ANSA » 2007-04-25 171
POLONIA: GEREMEK SFIDA IL PREMIER KACZYNSKI
STRASBURGO - L'eurodeputato polacco Bronislaw Geremek, ex ministro degli Esteri e uno dei leader di Solidarnosc, ha annunciato che non firmerà mai la dichiarazione sull'assenza di legami con il passato regime comunista e i servizi segreti dell'epoca, richiesta dalla nuova legge sulla 'lustracja', entrata in vigore questo mese.
L'eurodeputato, che aderisce al gruppo liberaldemocratico, ha confermato che il presidente del comitato elettorale polacco gli ha scritto chiedendo la dichiarazione in base alla legge della 'lustracja', minacciando in caso contrario il ritiro del mandato di europarlamentare.
La legge attuale, adottata dal governo ultraconservatore di Jaroslaw Kaczynski, "viola le regole morali - ha affermato Geremek - minaccia la libertà di espressione, crea una sorta di ministero della verità e una nuova polizia della memoria e rende i cittadini indifesi di fronte ad una campagna di insulti".
"Di fronte ad una richiesta ultimativa che mi sollecita a sottomettermi senza il diritto di dire di no, ho una sola risposta: mi rifiuto", ha spiegato l'europarlamentare ricordando di avere sottoscritto già al momento della sua candidatura nel 2004, la legge precedente sul legame col passato comunista.
"Ho soddisfatto tutti gli obblighi previsti dalla legge elettorale e negli ultimi tre anni non è emerso nessun elemento che potesse avere ricadute sull'esercizio del mio mandato, nessun tribuale ha stabilito che ho violato la legge", ha aggiunto.
"In questo senso - ha osservato l'europarlamentare - chiedermi di presentare nuovamente una dichiarazione di questo tipo con la minaccia di una revoca del mio mandato è in contraddizione con lo stato di diritto e non tiene conto della volontà dei 121.895 elettori che mi hanno eletto". Geremek ha concluso spiegando di avere chiarito la sua posizione non tanto per protesta individuale, ma per esprimere anche la sua "piena comprensione nei confronti delle persone che condividono le sue opinioni, ma che hanno comunque firmato la dichiarazione".
La Legge pervertita!
direbbe Federico Bastiat
assistiamo ad uno dei casi più eclatanti di Legge Illegittima, a un processo di fascistizzazione della politica di un paese e al trionfo concreto e storico di quelli che nel tempo hanno
- giustificato
- teorizzato
- promosso
la pretesa -e FALSA- superiorità della Legge Positiva contro la Legge di Natura
Il popolo Europeo
insieme al Parlamento Europeo:
POLONIA: PE; OVAZIONE SOLIDARIETA' GEREMEK, PROTESTE UEN
(ANSA) - STRASBURGO, 25 apr -
Standing ovation di solidarietà al Parlamento europeo a Bronislaw Geremek, ma anche fischi e contestazioni dai banchi del gruppo di destra dell'Uen per la decisione iniziale del presidente di turno della seduta, il socialista francese Pierre Moscovici, di non dare la parola al vicepresidente del gruppo, il polacco Michal Kaminski. La querelle non è ancora approdata ufficialmente al Parlamento europeo, ma il presidente della commissione giuridica Giuseppe Gargani (Fi), intervenendo in aula, ha garantito che il dossier sarà esaminato con l'obiettivo di garantire "l'autonomia e la libertà" degli europarlamentari. (ANSA).
Deve scagliarsi contro questa oscenità normativa di un Governo FASCISTA che non deve azzardarsi mai più imporre cose del genere!
Chi pensasse che un'Assemblea -qualunque sia compresa una Costituente- abbia il DIRITTO di abrogare la Libertà di espressione -qualunque sia il motivo- dovrebbe oggi per coerenza giustificare, sostenere e difendere il Governo FASCISTA della polonia per l'indecente atto normativo -di vago sentore Orwelliano- con cui si pensa di calpestare una legge non scritta sulla carta ma nel sangue dell'Uomo




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