Come potete immaginare, ieri sono accadute alcune cose storiche:
Per la prima volta della mai vita (18 anni suonati) ho avuto l’occasione di fare il presidente di seggio presso il gazebo di Piazza Risorgimento in Roma. Io e il forumista er uagh avevamo preso il sabato pomeriggio dalla federazione romana dei Ds 1000 schede elettorali e due fantomatici kit per gli scrutatori e il presidente. In serata lasciamo il materiale al sicuro presso il BeB all’Obelisco.
La mattina seguente ci troviamo alle sette meno un quarto a piazza Risorgimento, e lì inizia la grande avventura:
per prima cosa vediamo ai lati del gazebo due barboni. Solo che non stavano dormendo, anzi parevano minimamente interessati ai lavori del gazebo. Solo qualche minuto dopo scopriamo che si tratta di due rappresentanti di lista di Letta. Uno di loro incomincia a firmarci le schede e scompare poco dopo. Non tornerà mai più in quale piazza. Solo dopo, riuscendo a decifrare la firma, capiamo che si trattava del grande Osman Lul (detto Ousman Saul) pentendoci di non aver chiesto l’autografo. L’altro rappresentante di lista lettiano (di gran lunga l’uomo più brutto del mondo) invece già cominciava a minacciare schede che sarebbero state annullate per volere di Dio. Mentre il forumista er uagh fa un giro dei seggi cittadini, io resto a ricevere i primi votanti.
Tra di essi spiccano il mitico compagno di sezione segretario di Pupi Avati, ex funzionario del ministero degli esteri, che la domenica lavora la mattina al Quirinale. Vota e prende il tram promettendomi un libro sul Quirinale su cui stava lavorando. In seguito arrivano a votare l’assessore al bilancio della provincia e di conseguenza il compagno di sezione della sinistra ds.
Nel seggio accanto (eravamo un gazebo ma con due differenti seggi) intanto l’uomo più brutto del mondo tentava di far capire ai votanti come votare: prendeva le due schede e incominciava a dire alzando le mani: “Questa è naziunale…questa è regiunale!”. Regiunale, naziunale verrà detto per circa 728 volte nell’arco della giornata (anche se è esistita una pausa di14 minuti circa verso le 17). Dopo aver preso un pezzo di pizza, mi rimetto al lavoro.
Torna il compagno di sezione che, tornato dal Quirinale, chiede la ricevuta del pagamento che aveva effetuato e mi regala il libro “I segreti del Quirinale”.
Successivamente votano molte suore, anche in mattinata e gente molto anziana.
Di ritorno er uagh riconosce tra gli elettori la sua prof di storia della fotografia all’università. Da notare la presenza della famiglia di un eminente personalità della cinematografia mondiale.
Vengono assegnati dei voti ad honorem ad una suora venuta apposta da Francoforte per votare e da una signora tornata da Parigi con il biglietto aereo in mano.
Alle venti e qualcosa facciamo lo spoglio: Gawronsky 3 voti, Adinolfi 2. Degli altri non me ne fregava niente.
Il problema stava nel segretario di seggio pugliese che si accollava e faceva il burocratico dicendo che dovevamo firmare pure la luna. Verso le 23 e passa andiamo a via sebino con due scatoloni da consegnare alla federazione. Lasciamo il verbale, poi entriamo nella sala dove lo storico tesoriere di federazione raccoglie i soldi imprecando per il casino. Si apprende che a testaccio hanno rubato la macchina ad una scrutatrice.
Depositiamo i soldi e lasciamo (finalmente) a casa sua il segretario pugliese. Mettendoci a ridere un secondo dopo che se ne era andato. Passiamo per piazza Santi Apostoli. Ma non ci sta nessuno. Torno a casa consapevole che è stata una giornata storica e che il nuovo ballo dell’estate si farà con due schede elettorali in mano (una grigia e una blu) e si canterà: “Nazionale, regiunale !”




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