
Originariamente Scritto da
Harm Wulf
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14 ottobre
Sulla manifestazione di A.N.
Alleanza Nazionale: un motore dell'antipolitica
Tornando a casa da un giro di attività familiari, quelle che si rimandano al sabato sera, mi è capitato di incrociare sul treno Roma Ostiense - Viterbo, un gruppetto di quarantenni viterbesi di ritorno dalla manifestazione di Alleanza Nazionale. Parlavano ad alta voce, in modo sguaiato e cafonesco come taluni studentelli che incontro la mattina quando vado a scuola, che amano far condividere a tutti le loro vicende personali e la loro democratica maleducazione. Pur non volendo, ho dovuto subire i loro discorsi sciatti e inconcludenti. Di cosa parlavano ? Di posti in lista, di candidati "inculati", di gestioni di comitati, di "paraculi" , di "protetti" e quant'altro. Esibivano, ahimè piegate, alcune bandiere delle quali fortunatamente si vedeva solo il celeste anale mentre la fiamma tricolore restava nascosta.
Non che avessi in merito alcun dubbio, ma ancora una volta ho potuto constatare de visu come Alleanza Nazionale sia un partito di affari i cui aderenti hanno solo un obiettivo: gestire il potere all'insegna dell'interesse privato, cioè del proprio. Chi sono i militanti di A.N. ? Squallidi figuri saliti sul carrozzone di Fini per cercare di sgraffignare quello che capita, fosse pure un posto di guardiano ai cessi come c'era un tempo nella villa Peripato della mia Taranto.
Dove sono i vecchi militanti missini di una volta, quelli che si facevano sparare davanti alle sezioni o che assaltavano l'ambasciata sovietica quando essere anticomunisti aveva un senso ? Oggi in A.N. solo mondezza. Ed è giusto che sia così.
Non so quanti fossero coloro che oggi hanno partecipato alla manifestazione di A.N. So però che A.N. ha speso qualche milione di euro di sicuro nel trasporto a Roma dei propri simpatizzanti ma forse anche solo nell'attacchinaggio a pagamento di sette/otto tipi diversi di manifesti abusivi. Abusivi come quelli anonimi che hanno invaso la capitale raffiguranti Fini con il saluto a braccio teso e per il quale il compare Veltroni pare abbia disposto multe da duecento euro a manifesto. Vedremo se il sindaco della città più sporca d'Italia prenderà provvedimenti anche contro i manifesti alleanzini...
In ogni caso per tornare agli alleanzini sul treno, ho avuto la netta sensazione di trovarmi davanti al degrado della politica, al cospetto dell'infezione democratica, di fronte ad un pugno di cialtroni degni del loro partito e dei loro dirigenti. Quel mondo vecchio e stupido che prima o poi riusciremo a cancellare.
Nicola Cospito