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  1. #1
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    Predefinito La possibilità di un codominio americano-islamico sull'Europa

    Spero questo brano di Faye, di 5 anni fa ma ancora più che attuale, fornisca qualche spunto di riflessione a chi ritiene che la scelta debba essere tra filo-occidentalismo e filo-islamismo

    La possibilità di un codominio americano-islamico sull'Europa

    La nostra colonizzazione serve gli interessi americani. Gli Stati Uniti, che sono l'"avversario principale" dell'Europa mentre il Sud e l'Islam ne sono i "nemici principali", giocano evidentemente a fondo la carta della colonizzazione di popolamento e dell'islamizzazione del nostro continente.
    Da molto tempo, la strategia americana molto pertinente dal loro punto di vista, è stata evacuare gli Europei d'Africa e d'Asia per prenderne il posto e di incoraggiare la nascita di un caleidoscopio etnico afro-asiatico in Europa.
    Durante la guerra d'Algeria, gli USA sostenevano il FLN. Nell'Africa francofona, come recentemente in Zaire, essi hanno combattuto, perfino militarmente, la presenza francese e belga, al fine di appropriarsi del sottosuolo minerario e dell'Uranio. In Africa nera, essi finanziano e incoraggiano la scomparsa della francofonia.
    In Algeria, hanno sostenuto la politica di arabizzazione che ha visto eliminare l'arabo e instaurare l'Inglese come prima lingua straniera. Aiutati dai loro complici inglesi, hanno persuaso tutti i governi algerini successivi ad accordare agli Anglo-Sassoni il monopolio delle estrazioni petrolifere e di gas nel Sahara.
    I terroristi islamici non hanno mai disturbato le società e i rappresentanti americani presenti in Algeria.
    In Afghanistan , la Cia ha armato gli islamici contro i russi.
    Certamente, vi sono tensioni tra l'Islam e gli USA. Le problematiche in Iran lo dimostrano. Ma globalmente, l'America gioca la carta dell'Islam per indebolire
    l'Europa, e l'Islam quella dell'America col medesimo disegno.
    E' la strategia dei ladri di Pisa, dei competitori che si uniscono contro un avversario comune, quella che viene chiamata la "coopetizione" (cooperazione-competizione).
    L'Islam è interessato alla benevolenza americana per colonizzare l'Europa.
    L'America incoraggia il suo protetto fondamentalista, l'Arabia Saudita, a finanziare moschee e associazioni in Europa grazie alle rendite petrolifere (ma la stessa cosa è vietata in America!)
    La guerra del Kossovo è un caso da manuale. L'obiettivo geopolitico era duplice: da una lato favorire l'innesto in Europa di due stati Islamici, la Bosnia e il Kossovo, dall'altro suggellare malanimo e risentimento tra Europei dell'Ovest (asserviti alla Nato e coinvolti nei bombardamenti sulla Serbia) e slavi ortodossi.
    In maniera di impedire la nascita di una Grande Europa, incubo geopolitico dell'America talassocratica.
    Ieri, l'Europa divisa e occupata era alle prese con il "codominio americano-sovietico". Domani, potrebbe essere peggio! Vedremo forse il codominio americano-islamico.

    Come evocato a giusto titolo da Alexandre del Valle nel suo pregevole saggio "Islamisme et États-Unis, une alliance contre l'Europe" (Éditions L'Age d'Homme), è interesse dell'America una islamizzazione dell'Europa, una presenza afro-magrebina e asiatica sempre più forte nel nostro continente.
    Un'Europa peninsulare in orbita Nato, islamizzata e separata da Slavi e Russi, non è forse la migliore maniera per gli USA di incatenare Gulliver, di paralizzare il gigante?
    In più, non è indifferente per le strategie economiche americane il sapere che l'immigrazione massiccia è una palla al piede che appesantisce il nostro dinamismo economico.
    La colonizzazione di popolamento dell'Europa da parte del Terzo Mondo serve gli interessi economici americani, allo stesso modo del lassimo libero-scambista della Commissione di Bruxelles.
    Nell'ipotesi di un conflitto tra l'Europa e i paesi arabomussulmani, di cui una guerra civile etnica in Europa sarebbe il pretesto, gli Americani si affretterebbero ad intervenire come "mediatori", dunque come medici prescrittori.
    Immaginiamo una guerra etnica in Provenza entro una decina d'anni, cosa non impossibile, dato che già comincia a intravedersi sotto traccia, come in altre regioni dell'Esagono. La storia non si ripete mai esattamente allo stesso modo, ma è possibilissimo che gli Stati Uniti si "interporrebbero" come hanno fatto in Serbia.
    Per "riportare la pace", evidentemente. Il codominio islamico-americano cadrebbe allora come una cappa di piombo, come una lunga notte sulla Francia e l'Europa.

    G.Faye da "La colonisation de l'Europe"
    (traduzione mia, perdonate eventuali imprecisioni)

  2. #2
    ulfenor
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    Citazione Originariamente Scritto da cristiano72
    Spero questo brano di Faye, di 5 anni fa ma ancora più che attuale, fornisca qualche spunto di riflessione a chi ritiene che la scelta debba essere tra filo-occidentalismo e filo-islamismo

    La possibilità di un codominio americano-islamico sull'Europa

    La nostra colonizzazione serve gli interessi americani. Gli Stati Uniti, che sono l'"avversario principale" dell'Europa mentre il Sud e l'Islam ne sono i "nemici principali", giocano evidentemente a fondo la carta della colonizzazione di popolamento e dell'islamizzazione del nostro continente.
    Da molto tempo, la strategia americana molto pertinente dal loro punto di vista, è stata evacuare gli Europei d'Africa e d'Asia per prenderne il posto e di incoraggiare la nascita di un caleidoscopio etnico afro-asiatico in Europa.
    Durante la guerra d'Algeria, gli USA sostenevano il FLN. Nell'Africa francofona, come recentemente in Zaire, essi hanno combattuto, perfino militarmente, la presenza francese e belga, al fine di appropriarsi del sottosuolo minerario e dell'Uranio. In Africa nera, essi finanziano e incoraggiano la scomparsa della francofonia.
    In Algeria, hanno sostenuto la politica di arabizzazione che ha visto eliminare l'arabo e instaurare l'Inglese come prima lingua straniera. Aiutati dai loro complici inglesi, hanno persuaso tutti i governi algerini successivi ad accordare agli Anglo-Sassoni il monopolio delle estrazioni petrolifere e di gas nel Sahara.
    I terroristi islamici non hanno mai disturbato le società e i rappresentanti americani presenti in Algeria.
    In Afghanistan , la Cia ha armato gli islamici contro i russi.
    Certamente, vi sono tensioni tra l'Islam e gli USA. Le problematiche in Iran lo dimostrano. Ma globalmente, l'America gioca la carta dell'Islam per indebolire
    l'Europa, e l'Islam quella dell'America col medesimo disegno.
    E' la strategia dei ladri di Pisa, dei competitori che si uniscono contro un avversario comune, quella che viene chiamata la "coopetizione" (cooperazione-competizione).
    L'Islam è interessato alla benevolenza americana per colonizzare l'Europa.
    L'America incoraggia il suo protetto fondamentalista, l'Arabia Saudita, a finanziare moschee e associazioni in Europa grazie alle rendite petrolifere (ma la stessa cosa è vietata in America!)
    La guerra del Kossovo è un caso da manuale. L'obiettivo geopolitico era duplice: da una lato favorire l'innesto in Europa di due stati Islamici, la Bosnia e il Kossovo, dall'altro suggellare malanimo e risentimento tra Europei dell'Ovest (asserviti alla Nato e coinvolti nei bombardamenti sulla Serbia) e slavi ortodossi.
    In maniera di impedire la nascita di una Grande Europa, incubo geopolitico dell'America talassocratica.
    Ieri, l'Europa divisa e occupata era alle prese con il "codominio americano-sovietico". Domani, potrebbe essere peggio! Vedremo forse il codominio americano-islamico.

    Come evocato a giusto titolo da Alexandre del Valle nel suo pregevole saggio "Islamisme et États-Unis, une alliance contre l'Europe" (Éditions L'Age d'Homme), è interesse dell'America una islamizzazione dell'Europa, una presenza afro-magrebina e asiatica sempre più forte nel nostro continente.
    Un'Europa peninsulare in orbita Nato, islamizzata e separata da Slavi e Russi, non è forse la migliore maniera per gli USA di incatenare Gulliver, di paralizzare il gigante?
    In più, non è indifferente per le strategie economiche americane il sapere che l'immigrazione massiccia è una palla al piede che appesantisce il nostro dinamismo economico.
    La colonizzazione di popolamento dell'Europa da parte del Terzo Mondo serve gli interessi economici americani, allo stesso modo del lassimo libero-scambista della Commissione di Bruxelles.
    Nell'ipotesi di un conflitto tra l'Europa e i paesi arabomussulmani, di cui una guerra civile etnica in Europa sarebbe il pretesto, gli Americani si affretterebbero ad intervenire come "mediatori", dunque come medici prescrittori.
    Immaginiamo una guerra etnica in Provenza entro una decina d'anni, cosa non impossibile, dato che già comincia a intravedersi sotto traccia, come in altre regioni dell'Esagono. La storia non si ripete mai esattamente allo stesso modo, ma è possibilissimo che gli Stati Uniti si "interporrebbero" come hanno fatto in Serbia.
    Per "riportare la pace", evidentemente. Il codominio islamico-americano cadrebbe allora come una cappa di piombo, come una lunga notte sulla Francia e l'Europa.

    G.Faye da "La colonisation de l'Europe"
    (traduzione mia, perdonate eventuali imprecisioni)
    Gia lo stesso dragos kalajc parla di un islam manovrato dagli usa basti pensare al kosovo e chiaro che loro stanno facendo di tutto per incatenare l'europa..

  3. #3
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    Faye è uno dei pochi pensatori lucidi del nostro ambiente. Uno dei pochi che capisce che ragionare in modo dualistico e polare è da imbecilli e che l'idea che l'antiamericanismo e l'antiebraismo implichino il filo-islamismo è un'equazione come quella "i cani sono mortali, Socrate è mortale, Socrate è un cane".

  4. #4
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    Guardate che sono gli sporchi ebrei che manipolano la imigrazione negli stati dei Gentili, non incolpate gli Americani perche il governo americano e' ZOG = Zionist Occupied Government = un paese di Gentili occupato dagli sporchi ebrei. La stessa cosa sucede in Europa = un continente di Gentili occupato dagli sporchi ebrei. E cosi la stessa imigrazione selvagia sucede in Europa anche ma altretanto in America. Sempre gli ebrei maledetti lavorano dietro la quinta per causare invasione di popoli alieni per dominare secondo il detto de i nostri Padri (che loro sporchi ebrei hanno rubato): DIVIDE ET IMPERA.

    Quindi non incolpate gli Americani che sono poi Ariano come voi ma incolpate gli ebrei maledetti per tutto questo schifezza.

    Visitate duke.org , saluti dalla milizia di Occidente.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da duke_org
    Guardate che sono gli sporchi ebrei che manipolano la imigrazione negli stati dei Gentili, non incolpate gli Americani perche il governo americano e' ZOG = Zionist Occupied Government = un paese di Gentili occupato dagli sporchi ebrei. La stessa cosa sucede in Europa = un continente di Gentili occupato dagli sporchi ebrei. E cosi la stessa imigrazione selvagia sucede in Europa anche ma altretanto in America. Sempre gli ebrei maledetti lavorano dietro la quinta per causare invasione di popoli alieni per dominare secondo il detto de i nostri Padri (che loro sporchi ebrei hanno rubato): DIVIDE ET IMPERA.

    Quindi non incolpate gli Americani che sono poi Ariano come voi ma incolpate gli ebrei maledetti per tutto questo schifezza.

    Visitate duke.org , saluti dalla milizia di Occidente.
    Ciao, quando si parla di "americani" , si parla ovviamente del Governo degli stessi .
    Se sei un suo collaboratore porta i nostri saluti al Dr. Duke

  6. #6
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    G. Faye, che in un'intervista di qualche settimana fa definiva "né sionista né antisionista"; per poi sostenere comunque le "ragioni" dei sionisti affermando che loro... "si difendono". Testuale: "Ils se défendent de leur côté, nous nous défendons du nôtre."

    http://fr.novopress.info/?p=5682

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Basiji
    G. Faye, che in un'intervista di qualche settimana fa definiva "né sionista né antisionista"; per poi sostenere comunque le "ragioni" dei sionisti affermando che loro... "si difendono". Testuale: "Ils se défendent de leur côté, nous nous défendons du nôtre."

    http://fr.novopress.info/?p=5682
    a parte questo....
    dell'articolo tradotto da cristiano che ne pensi?
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  8. #8
    ulfenor
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    Io non cè lo con gli americani bianchi nel senso di appartenenti a quella nazione!io cè lo con il vostro governo che sta importando in italia ed in europa la vostra società multietnica e vuota, io cè col governo degli stati uniti che aggredisce gli stati sovrani come l'iraq e l'afghanistan governo e formato da membri di zog e millenaristi fanatici cristiani..
    PORTA I MIEI SALUTI A MR DUKE

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Basiji
    G. Faye, che in un'intervista di qualche settimana fa definiva "né sionista né antisionista"; per poi sostenere comunque le "ragioni" dei sionisti affermando che loro... "si difendono". Testuale: "Ils se défendent de leur côté, nous nous défendons du nôtre."

    http://fr.novopress.info/?p=5682
    Ho letto l'intera intervista qualche giorno fa, non mi sembra si sostengano le ragioni di Israele.
    Del resto basta incollare tutto il periodo della frase che hai citato per farne cogliere il vero significato

    Même si des nationalistes juifs se rallient à notre cause, je ne m’allierai pas avec eux contre les Arabes. Il ne faut pas envisager d’alliance avec la communauté juive. Il faut cyniquement raisonner comme eux. Ils se défendent de leur côté, nous nous défendons du nôtre. Il ne faut pas qu’ils s’imaginent une seconde qu’on va se battre pour eux. De même qu’ils n’ont pas l’intention de se battre pour nous. On se bat pour nous !

    "Anche se dei nazionalisti ebrei si alleano alla nostra causa, io non mi alleerò con loro contro gli Arabi. Non bisogna prospettare un'alleanza con la comunità ebraica. Bisogna cinicamente ragionare come loro. Essi si difendono dal loro versante, noi ci difendiamo dal nostro. Non devono immaginare per un secondo che ci si batta per loro. Così come essi non hanno l'intenzione di battersi per noi. Noi ci battiamo per noi!"

    Più chiaro di così....non vedo il problema riguardo all'uso della parola difendersi, che era usata in senso generale e non rapportata a una specifica vicenda.

  10. #10
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    di Alexandre del Valle e della sua "bibbia anti-islamica" avevo già parlato in un mio post del 2004 (cfr. http://www.politicaonline.net/forum/....php?t=134830).

    Dirò qualcosa sullo scritto di Faye stasera, intanto chi vuole può infomarsi (con il link cho ho riportato sopra) su chi è e cosa pensa l'autore da cui Faye e molti altri hanno sposato e diffuso questa tesi....

 

 
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