....il suo drighignar di denti dilaga
Al direttore - Le mando, per conoscenza la lettera che ho inviato al direttore di Repubblica.
Signor direttore, l’articolo di Piergiorgio Odifreddi “La matematica e il duce” (Repubblica, 16 ottobre) mette in luce lo stile dell’autore: parlare di argomenti che conosce poco o niente rimestando nelle ricerche altrui allo scopo di trovare appigli per accuse e scomuniche violente e faziose.
Ne diede prova anni fa recensendo una biografia di von Neumann (di cui ero coautore), in cui accumulò assurdità di ogni sorta allo scopo di dire che il (da lui) detestato scienziato era morto di cancro “per contrappasso” e per inveire contro “la banda dei figli della mezzanotte”, “gli scienziati ebrei” che costruirono la bomba atomica.
Ora, dopo aver malamente saccheggiato un mio libro sulle persecuzioni razziali fasciste, che costituirebbe una requisitoria contro “il reato di prostituzione della scienza”, annuncia al lettore che io, l’accusatore, sarei caduto vittima di “un tragico contrappasso”, e sarei diventato un “collaborazionista” del “sito parafascista” Informazione Corretta.
Una simile catena di insulti non merita commenti.
Fa tuttavia sorridere l'ossessione di Odifreddi per la caccia al “contrappasso”, mal posta nei confronti di chi la pensa allo stesso modo sulla questione mediorientale dal 1967; e che offrirebbe quindi un curioso esempio di prostituta monogamica, il che è quanto dire un ossimoro.
Ma chi ha aperto i libri di Odifreddi sa che egli considera prostituta e collaborazionista fascista chiunque la pensi diversamente da lui.
Mi permetta due osservazioni, o piuttosto due domande.
Il suo giornale ha parlato dello sforzo di Veltroni di quadrare il cerchio tenendo
insieme nel Partito democratico persone diversissime, tra cui ha citato proprio Odifreddi (capolista della lista Veltroni a Torino).
Com’è noto, la quadratura del cerchio (con riga e compasso) è impossibile, e questo caso lo conferma.
Pensa che il neonato Pd – che, secondo Veltroni, vuol cambiare lo stile politico in Italia rifiutando le contrapposizioni faziose e violente, non basate sul confronto delle idee anche aspro ma civile – può presentarsi con simili
carte da visita?
Non pensa che un giornale come il suo non meriti di macchiare le sue pagine
con interventi di un livello così basso?
E che la divulgazione scientifica – in tempi in cui si parla tanto di crisi della cultura scientifica in Italia – meriti qualcosa di meglio che storie in pillole confezionate al fine di una pura e semplice aggressione del “nemico”?
Giorgio Israel
il direttore risponde:
Senza ricorrere a insulti o a iperboli, piuttosto con l’uso dell’ironia, Giorgio Israel sistema come merita lo scomposto condursi, e incivile, di un polemista che cerca la gloria nell’impiccagione in effigie dei suoi contraddittori.
Oltre ai cristiani, a Odifreddi non piacciono gli ebrei e i loro difensori del generoso sito di Informazione Corretta.
Pazienza
G.F. www.ilfoglio.it del 20 ott 07
saluti




Rispondi Citando