Pacchetto sicurezza: Associazione Nazionale Magistrati, no a Dl serve discussione
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su la Repubblica del 31/10/2007
Non sono tutte rose e fiori i giudizi dell'Associazione Nazionale Magistrati sul pacchetto sicurezza varato ieri dal Consiglio dei ministri. Ci sono dei punti, e non sono pochi, su cui il sindacato dei magistrati vuole un ampio e approfondito dibattito. Lo spiega all'Agi il segretario dell'Anm Nello Rossi. "Il Governo non pensi a fare un decreto legge sul pacchetto sicurezza. Sarebbe sbagliato, si strozzerebbe la discussione e noi abbiamo da discutere ad esempio sulle misure cautelari, sull'estensione delle operazioni sotto copertura, sui poteri dei sindaci e su altri temi". "Noi . prosegue Rossi - abbiamo messo in evidenza alcuni punti positivi su cui l'Anm ha gia' discusso e quindi un comune sentire c'e' (la modifica dell'attuale disciplina della prescrizione dei reati; la prospettiva di abrogare l'istituto del patteggiamento in appello; l'immediata applicazione di una misura cautelare decisa dal Tribunale del riesame in veste di giudice di appello e la nuova disciplina del reato di falso in bilancio, ndr). Ma tutto cio' per Rossi non e' sufficiente per dire che l'Anm e' d'accordo con tutto il pacchetto sicurezza. Anzi, "resta aperta, e dovra' essere effettuata una discussione critica su tutta una serie di altri aspetti . In particolare sulle misure cautelari, l'estensione delle operazioni sotto copertura, al di la' dei confini tradizionali (terrorismo e droga), fino alla contraffazione dei marchi e il problema delle competenze di tema di sicurezza da parte dei sindaci".
http://www.esserecomunisti.it/index....Articolo=19322




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