incatenare Gulliver, di paralizzare il gigante?
In più, non è indifferente per le strategie economiche americane il sapere che l'immigrazione massiccia è una palla al piede che appesantisce il nostro dinamismo economico.
La colonizzazione di popolamento dell'Europa da parte del Terzo Mondo serve gli interessi economici americani, allo stesso modo del lassimo libero-scambista della Commissione di Bruxelles.
Nell'ipotesi di un conflitto tra l'Europa e i paesi arabomussulmani, di cui una guerra civile etnica in Europa sarebbe il pretesto, gli Americani si affretterebbero ad intervenire come "mediatori", dunque come medici prescrittori.
Immaginiamo una guerra etnica in Provenza entro una decina d'anni, cosa non impossibile, dato che già comincia a intravedersi sotto traccia, come in altre regioni dell'Esagono. La storia non si ripete mai esattamente allo stesso modo, ma è possibilissimo che gli Stati Uniti si "interporrebbero" come hanno fatto in Serbia.
Per "riportare la pace", evidentemente. Il codominio islamico-americano cadrebbe allora come una cappa di piombo, come una lunga notte sulla Francia e l'Europa.
G.Faye da "La colonisation de l'Europe"
(traduzione mia, perdonate eventuali imprecisioni)