COMUNICATO STAMPA

Il Partito Democratico in Veneto commette il primo passo falso


La provocazione del senatore Giaretta che propone di concedere immediatamente il voto agli immigrati stride con il concetto di integrazione e con i proclami inneggianti alla sicurezza.

Padova, 17 ottobre 2007

A poche ore di distanza dalle primarie della sinistra che hanno visto la nascita del Partito Democratico, il senatore Giaretta commette il primo passo falso, auspicando da subito la concessione del diritto di voto ai cittadini extracomunitari.

Questo dimenticando che un concetto sano di integrazione nella comunità dei “foresti” passa obbligatoriamente attraverso il concetto di responsabilità e che il diritto di voto non può che essere la tappa finale di un percorso sociale e giuridico che non può essere brevissimo, che passa attraverso un processo di condivisione della cultura e dell'idem sentire della comunità di accoglienza.

Concedere il diritto di voto prima che l'immigrato abbia avuto la possibilità di intraprendere un percorso del genere, vuol dire di fatto rallentare o precludere l'integrazione stessa, con il rischio reale di dar vita nel medio e lungo periodo a problematiche politiche relative a costruzioni di schemi di rappresentanza politica su base etnica.

Se non questo, a far rifletterei rappresentanti del Partito Democratico sull'opportunità di tali dichiarazioni, dovrebbe concorrere l'emergenza quotidiana che i nostri cittadini vivono per l'ondata di criminalità foresta, sia extracomunitaria che italiana, che ha colpito la nostra terra in questi ultimi tempi, sia per l'incapacità dello stato centrale di garantire la sicurezza della nostra gente, sia per la mancanza di qualsiasi politica seria regolante i flussi migratori.

Ma per risolvere questo e altri problemi è necessario passare dalla fase della protesta politica, ben rappresentata nell ultime settimane da Grillo, ad una fase di proposta politica trasversale alle ideologie politiche tradizionali che non può non essere verso l'autogoverno e l’indipendenza dei veneti.

A partire dal prossimo 18 ottobre inizia infatti el Mexe Veneto (V-Month, Mese Veneto). Un calendario fitto di appuntamenti per spiegare le ragioni dell’indipendenza e perché ci conviene decidere in prima persona le sorti del nostro avvenire, prima che sia troppo tardi.

Tante serate, denominate V-Night (Noti Venete), ognuna diversa, per scoprire perché il futuro nostro e dei nostri figli sarà felice solo se gettiamo il cuore oltre l’ostacolo della sfiducia e partecipiamo assieme alla costruzione del nostro destino. Destino comune in un Veneto indipendente, in una Venetia che che finalmente avrà una voce in Europa e nel mondo per tutelare i nostri interessi, per valorizzare la nostra cultura, per la pace e la prosperità di tutti noi.

Durante le V-Night saranno inoltre presentati i XOVANI LEONI, il movimento studentesco-universitario e dei giovani lavoratori veneti.

La prima V-Night sarà giovedì 18 ottobre a Padova, presso la sala polivalente in Via Valeri, 17, a partire dalle ore 21. Il tema principale della serata sarà “INDIPENDENZA = SICUREZZA”. Nell’occasione verrà anche presentata una relazione sul plebiscito truffa del 1866 a cura dello storico Ettore Beggiato, oltre ad agli interventi politici, tra i quali quelli di Fabrizio Disarò, Gianluca Busato e del presidente Patrik Riondato. Per i Xovani Leoni interverranno il coordinatore Emanuele Marian e la vice-coordinatrice Francesca Carrarini.

El Mexe Veneto si concluderà con il Veneto-Day di Treviso domenica 18 novembre 2007.

In occasione del V-Day sarà infine presentata il documento programmatico del movimento VENETI che indicherà il percorso legale giuridico-istituzionale, morbido e graduale, verso l’indipendenza politica dei veneti: “LE RAGIONI DELL’INDIPENDENZA”.

Ufficio Stampa “VENETI”
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