User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    50,823
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Chiamparino, il calabrese

    Politica
    19/03/2010 - verso le elezioni 28/29 marzo

    Chiamparino e Profumo
    strana coppia in Calabria


    Adolfo Repice segretario generale del Comune di Torino si è candidato sindaco a Tropea, suo paese natio

    Sindaco e rettore del Poli in campagna elettorale per Repice

    Beppe Minello
    inviato a Tropea (Vibo Valentia)

    Un sindaco, un candidato sindaco e un aspirante candidato a sindaco. Tutti insieme, appassionatamente, in Calabria, a Tropea, perla del golfo di Sant’Eufemia, per aiutare e sostenere la corsa di quello che tra i tre ha le idee più chiare sul suo futuro o, quantomeno, non ha timore di svelarle. Quell’Adolfo Repice, prossimo alla pensione da segretario generale del Comune di Torino, che vuole diventare sindaco del pittoresco centro dov’è nato 67 anni fa, «in un casello - come ama dire - non in un castello», ultimo di 9 figli di un ferroviere e di una casalinga. Una storia di riscatto a suo modo esemplare che da sempre ispira scrittori e registi. Una storia simile a quella dell’emigrante calabrese che sul bus di Fiumicino che lo portava all’aereo per Lamezia s’è trovato di fronte Sergio Chiamparino - il sindaco del terzetto in gita - e con uno slang anglo-calabrese l’ha salutato stringendogli la mano e spiegandogli d’averlo riconosciuto «perché spesso la vidi su "rai internascional" a "broccolino" dove ora vivo».

    Poco distante, il rettore del Politecnico, Francesco Profumo - l’aspirante candidato a sindaco sempre del terzetto, ma non diteglielo che s’arrabbia - impegnato al cellulare con l’assessore Roberto Tricarico a organizzare un convegno dell’Aspen a Napoli con Ignazio Marino, il terzo incomodo nella corsa alla segreteria Pd vinta da Bersani. Una telefonata innocente, ma utile per capire che gli orizzonti di Profumo, già amplissimi, non si fermano al Politecnico, ai suoi 25 mila studenti oltre un decimo dei quali provenienti da Cina, India e Usa, ma vanno oltre. Anche verso Palazzo Civico dove per arrivare occorrono collaudate amicizie e solide alleanze come, per esempio, Tricarico (e Marino del quale l’assessore all’Ambiente è il referente torinese), conosciuto da tempo insieme con Franzo Grande Stevens e John Elkann.

    Come il «Chiampa» e il «magnifico rettore» siano finiti alla corte del segretario Repice impegnato nella non facile impresa di battere una compagine guidata dall’ultrasettantenne ex-segretario dell’antico Msi locale, Vallone, è presto detto. «L’ho scelto nel 2003 per ricoprire l’incarico di segretario generale rimasto vacante - ricorda Chiamparino - perché Adolfo aveva un curriculum eccellente e nessuno s’era fatto vivo per raccomandarlo o anche solo per segnalarlo. Non mi sono mai pentito della scelta». Profumo invece ha imparato ad apprezzare il dirigente comunale da quando il Politecnico collabora con l’università calabrese di Arcavacata in un progetto europeo da 10 milioni di euro. Da cosa è nata cosa fino a condividere soppressata e ’nduja in cene conviviali come, ad esempio, nella casa di campagna, a Rivalba, dell’architetto Rosenthal del «giro» del sindaco.

    Soppressata e ’nduja che ieri sera non c’erano, sostituite da vagonate di pesce e frittelle di neonata il tutto innaffiato da Cirò, nella cena elettorale offerta da Repice a un centinaio di sostenitori compresi gli «amici» torinesi arrivati in Calabria a sue spese, nell’hotel «Santa Lucia» del confinante comune di Parghelia e di proprietà di Pino De Vita, candidato con qualche mal di pancia nella lista «Passione Tropea - Repice Sindaco».

    «Sa, ci ho dovuto pensare su, poi ho ragionato che il mio albergo è in un comune diverso da Tropea e mi sono rasserenato» si schermisce De Vita con Chiamparino che anche in terra di Calabria si rivela un mattatore conosciuto da un sacco di gente, da chi l’ha «visto in televisione» a chi ha vissuto decenni a Torino e ora trascorre una serena pensione in un paradiso che avrà magari bisogno di rilancio, di recuperare il centro storico, di una più efficiente raccolta rifiuti, ma è pur sempre un posto magnifico con un mare da sballo come hanno ammirato dall’«affaccio» sul Tirreno che si apre al fondo del centralissimo corso Vittorio Emanuele, a fianco della casa che fu di Raf Vallone che a Torino giocò con i granata e prima che attore fu cronista dell’Unità torinese. E a Profumo, che al posto dell’orecchio sembra avere una protesi a forma di cellulare, non va diversamente.

    Se un tempo si emigrava per lavoro, ora si va al Nord per farsi curare e per studiare. Soprattutto al Politecnico dove su 100 studenti ben trenta vengono da altre regioni che non sono il Piemonte e i più numerosi, dopo i pugliesi, sono i calabresi. Come Domenico Panetta, ex-sindaco di Siderno, che grazie a Profumo ha potuto salutare il professore polacco con il quale nel ’71 diede l’esame di geotecnica e, visto che c’era, far parlare con il rettore il figliolo impegnato al Lingotto nel corso di laurea di ingegneria dell’auto. Piccoli, innocenti favori che possono contribuire alla causa dell’amico Repice arrivato ad accogliere i suoi illustri sponsor su una enorme Bmw che ha suscitato l’ironico rimprovero del sindaco: «Magari la prossima volta mettici su una Fiat». «E’ di mia figlia - ha replicato un po’ imbarazzato Repice - ma qui dopo tutto sono fuori zona».

    Chiamparino e Profumo strana coppia in Calabria- Torino LASTAMPA.it

    666 e calafrica, abbinamento azzeccato.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    50,823
    Mentioned
    47 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Chiamparino, il calabrese

    22/3/2010 (7:45) - INTERVISTA

    Chiamparino: "Con la Lega Piemonte vassallo"

    Il sindaco di Torino: «Sarà privilegiato il Lombardo-Veneto»

    LUIGI LA SPINA
    TORINO

    Sarà la sferzata d’energia frutto della domenicale corsetta mattutina sulle rive del Po. Sarà l’esito del giro propagandistico compiuto nella provincia piemontese. Certo, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, all’inizio dell’ultima settimana di campagna elettorale per le Regionali, sembra moderatamente ottimista sul risultato della sfida Bresso-Cota. Né troppo impressionato dalla manifestazione romana di sabato scorso.

    Eppure, l’accoppiata tra Berlusconi e Bossi, su quel palco in piazza san Giovanni, pareva rinsaldare un’alleanza di ferro nella maggioranza di governo, basata su una netta spartizione del territorio: al nord, il predominio della Lega, al centro-sud, quello del Pdl.

    Come sindaco di centrosinistra in una città del nord, la prospettiva non la preoccupa?
    «A me, Berlusconi è sembrato un leader solo, che cerca di ripetere il consueto copione, con un Bossi sicuramente azionista di riferimento forte della coalizione. Ma pure un azionista che, piuttosto rudemente, fa capire che non deve nulla all’amministratore delegato e, quindi, che, da un momento all’altro, potrebbe anche cambiare strada o essere più autonomo. Dal punto di vista politico, questo atteggiamento rivela una maggioranza fragile, perché Fini non c’è e la Lega, che è l’ultimo partito leninista, ha già dimostrato di avere molta spregiudicatezza nel giocare la sua partita».

    C’è, però, quell’immagine di giuramento comune dei candidati governatori che sembra contraddire questa sua impressione.
    «Questa è un’altra immagine choccante, ma che non mi stupisce: dovremmo costruire il federalismo e, quindi, i candidati governatori dovrebbero, semmai, giurare ognuno a casa propria. Mentre vanno a giurare nelle mani dell’imperatore. Più che governatori, questi, mi sembrano dei valvassori. D’altra parte, non mi sorprendo. Siamo l’unico Paese d’Europa in cui i Comuni non hanno nessuna autonomia fiscale. Non solo, l’unico Paese in cui il governo fa cadere dall’alto, con discrezionalità politica, i sostegni alle realtà locali. Come l’elargizione di 80 milioni all’Acea di Roma per compensare le multe inflitte per aiuti di Stato. Cosa che non è avvenuta per le altre utility e per i loro azionisti pubblici».

    La Lega, però, ha un radicamento sul territorio molto forte, che ricorda quello del vecchio pci. Non vi sentite, voi della sinistra, battuti su quello che era il vostro campo preferito?
    «Che la Lega lavori bene sul territorio, è vero. Che noi dovremmo tornare ad essere ancor più radicati, è altrettanto vero. Ma il primo passaggio è proprio quello di vincere le elezioni, laddove, come in Piemonte, abbiamo governato bene. Come, tra l’altro, lo dimostra proprio la vostra inchiesta sulla Stampa di ieri. Ma la Lega, se davvero vogliamo analizzare la sua presenza sul territorio, ha il vero insediamento profondo nell’asse lombardo-veneto, tra Verona e Milano. Questo mi preoccupa, perché quando Bossi dice “la Tav non vi serve, perché l’importante è che voi arriviate velocemente in Lombardia” dà l’idea di un vassallaggio del Piemonte verso quell’area».

    Scusi, ma non è proprio lei a essere favorevole al progetto Mi-To? Non c’è una contraddizione in questo suo timore di sudditanza piemontese alla Lombardia?
    «No. Io rivendico l’idea che con quell’area si possano fare progetti comuni, ma vanno fatti con la schiena dritta e, quindi, condizione necessaria è non essere, obiettivamente, anche al di là della volontà dei singoli, tributari di un radicamento politico, sociale ed economico che ha, lì, la sua forza. Senza offendere nessuno, ma il peso politico di un Maroni, di un Calderoli, di un Castelli, per non parlare di Bossi, è diverso da quello di Cota o di Borghezio. Il rischio, perciò, che una vittoria di Cota porti a una “lombardizzazione” del Piemonte è molto forte».

    Ultima domanda su un argomento diverso: per la candidatura del centrosinistra a prossimo sindaco di Torino, è meglio puntare su un uomo di partito o su un esponente della società civile?
    «Sono d’accordo con Castellani: io sono disposto a fare la mia parte, a stare al tavolo, anche non a capotavola come dice lui, dove un gruppo di persone rappresentative, non solo formalmente, di quella coalizione che in questi 15 anni ha governato Torino, e credo bene, ragioni sulla condizione della città. Solo dopo aver individuato il progetto sul futuro di Torino, si può pensare alla persona, o alle persone, più adatte a realizzarlo. A quel punto, saranno le primarie a confrontare questa figura, o questa rosa di figure, con altre, magari presentate da diversi raggruppamenti o diverse forze politiche. Ma non voglio eludere la sua domanda: proprio questi ultimi 15 anni di governo hanno avuto anche il risultato di amalgamare la distinzione tra rappresentanti di partito e rappresentanti della società civile. E’ stato un amalgama ben riuscito a Torino, come dimostra proprio la staffetta, in piena continuità, tra Castellani e me».

    Chiamparino: "Con la Lega Piemonte vassallo" - LASTAMPA.it
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 

Discussioni Simili

  1. Il Bancario Chiamparino
    Di Zeitgeist nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-07-12, 15:47
  2. Chiamparino a Repubblica TV
    Di SteCompagno nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 21-09-10, 01:16
  3. Quel banana di Chiamparino
    Di Malik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-08-09, 12:51
  4. chiamparino--lo sei o ci fai?
    Di hessler nel forum Padania!
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 04-09-07, 15:48
  5. Chiamparino
    Di Gallo Senone nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 18-06-06, 11:05

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226