
Originariamente Scritto da
pellizza1802
http://www.tgcom.mediaset.it/politic...lo383820.shtml
"Tra un anno carceri ancora piene"
Indulto, Dap avvisa Mastella
Nuovo allarme dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Secondo Ettore Ferrara, il numero dei detenuti sta crescendo di mille unità al mese e per cui, tra un anno e mezzo, se non accadrà qualche fatto nuovo e senza interventi strutturali, si tornerà alla situazione precedente all'indulto, e cioè all'inevitabile sovraffollamento delle carceri. "Figuratevi cosa sarebbe successo senza l'indulto", ha replicato Mastella.
Attualmente nelle carceri italiane, ad oltre un anno dal varo dell'indulto, ci sono 47 mila detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 43 mila posti. Prima del provvedimento di clemenza, alla fine del luglio 2006, i detenuti erano circa 63 mila, un numero, questo, che tra un anno e mezzo si rischia nuovamente di raggiungere se non ci saranno interventi strutturali.
"Ma - sottolinea il capo del Dap Ferrara - sul piano amministrativo stiamo cercando di fare nuovi interventi come, ad esempio, la sperimentazione dell'utilizzo degli agenti penitenziari per vigilare sui detenuti che hanno beneficiato di misure alternative. Speriamo così di indurre la magistratura di sorveglianza, nell'esercizio della sua discrezionalità a fare più spesso uso di queste misure alternative".
"E l'esperienza ci insegna - aggiunge Ferrara - che in questi casi il tasso di recidiva è al di sotto del 20% mentre per gli altri detenuti e' di circa 60-65%. Dunque se interveniamo sull'esecuzione penale esterna avremo dato un contributo non secondario ad evitare il sovraffollamento''.
MASTELLA: "FIGURIAMOCI COSA SAREBBE SUCCESSO SENZA L'INDULTO"
Dal canto suo il Guardasigilli
Clemente Mastella tiene subito a precisare: ''Figuriamoci cosa sarebbe accaduto senza il provvedimento dell'indulto: nelle carceri ci sarebbero stati 78 mila detenuti. Sarebbe stata una situazione drammatica e devastante, che avrebbe determinato insicurezza''.
"NESSUNA DIETROLOGIA SU MANCATA ESPULSIONE GAMBINO"
''Sarebbe scorretto se mi avventurassi in interpretazioni internazionali che non mi competono''. Così il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, risponde ai giornalisti che gli chiedono se la mancata espulsione verso l'Italia di Rosario Gambino, possa essere interpretata come una ritorsione da parte degli Stati Uniti rispetto alle note vicende giudiziarie italiane, tra cui i casi Abu Omar e Nicola Calipari. ''Quello che c'è dietro non mi permetto di considerarlo perché mi sembra inopportuno''. In ogni caso aggiunge il Guardasigilli, ''la decisione del giudice Usa è un provvedimento che non condivido come Guardasigilli e neppure sul piano politico-parlamentare''. Mastella precisa, infine, che da parte degli Stati Uniti non c'è stato un diniego ad una richiesta di estradizione italiana ma si è trattato di un ''atto di natura amministrativa su un procedimento di espulsione''.
"SU STORACE NON HO ANCORA DECISO"
''La richiesta è all'attenzione preliminare degli uffici competenti del ministero. Quando arriverà alla mia firma, deciderò''. Così il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, sulla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dalla Procura di Roma nei confronti di Francesco Storace indagato per il reato di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica.