Ciao Forumisti,
questo è un thread non aperto per prendere in giro Azel (quindi, evitate qualsiasi insulto che possa mandare in vacca il thread), ma per dimostrare come la firma di Azel sia frutto di un equivoco sulla figura di Dio.
La firma riporta quanto segue
"Is God willing to prevent evil but unable? Then he isn't omnipotent. Able but unwilling? Then he's malevolent. Neither willing nor able? Then why call him God?"
Questa frase è basata sul preconcetto che l'onnipotenza di Dio dovrebbe corrispondere ad un continuo interventismo nella storia dell'uomo, e che il male è una forma di malvagità di Dio verso di noi, o peggio ancora, di una sorta di menefreghismo e a volte anche di sadismo che il Signore dovrebbe avere verso l'uomo.
Si parte però, da un presupposto sbagliato. Ovvero che le cose brutte che ad ognuno di noi capitano, possono capitare o capiteranno nella vita, siano CONTRO di noi.
Ma è proprio vero?
Dio ha un progetto per l'uomo.
Qual'è questo progetto? la sua salvezza per la vita eterna.
Cosa ha fatto Dio fin dall'inizio dei tempi?
Ha dato libertà all'uomo di dirgli di Si, e quindi seguirlo.
Infatti "libero arbitrio" non è la libertà dell'uomo di farsi i cavoli suoi, ma è la libertà di dire di Si a Dio. E Dio questa possibilità c'è la da continuamente, anche quando una cosa brutta ci capita fra capo e collo, e noi non sappiamo darci una spiegazione sul perchè questo sia avvenuto.
Ma Dio, come diceva Jaques Bossuet "Scrive diritto sulle righe storte dell'uomo". Cioè, Dio trasforma il male che ci può capitare in una occasione di conversione, di dirgli ancora una volta SI.
E come lo fa? Dipende.
Dio infatti sa leggere nei nostri cuori, e sa di cosa abbiamo davvero bisogno noi per convertirci. Quindi se abbiamo bisogno di un miracolo per salvarci (e non parlo di salvezza fisica), Lui ce lo concederà.
Se abbiamo bisogno di stare male per salvarci, Lui ci lascerà la malattia, ma non ci lascerà MAI soli, ci farà circondare di amici cari, e magari anche di persone che non ti aspettavi fossero con te in un momento difficile.
Padre Pio definiva il male come "rovescio del ricamo", che sembra brutto ai nostri occhi, solo perchè stando dalla parte "sbagliata" del lavoro, non riusciamo a vedere il vero disegno, quello bello.
Don Giussani ha sempre suggerito di chiedere il massimo a Dio, ovvero la guarigione, ma anche di accettare quello che Dio sceglieva come strada migliore per la nostra salvezza, come del resto Cristo stesso ci insegnava col Padre Nostro, ovvero "Sia fatta la TUA volontà". E la volontà di Dio è quella di salvare gli uomini dalla morte eterna, tant'è che per questo scopo ci ha mandato il suo Unico Figlio.
Quindi, concluendo, alla firma di Azel si potrebbe rispondere così:
Is God willing to prevent evil but unable? Then he isn't omnipotent.
Dio potrebbe farlo ma non lo fa perchè punta alla nostra vita eterna, non a quella transitoria sulla terra, anche Lazzaro (che fu resuscitato dalla morte) e morto nuovamente e ora aspetta la vera vita eterna.
Able but unwilling? Then he's malevolent.
Dio sceglie per noi la strada migliore per la salvezza.
E' come una madre che consiglia al figlio di non drogarsi,
perchè gli fa male.
Agli occhi del figlio quella madre è una rompiscatole.
Ma la Madre lo fa per il suo bene.
Neither willing nor able? Then why call him God?
[/I]
Questa parte è un insieme delle due precedenti,
quindi è inutile riconfutarla.
Voglio ripetermi.
Questo mio topic non è una presa in giro nei confronti dell'utente Azel.
Solo che la sua firma mi ha scatenato una irrefrenabile voglia di confutarla.
Facciamo di questo topic un ottimo spunto di discussione sulla nostra Fede, e invito anche i laici a rispondere, senza però scadere nella solita diatriba "pedofilia, aborto, divorzio" e senza provocazioni da entrambi i fronti.
PAX




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