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Gli immigrati sono una minaccia per la nostra cultura, e delinquono molto di più degli italiani. In molti settori però sono ormai insostituibili quindi è fuoriluogo dire che l'Italia li abbia accolti per spirito di generosità: l'economia italiana sta traendo grossi benefici dagli immigrati, che le hanno permesso di fare fronte alla carenza di bassa manovalanza. E' un fatto di libero mercato: nel mondo globale se c'è domanda di forza lavoro qualcuno da qualche parte lo verrà a sapere e se gli interessa provvederà a soddisfarla. Dopotutto nessuno emigra a Cayenna, in Bangladesh o nella Repubblica Centrafricana.
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Onore a coloro che accettano lavori onesti, duri e faticosi.
Ma porte sbarrate per tutti coloro che vengono a delinquere.
Esiste inoltre il problema dei fondamentalisti islamici che, per motivi religiosi, non vogliono servire l'infedele ( cioè noi).
Costoro hanno dalla loro una quantità enorme di trattati internazionali, fatti in nome dell'amicizia euro-araba, dai padroni dell'OPEC e sottoscritti dai nostri governanti ben prima che arrivasse lo tsunami dell'immigrazione selvaggia.
I nostri governanti li hanno sottoscritti evidentemente non prevedendo un tale afflusso di immigrati.
mentre gli islamici sono stati molto accorti : prima i trattati capestro e poi l'arrivo delle truppe...
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La condizione che vanno lasciati fuori chi viene per non integrarsi / non lavorare / delinquere, mi pare fossa sottointesa da tutti.
Una volta soddisfatta questa condizione bisogna venire incontro invece a chi si vuole dare da fare e con il sudore della sua fronte ci aiuta nello sviluppo dell' economia.