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  1. #1
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    Predefinito "The End of the Union II": Previsioni da qui a 3 anni.

    Novembre 2010:
    Dove saremo?

    Pronostico:

    IL partito Democratico, dopo la caduta del Governo Prodi, vara un Governo Tecnico per effettuare alcune riforme, tra le quali quella elettorale. Il Governo è sostenuto da PD, Udc, Udeur, parte della Cosa Rossa, PS, Dc varie, alcuni singoli di Fi ed An.

    Questo Governo (presieduto da Marini) vara una legge elettorale proporzionale senza vincolo di maggioranza e con sbarramento al 4%. Alcune parti della Cosa Rossa, comunisti in testa, protestano. La legge viene approvata anche grazie al voto di alcuni settori di An e Fi. Berlusconi si oppone. Fini nicchia, Casini plaude.

    Le elezioni politiche del 2009, abbianate alle europee, vedono questi schieramenti:

    Partito Democratico (in cui è entrato anche Di Pietro) - (Udc-Udeur-Dc federate)-(Ps-Sd-Verdi federati)-Liberaldemocratici fuoriusciti da Fi-An

    Forza Italia-An-Lega -Destra

    Partito della Sinistra (fuoriusciti Sd-Verdi piu Prc e Pdci)

    Frattaglie varie

    Risultati:

    PD: 25,5
    Fed Udc-udeur-Dc 8
    Fed Sd-Verdi-Ps 4,5
    LibeDem: 3,5
    Altri 1.5

    Totale: 43

    Forza Italia 25
    An: 12
    Lega: 4
    Destra 2.5
    Altri cdx 1

    Totale: 44.5

    Partito della Sinistra: 10

    In parlamento però non c'è una maggioranza sufficiente per nessuna della coalizioni. Si forma quindi un primo governo Centrista con l'astensione di ampi settori del Partito della Sinistra. Dopo qualche mese, appena approvata la finanziaria, il governo cade per il mancato sostegno di alcuni deputati centristi e per il voto contrario di alcuni settori della Sinistra.

    Dopo 3 mesi di crisi di governo, si forma un nuovo esecutivo Presieduto da un esponente del PD con l'appoggio esterno di settori del centrodestra. Questo governo cade in una imboscata nell'estate del 2010 ed è costretto alle dimissioni.

    A settembre 2010 viene varato un governo tecnico con il compito di correggere la legge elettorale assegnando un premio di maggioranza ma tale decisione incontra forti resistenze da parte di ampi settori del parlamento. Nel frattempo è stato organizzato un referendum per abrogare il sistema proporzionale.

    Novembre 2010: si vota per il referendum. Qualora vinca il SI alla abrogazione, il governo moderato rassegnerà le dimissioni, non prima di aver approvato una nuova legge elettorale in senso maggioritario.

    -------------------------------------

    Ora provate voi a fare qualche pronostico.... poi tra 3 anni vediamo che succede...

  2. #2
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    Non lo ritengo uno scenario così improbabile... Non so proprio come potrebbe andare a finire, però. Se il referendum passasse, probabilmente ci sarebbe lo sfascio del piddì e non escludo che potrebbe nascere una qualche Lista Civica Nazionale grillina.

  3. #3
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    non so cosa succederà specie in una situazione difficile come quella attuale, ma so che alcune cose qua descritte sono impossibili, e le segno in rosso:

    Citazione Originariamente Scritto da danny78 Visualizza Messaggio
    Novembre 2010:
    Dove saremo?

    Pronostico:

    IL partito Democratico, dopo la caduta del Governo Prodi, vara un Governo Tecnico per effettuare alcune riforme, tra le quali quella elettorale. Il Governo è sostenuto da PD, Udc, Udeur, parte della Cosa Rossa (sanno che perderebbero una grossa fetta dell'elettorato e non ci penserebbero nemmeno), PS, Dc varie, alcuni singoli di Fi (mi riesce difficile pensare ad "alcuni singoli di Fi sganciati dal capo, o tutti o nessuno) ed An.

    Questo Governo (presieduto da Marini) vara una legge elettorale proporzionale senza vincolo di maggioranza e con sbarramento al 4%. Alcune parti della Cosa Rossa, comunisti in testa, protestano. (veramente è una mezza tedesca, quel che noi chiediamo, sono sicuro che appoggerebbero, tanto con la prospettiva dell'unità la soglia di sbarramento al 4% non impensierirebbe nessuno) La legge viene approvata anche grazie al voto di alcuni settori di An e Fi. Berlusconi si oppone. Fini nicchia, Casini plaude. (AN si opporrebbe con tutte le sue forze, quel che da sempre chiede è il sistema tedesco, con l'uninominale il partito non se la cava tanto male, e senza una prospettiva di bipolarismo deciso AN non ha alcuna speranza di tornare al governo, mentre sulla vocazione governista AN ha speso tutte le sue forze da fiuggi ad oggi. Senza Fini oggi nemmeno avremmo il premio di maggioranza, e appoggia il referendum tra le altre cose, mai e poi mai accetterebbe una legge simile)

    Le elezioni politiche del 2009, abbianate alle europee, vedono questi schieramenti:

    Partito Democratico (in cui è entrato anche Di Pietro) (non credo che prenderebbe un impegno simile, preferirebbe forse rimanere semplice alleato attendendo l' uscita di scena di Berlusconi per riflettere sul da farsi) - (Udc-Udeur-Dc federate) (me le vedo più facilmente nel centrodestra, non perchè il PD sia troppo laico per loro o simili, ma perchè per federarsi senza troppi strappi sarebbe più facile portare quelli a sinistra, Mastella in primis, a destra piuttosto che persone come Giovannardi o Rotondi a sinistra, questo è da escludersi)-(Ps- minoranza di Sd- maggioranza dei Verdi federati)-Liberaldemocratici fuoriusciti da Fi-An

    Forza Italia-An-Lega -Destra - centro cattolico

    Partito della Sinistra (fuoriusciti Sd (la maggioranza)-Verdi (la minoranza) piu Prc (decurtata di una parte, ma perderebbe solo i leader interni e probabilmente recupererebbe quasi tutto l'elettorato con lo strappo dal centro-sinistra/destra) e Pdci)

    Frattaglie varie

    Risultati:

    PD: 25,5
    Fed Udc-udeur-Dc 8
    Fed Sd-Verdi-Ps 4,5
    LibeDem: 3,5
    Altri 1.5

    Totale: 43

    Forza Italia 25
    An: 12
    Lega: 4
    Destra 2.5
    Altri cdx 1

    Totale: 44.5

    Partito della Sinistra: 10

  4. #4
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    Purtroppo non è così improbabile come scenario, ma secondo me il PD al 25% è quasi impossibile.

    Almeno il 29-30% lo prende.

 

 

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