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Discussione: Il Banco vince sempre

  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Il Banco vince sempre

    Gli Enti pubblici hanno sempre bisogno di soldi e li trovano facendo mutui e obbligazioni. Poi si fanno sistemare i debiti dalle banche che si inventano operazioni di finanza strutturata. E così si spostano i debiti in là nel tempo e il pacco se lo ritroveranno le giunte future. Questi scherzetti poi costano cari: le banche hanno un debole per le Regioni, le Province e i Comuni, perché di solito non capiscono i rischi che corrono e non si accorgono dei costi impliciti nelle operazioni “swap”. Gli “swap” fanno parte della famiglia dei derivati (la stessa dei derivati emessi sui mutui subprime che hanno messo in crisi le borse di mezzo mondo) e si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne.

    Sono strumenti complessi e rischiosi, dove chi ne sa di più lucra profitti abnormi, e chi ne sa di meno perde tutto. Pare che in Italia non si possa vivere senza i derivati perché non hanno lasciato fuori nessuno, dalla grande Regione al piccolo Comune di montagna, dalla lavanderia, al policlinico, all’istituto delle suore. Sono almeno 30 mila le imprese private coinvolte, e 900 gli enti pubblici che ci stanno rimettendo centinaia di milioni. Siccome però nel caso degli enti pubblici passano per perdite potenziali, non vengono scritte da nessuna parte, e rimangono debiti fantasma. Per esempio all’azienda dell’Acquedotto Pugliese, di proprietà della Regione, le banche hanno fatto assumere un rischio così elevato che i cittadini pugliesi rischiano un domani di restare senza i soldi per riparare le tubature.

    http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html

    Ora su rai tre (iniziata la nuova stagione di report sino a dicembre).

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  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Non so se qualcuno ha seguito la puntata di ieri, ma è stata molto interessante, facendo luce su temi magari ai più sconosciuti e ostici da capire: banche, se qualcuno avesse avuto ancora dubbi, dimostratesi strozzini tramite derivati che mettono in ginocchio tanto imprese e quindi lavoratori quanto enti locali (e in questo caso per l'inefficienza delle varie caste a pagare saranno i cittadini e le prossime generazioni). Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria (più - ma questo è scontato - gli enti pubblici meridionali) protagoniste in negativo; un plauso invece alla Provincia di Treviso, che nella figura dell'assessore al bilancio ha dimostrato come si possa essere realmente al servizio dei cittadini, fare corretta informazione ed essere trasparenti.

    Qui la trascrizione della puntata.

    Qui il video della puntata.

    Qui invece il video della "good news" sulla città olandese di Groningen (200.000 abitanti) completamente a misura di bici (6'36")

  3. #3
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Ieri è andato in onda anche l'aggiornamento della puntata "Cara politica" del 19 novembre 2006: è stata data per l'ennesima volta l'idea di come sia amministrata Milano dalla sciura Moratti e dalla congrega al cui vertice spicca l'ex sindaco craxiano Borghini, sciagura pluritrombato e oggi sia consigliere regionale (listino forminchioni se non vado errato) sia direttore generale del comune milanese (alleato della nodde sia al pirellone che a palazzo marino tanto per intenderci).

    La trascrizione dell'aggiornamento

    Il video (11'52")


    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    E siamo arrivati alla stagione dei tagli, dal Quirinale al Parlamento al Governo. E la finanziaria del 2008 prevede il taglio del 10% dei rimborsi elettorali, la riduzione degli aumenti degli stipendi, la riduzione dei membri dei Consigli di Amministrazione e una stretta su incarichi e consulenze. In una puntata dell’anno scorso proprio sulle consulenze, ci siamo occupati dell’assunzione di 54 dirigenti esterni da parte dell’amministrazione Moratti a Milano. Alcuni dirigenti interni, denunciarono un gravissimo ricatto, se non andavano in pensione venivano declassati.

    DA REPORT DEL 19/11/2006

    ANNAMARIA OSNAGHI- Ex Dir. di settore tecnico Comune di Milano
    Sono stata convocata il 29 agosto e mi è stato comunicato che il mio ultimo giorno di lavoro sarebbe stato il 31 agosto. Sono stata incentivata e mi è stato sostanzialmente comunicato che se non avessi accettato non ci sarebbero stati probabilmente incarichi equivalenti a quelli che avevo.

    BERNARDO IOVENE
    In quattro giorni lei si è trovato in pensione?

    GIANFRANCO PRIVITERA- Ex Dirigente di settore tecnico Comune di Milano
    Sì. In quattro giorni ho dovuto decidere perché la proposta era corredata da un ...da parte del responsabile del personale da un’indicazione verbale ovviamente, che non ci sarebbe stato, sicuramente non un’identica collocazione funzionale ed era anche possibile che ci fosse un abbassamento del livello stipendiale.

    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    L’opposizione e le Rappresentanze di base hanno denunciato il numero e il costo dei nuovi dirigenti assunti, alcuni, dicono, hanno scarsa competenza, altri, sono candidati non eletti del centro destra, addirittura una viene dall’Udc della Calabria.

    DA REPORT DEL 19/11/2006

    BASILIO RIZZO- Consigliere Comune di Milano Lista Fo
    Il direttore generale del comune di Milano era candidato alle elezioni nella lista Moratti, non è stato eletto ed è stato nominato Direttore generale.

    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    Ad un anno di distanza, proprio il direttore generale insieme al sindaco Moratti, sono sotto indagine della corte dei conti e rischiano di pagare personalmente 2 milioni di euro per danno erariale. La contestazione è sul numero dei dirigenti e dei consulenti assunti e sulle loro competenze...

    BERNARDO IOVENE
    Lei si è presentato alle elezioni con la lista Moratti?

    GIAMPIERO BORGHINI – Dir. Generale Comune di Milano
    Sì.

    BERNARDO IOVENE
    Non è stato eletto ed è stato fatto direttore generale!

    GIAMPIERO BORGHINI – Dir. Generale Comune di Milano
    Io farei... che sono Consigliere Regionale...

    BERNARDO IOVENE
    Anche.

    GIAMPIERO BORGHINI – Dir. Generale Comune di Milano
    Quindi incompatibile nel modo più assoluto con la carica di Consigliere Comunale.

    BERNARDO IOVENE
    E non è incompatibile fare il direttore generale con un...

    GIAMPIERO BORGHINI – Dir. Generale Comune di Milano
    Assolutamente no, questa è una professione, del resto il Consiglio regionale come il parlamento ma soprattutto i Consigli Regionali è pieno di professionisti, non è un lavoro a tempo pieno. Se noi trasformassimo il lavoro di consigliere regionale in un lavoro a tempo pieno che impedisce ogni altra attività noi non avremmo più consiglieri regionali, avremmo dei funzionari di partito.

    BERNARDO IOVENE
    E’ un bello stipendio come consigliere regionale, insomma sono 10- 11 mila euro al mese!

    GIAMPIERO BORGHINI – Dir. Generale Comune di Milano
    Ritengo che siano di meno ma comunque è pagato per fare il consigliere regionale che è una funzione legislativa molto importante.

    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    Un lavoro importante però part-time, ma retribuito 10 mila euro al mese. Il consigliere regionale e direttore generale del comune, già sindaco di Milano nel 1992, sulla competenza dei dirigenti esterni non ha dubbi.

    BERNARDO IOVENE
    Il criterio con cui sono stati scelti è stata la competenza?

    GIAMPIERO BORGHINI – Dir. Generale Comune di Milano
    Assolutamente, non si può adottare un altro criterio.

    (…)

    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    Per esempio, Luca Concone, che nel suo curriculum specifica che in ambito sociale ha lavorato a riporto della famiglia Moratti, ha avuto un contratto di 240 mila euro all’anno come direttore dell’area pianificazione, e dopo qualche mese ha lasciato l’incarico.

    MARILENA ADAMO – Consigliere Comunale Gruppo Ulivo
    Si sono resi conto che qua non funzionava nonostante gli avessero fatto un buon contratto, gli han trovato un altro posto perché qua non funzionava.

    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    Una rappresentante del sindacato RDB che protestava contro lo spreco di questo incarico esterno pagato a peso d’oro, è stata citata in giudizio per lesa immagine e le chiedono personalmente 500 mila euro di risarcimento.

    DANIELA CAVALLOTTI – Rappresentante di base Comune di Milano
    Chiunque denunci qualsiasi inadempienza viene querelato e denunciato a titolo personale.

    BERNARDO IOVENE
    Quanto prendeva al mese?

    DANIELA CAVALLOTTI – Rappresentante di base Comune di Milano
    Mille euro.

    BERNARDO IOVENE
    Mille euro, e le hanno chiesto?

    DANIELA CAVALLOTTI – Rappresentante di base Comune di Milano
    500 mila.

    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    Un altro consulente esterno il signor Paolo Glisenti, collaboratore a supporto del sindaco guadagna 900 euro al giorno fino a un importo annuale di 165.000 euro.

    BASILIO RIZZO – Consigliere Comunale di Milano – Lista Fo
    E naturalmente in questa giornata di lavoro deve lavorare almeno cinque ore, senza obbligo di presenza nel Comune, oltre ai rimborsi spese, svolge anche altri incarichi che prima o poi gli saranno retribuiti certamente.

    BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
    Tra gli assunti esterni risultano oltre ai non eletti persone dello staff elettorale del sindaco nonché il suo fotografo personale durante la campagna elettorale. E poi c’è una dirigente che è stata rimossa dall’asl di Lamezia Terme, poi candidata non eletta dell’Udc in Calabria, costa 217 mila euro all’anno. Borghini dice che è molto capace.

    GIAMPIERO BORGHINI – Dir. Generale Comune di Milano
    E’ diventata milanese, si vede che a Milano l’aria le fa bene, non so a Lamezia forse un po’ meno comunque a Milano l’aria le ha fatto veramente molto bene.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Alla faccia di tutti quelli che dicono che l’aria di Milano fa male!
    Se non fosse per la Corte dei Conti che ha chiuso le indagini e dice "90 incarichi illegittimi, un danno all’erario per 11 milioni di euro". Se si accerta il dolo dovranno pagarli Moratti, Borghini e assessori.

  4. #4
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    Da quanto asserito dalla trasmissione report si ha l’impressione che la situazione economica italiana sia maggiormente disastrosa di quanto apparisse finora.

    Il dramma di queste trasmissioni consiste nel far vedere il baratro in cui si è caduti.
    Poi, se nessuno riprende il fatto, significa che la gente non collega ancora lo stato attuale delle cose con la situazione economica creata dalla partitocrazia.

    Ossia la trasmissione è la prova dinamometria; leggermente fai da te, del carico di rottura della non consapevolezza della situazione.

    Pertanto visto che niente si muove, i partiti possono continuare a prelevare gli ultimi rimasugli della ricchezza del paese che verrà creata da coloro che sono giovani e dai futuri nascituri.

    Per i cittadini più maturi nessun problema vi è l’eutanasia. Aspettano solamente che lavorino almeno fino a quando vanno in pensione all’età stabilita.
    Quale?.
    Da qui dieci anni si capirà meglio.

  5. #5
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Il forum ufficiale sulla puntata di domenica, con domande dei forumisti e risposte dell'autrice dell'inchiesta Stefania Rimini.

    http://www.forum.rai.it/index.php?sh...c=170757&f=141

  6. #6
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    Noi abbiamo depositato questa interrogazione nei nostri comuni, suggeriamo ai consiglieri autonomisti di fare altrettanto



    FRONTE FRIULANO PER POVOLETTO
    FRONT FURLAN PAR PAULET
    Via dei Platani n. 10
    33040 POVOLETTO

    Egr. Sig.
    SINDACO del
    COMUNE di POVOLETTO
    Sede municipale
    33040 POVOLETTO





    Povoletto, li 20.09.2007





    OGGETTO: Interrogazione


    - Viste le operazioni di interest rate SWAP che questa Amministrazione ha in corso

    - considerato il preoccupante andamento che il mercato finanziario sta tenendo negli ultimi tempi

    - visto il rialzo dei tassi di interesse praticati dagli Istituti bancari

    - considerato non improbabile l’ ulteriore peggioramento della situazione creditizia internazionale e italiana


    con la presente si interroga il sig. Sindaco per conoscere se le operazioni di interest rate SWAP possano prefigurare rischi per la gestione economica del Comune di Povoletto.

    Con osservanza


    Il capogruppo


    Federico Simeoni

  7. #7
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    Preoccupante il fatto che, nella maggior parte dei casi, oltre all' assessore alle finanze nessuno sappia di cosa si parla...

  8. #8
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Furlan Visualizza Messaggio
    Noi abbiamo depositato questa interrogazione nei nostri comuni, suggeriamo ai consiglieri autonomisti di fare altrettanto



    FRONTE FRIULANO PER POVOLETTO
    FRONT FURLAN PAR PAULET
    Via dei Platani n. 10
    33040 POVOLETTO

    Egr. Sig.
    SINDACO del
    COMUNE di POVOLETTO
    Sede municipale
    33040 POVOLETTO





    Povoletto, li 20.09.2007





    OGGETTO: Interrogazione


    - Viste le operazioni di interest rate SWAP che questa Amministrazione ha in corso

    - considerato il preoccupante andamento che il mercato finanziario sta tenendo negli ultimi tempi

    - visto il rialzo dei tassi di interesse praticati dagli Istituti bancari

    - considerato non improbabile l’ ulteriore peggioramento della situazione creditizia internazionale e italiana


    con la presente si interroga il sig. Sindaco per conoscere se le operazioni di interest rate SWAP possano prefigurare rischi per la gestione economica del Comune di Povoletto.

    Con osservanza


    Il capogruppo



    Federico Simeoni
    Questa è una interrogazione da fare in tutti i comuni, province e regioni.

    Dovrebbe esserci a livello parlamentare un partito serio che chieda l’obbligo per tutti gli enti di procedere a dichiarare questa tipo di operazione.
    Inoltre questa dichiarazione sia obbligatoria per tutti gli enti statali o a partecipazione statale.

    La richiesta di delucidazione non deve essere solamente una sceneggiata di qualcuno, perfettamente convinto che tutto finisca nella solita barzelletta.

    Nella stesura dei bilanci deve essere allegata una dichiarazione esplicativa di queste operazioni.
    Inoltre l’addetto al bilancio deve dichiarare una previsione di massima di quello che prospetta a secondo la variazione degli interessi.

    Nel caso non sia in grado, deve chiedere una relazione alle banche con cui ha stipulato il contratto.
    La relazione della banca deve essere allegata al bilancio e discussa.

    Nel caso che la banca si rifiuti di conferire per iscritto la previsione dettagliata, l’ente attraverso gli organi di informazione a sua disposizione comunica ai cittadini l’impossibilità di avere una relazione specificando il nominativo della banca.

    Non si deve avere timore, tanto si stiamo avvicinando ad un periodo giubilare dei debiti.

  9. #9
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    Il sistema pubbico rischia il default

    15.10.2007

    Ieri sera ho avuto il malaugurato onore di vedere, su Rai Tre, la trasmissione “Report”.
    “Malaugurato onore”, in quanto ho avuto la conferma di come il sistema politico-economico italiano sia marcio e decrepito. Per farla breve, l’interessante trasmissione “Report” ha messo in luce un lato di quei famosi “derivati” di cui tanto si parla.
    La vera bomba sulla “finanza dei derivati” , in Italia, è scoppiata con il caso Italease. Gran bella fregatura per un bel numero di soggetti ed imprese, che si sono visti recapitate a casa delle lettere con grosse richieste di denaro. E fino a qui nulla di nuovo. Si poteva pensare che la vicenda fosse chiusa così, con un gruppo di sfortunati e truffati imprenditori, costretti a rientrare di cifre importanti, a causa di un “assicurazione” che doveva proteggere il debito. Assicurazione che , alla fine della fiera, ben poco ha protetto…
    Ma ben poco si sapeva della situazione nel settore pubblico.

    La causa di tutto? La massa di debiti in cui navigano Regioni, Province e Comuni. Gli Enti pubblici hanno sempre bisogno di soldi e li trovano facendo mutui e obbligazioni. Poi si fanno sistemare i debiti dalle banche che si inventano operazioni di finanza strutturata. Con generose commissioni (ovviamente). E così si spostano i debiti in là nel tempo e il pacco se lo ritroveranno le giunte future. D’altronde, già qualche anno fa si era messo in luce il fatto che il bilancio di diversi grossi istituti di credito (anche Italiani) fondavano gli utili proprio su un volume enorme di operazioni di finanza strutturata. Questo teoricamente poteva significare l’aleatorietà di tali utili. Peccato che proprio queste operazioni erano montate in modo tale da garantire sempre utili per le banche e scaricare tutti gli eventuali rischi ai soggetti a cui venivano accollati. Ma torniamo agli Enti Pubblici.

    Queste operazioni di finanza strutturata veniva quindi a costare un bel po’ di soldi.
    E, indovinate un po’, quale pollo si poteva andare a spennare, se non un pollo che ha fondamentalmente una bassa cultura finanziaria, e la necessità di “spostare” debiti tramite “swap”, al fine di far ricadere grane e problemi su coloro che verranno in futuro? Ebbene si, parliamo dle settore pubblico, o se preferite dell’Azienda Italia. Ma non mi riferisco allo Stato: difatti le banche hanno un debole per le Regioni, le Province e i Comuni, perché di solito non capiscono i rischi che corrono e non si accorgono dei costi impliciti nelle operazioni “swap”.

    Gli “swap” fanno parte della famiglia dei derivati (la stessa dei derivati emessi sui mutui subprime che hanno messo in crisi le borse di mezzo mondo) e si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne. Sono strumenti complessi e rischiosi, dove chi ne sa di più lucra profitti abnormi, e chi ne sa di meno perde tutto. Pare che in Italia non si possa vivere senza i derivati perché non hanno lasciato fuori nessuno, dalla grande Regione al piccolo Comune di montagna, dalla lavanderia, al policlinico, all’istituto delle suore. Almeno così configurava ieri sera dalla trasmissione “Report”. Sono almeno 30 mila le imprese private coinvolte, e 900 gli enti pubblici che ci stanno rimettendo centinaia di milioni.

    Ma qui arriva il comico. Nel settore pubblico non funziona come nel settore privato, dove anche le perdite potenziali devono essere iscritte a bilancio. Nel pubblico le Perdite potenziali non vengono scritte da nessuna parte, e rimangono quindi debiti che possono venire “nascosti” dall’Amministrazione. Ma fino a quando? Fino alle rispettive scadenze. E quindi con potenziali “sorpresine” che possono portare in default Comuni , Province e Regione,proprio come è successo per il Comune di Taranto.
    A volte scrivevo che, a causa dei derivati, dobbiamo pensare di essere seduti su una polveriera, pronta ad esplodere.
    Invece questa volta E’ diverso. Noi VIVIAMO in una polveriera, gestita ed amministrata in un modo pazzesco , che può solo portarci alla rovina collettiva.

    http://intermarketandmore.investireoggi.it

  10. #10
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    La situazione sta maturando.

    Si potrebbe fare un film intitolato:

    Aspettando Robespierre.

 

 
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