Sodoma e Gomorra, la leggenda biblica diventa realtà
Secondo un geologo inglese sarebbero state distrutte da un terremoto e bruciate dal fuoco che si spirgionava dal metano sotto il Mar rosso. Ma nessuna prova dell'esistenza delle due città è mai stata trovata
di Franca Ferri
ROMA, 18 AGOSTO 2001 - «Quand'ecco che il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e Gomorra zolfo e fuoco» (Genesi, 19): una punizione esemplare, che da sempre rappresenta il castigo divino sulla depravazione umana. La storia biblica potrebbe avere un fondamento di verità: un geologo inglese, Graham Harris, sostiene di avere le prove che le due città siano esistite realmente, e che siano state distrutte da un terremoto. Con una differenza rispetto al racconto della Genesi: le fiamme non sarebbero arrivate dal cielo, ma si sarebbero sprigionate dalle viscere della terra.
Harris non è certo il primo a credere nell'esistenza realedi Sodoma e Gomorra: i primi scavi per individuare eventuali resti risalgono all'inizio del Novecento. Qualche archeologo ha identificato le tracce delle città a Bab edh-Dhra e Numeira, ma in realtà nessuna prova concreta è mai stata portata alla luce.
Secondo la BBC, che riporta la teoria del geologo inglese, gli ultimi studi avrebbero trovato conferma in diversi esperimenti all'Università di Cambridge. Harris riprende la teoria che accredita Sodoma e Gomorra fra le 'cinque città della pianura' (le altre tre sono Adma, Tseboim e Bela). Commerciavano in catrame, materia di cui il Mar Morto era ricco, utilizzandolo anche per rendere impermeabili le barche e per 'cementare' le costruzioni.
Proprio nelle caratteristiche geologiche della zona si troverebbero i «veri» motivi della fine di Sodoma e Gomorra. L'area, particolarmente soggetta a terremoti, è al confine fra due zolle tettoniche che si muovono l'una contro l'altra. Ci sono le prove, secondo Harris, di un enorme movimento sismico, avvenuto circa 4500 anni fa, data che coincide con i calcoli di datazione dell'episodio biblico. In occasione di questo terremoto, il metano racchiuso sotto il Mar Morto avrebbe preso fuoco, mentre il terreno sui cui erano costruite Sodoma e Gomorra si trasformava in una gigantesca sabbia mobile, facendole «scivolare» per sempre nel grande lago salato, avvolte dalle fiamme. Una fine davvero apocalittica.
Dal sito http://lanazione.quotidiano.net/





Rispondi Citando
- L).


