Italia.it apre finalmente i battenti dopo tanti miliardi spesi e accese discussioni
Un investimento di 45 milioni di euro per Italia.it, divisi in 21 milioni alle regioni per riempirlo di contenuti, 4 per contenuti centralizzati, 7,8 milioni per la piattaforma creata da Ibm e da altri soggetti tecnologici.
Il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli dalla Bit presenta un nuovo portale del Ministero per valorizzare l'Italia nel mondo. Assieme a lui il Ministro Nicolais, alla presenza del direttore Enit Umberto Paolucci, del coordinatore regionale Enrico Paolini e del presidente Ibm Andrea Pontremoli.
All'atto della presentazione, 2 anni or sono, il sito venne definito come "un portale nato per promuovere l'offerta turistica via internet e il patrimonio culturale, ambientale e agroalimentare italiani" e che permette alla famiglie italiane e agli stranieri interessati di organizzare le proprie vacanze in Italia.
Il progetto è stato avviato nel marzo del 2004 ed affidato ad Innovazione Italia che ha assegnato parte dell’appalto a Ibm, Its e Tiscover. I primi 20 milioni erano stati stanziati per creare la piattaforma digitale, inserire i primi contenuti e pubblicizzare il sito in tutto il mondo. I successivi 25 milioni, co-finanziati dalle Regioni, sarebbero serviti, in collaborazione con le associazione di categoria per creare nuovi contenuti dettagliati.
Dopo 2 anni e milioni di euro investivi, di Italia.it non vi era che una pagina bianca che richiedeva di inserire username e password. Dopo l'insediamento al Ministero di Rutelli la macchina ricominciò a muoversi e oggi il sito è online.
"E' un prodotto tecnologicamente avanzato, all'avanguardia mondiale. Ma è ancora un cantiere aperto da cui partire. E siamo aperti ai suggerimenti" ha affermato il vicepremier Rutelli. "Una presentazione in ritardo dovuto al fatto che abbiamo stravolto la filosofia che c'è dietro al portale: prima era tutto centralizzato, ora i contenuti arrivano dalle regioni e centralmente c'è solo un controllo" ha aggiunto Nicolais.
"Le Regioni stanno rispettando tutti i tempi - ha detto l'assessore Margherita Bozzano (Liguria), responsabile per le Regioni del portale - ed ora nei prossimi sei mesi dall'insediamento del Comitato presenteranno i contenuti da inserire nel portale Italia.it. Se ci sono stati ritardi - ha specificato l'assessore Bozzano - è bene chiarire che essi non sono ascrivibili alle Regioni perchè era compito del consorzio temporaneo di imprese fare la struttura, realizzare l'albero e individuare le eccellenze del portale.
Il nostro lavoro viene a valle, solo al termine delle definizione di detti criteri. Con l'avvio della convenzione sarà nostro compito dare i contenuti al consorzio temporaneo di imprese. E questo lo faremo nei prossimi sei mesi".
Il totale dell'investimento ammonta a quasi 50 milioni di euro. Sono davvero necessari tanti soldi per realizzare un sito web? Nel frattempo, Francia e Spagna, solo per citare due Nazioni vicine a noi, hanno lanciato con ottimi risultati (spendendo il 5% di quello che ha speso l'Italia) i rispettivi portali turistici nazionali Franceguide.com e Spain-info.
http://www.webmasterpoint.org/news/s...si_p27244.html
senza contare il logo,fà nschifo ed è costato 100.000euro...una I e un pò di catarro a fianco!!!!!
di: pietrodigiorgio.it
"Italia.it: 45 Milioni per un sito del…"
Online il portale italia.it, l’ennesimo spreco italiano?
Finalmente è online, dopo anni di gestazione, il portale istituzionale più costoso e discusso della storia. Molti esperti da mesi criticano questo portale, costato la bellezza di 45 milioni (milioni non mila, sono 90 miliardi di £), ma le critiche fino ad ora sono state solo ed esclusivamente rivolte ai costi e non al portale in quanto tale.
Non sono un webmaster professionista e i giudizi dipendono molto dai gusti personali, premesso ciò, se questo portale fosse costato 10/50.000 € non mi sarebbe sembrato nemmeno tanto scandaloso (sarebbe stato scandaloso anche per 1000 € visto che è fatto con le TABELLE, scusate ma non me n’ero accorto prima), con un paio di correzioni sarebbe “salvabile”, ma è costato 45 milioni e solo un paese con una classe politica “da casa di riposo per anziani” poteva commissionare un obbrobrio come questo e pagarlo uno sproposito.
Qualsiasi webmaster professionista italiano (non di quelli che lavorano grazie a conoscenze politiche) avrebbe fatto di meglio, almeno per ciò che riguarda grafica, accessibilità, navigabilità e ottimizzazione per motori di ricerca, per meno di 10.000 €, naturalmente questa cifra non icluderebbe le spese di consumo di banda e gestione dei contenuti che invece è già compresa nei 45 milioni, ma anche in questo caso il nostro bravo webmaster avrebbe fatto i salti mortali per non sprecare banda e soldi con inutili e pesanti animazioni, e quindi dubito che ci avrebbe richiesto i mancanti 44,990 milioni per banda e contenuti.
Difetti del sito:
l’introduzione presenta il logo animato in flash con un bel sottofondo musicale, però non c’è il tasto “skip intro / salta introduzione”, il chè vuol dire che gli utenti senza ADSL devono sorbirsi minuti di download forzato (rettifico, solo su mozilla firefox la scritta “skip” è quasi invisibile, su internet explorer si vede bene)
dopo l’animazione si viene “rediretti” su una pagina che ha il solo scopo di scegliere la lingua (non sanno che esistono mezzi che scelgono la lingua in base al paese di provenienza del visitatore?). E comunque per un sito rivolto ai potenziali turisti stranieri la lingua predefinita dovrebbe essere l’inglese, facilmente “cambiabile” con appositi tasti. Inoltre anche in questa pagina parte un’animazione in automatico, c’è il tasto “skip” ma in questo momento non funziona.
tre passaggi per andare alla home page, grafica tipica di tutti i portali da 45 milioni di €, nientedichè, la solita pesantissima animazione in testata non disabilitabile, impaginazione nella norma, caratteri illeggibili. Sarà il solito problema di siti studiati senza rispettare gli standard web e che quindi sono visualizzati correttamente solo da Internet Explorer? No, i caratteri sono illegibili anche su Internet Explorer. Si vede chiaramente nell’immagine a sinistra, non si tratta di un problema di eccessiva compressione dell’immagine, i caratteri si presentano proprio in questo modo, Mozilla Firefox con grandezza caratteri standard su Windows 2000 e risoluzione 1280.
indirizzi troppo lunghi, le pagine interne hanno indirizzi kilometrici, credo che anche in questo caso si sarebbe potuto fare di meglio
uso del nuovo linguaggio html 4 e relative tabelle (come dite, era nuovo nel secolo scorso?)
si entra nella sezione italiana e dopo un pò ci si ritrova in tedesco, giuro che mi è appena successo
mancanza di feed RSS
Che dire, evito di mettere il link diretto per non fare pubblicità ad un portale che è un vero proprio spreco di soldi.





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