Dopo il successo riscosso dallo sciopero organizzato da noi del Blocco Studentesco nell’istituto “Sandro Pertini” di Genzano, affianco alle congratulazioni dei molti studenti della scuola si è contraddistinto un coro sgradevole quanto isolato alzato dagli organi amministrativi rappresentanti dalla preside che fa frequentare nonostante la mancanza di acqua potabile all’interno dell’edificio con la collaborazione del rappresentante della consulta provinciale.
Quest’ultimo,regolarmente antifascista, ha ricordato minacciosamente chi detiene ancora il ruolo di rappresentante alla consulta ( ancora per poco,aggiungiamo noi) e quindi ha rivendicato il diritto di organizzare qualsiasi tipo di protesta nel “Pertini”.
La larghissima partecipazione degli studenti al nostro sciopero dimostra come questi infimi soggetti siano rappresentanti ormai soltanto dei propri interessi oltre che asserviti ai voleri repressivi della preside.
Il nostro ragazzo ha rivendicato lo sciopero di fronte alla preside che ha detto di essere già impegnata nel cercare di risolvere il problema dell’acqua.
Come se la salute degli studenti del Pertini possa essere subordinata alle logiche burocratiche della preside e dell’ antifascista.
Questo rappresentante si dimostra per quello che è cioè nemico degli studenti che protestano per una causa più che giusta e alleato degli organi repressivi della scuola che non solo non garantiscono nemmeno la potabilità dell’acqua mettendo a repentaglio la salute dei propri studenti ma tentano qualsiasi mossa pur di soffocare la voce degli studenti che non accettano questa scandalosa situazione.
Se il Blocco Studentesco ha dato vita ad uno sciopero voluto da tutta la scuola a cui la maggior parte degli studenti hanno partecipato,il Pertini risponde annunciando provvedimenti disciplinari contro organizzatori e partecipanti.
Noi continueremo a dar voce ad una richiesta sacrosanta come quella dei ragazzi di quest’istituto che non possono continuare a frequentare un edificio sprovvisto di acqua potabile e soprattutto che non possono subire vendette dai prepotenti di turno.
Il Blocco Studentesco annuncia di aver chiesto un colloquio con la preside e con i rappresentanti degli studenti in quella scuola per chiarire la situazione.
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