riporto da : Romagna Oggi
RIMINI – Il gip di Bologna Mariella De Simone, su richiesta del pm Elisabetta Melotti ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti degli appartenenti al movimento politico Forza Nuova, già arrestati dai Carabinieri del Reparto Operativo di Rimini la notte del 25 settembre 2007.
Tutti sono indagati per concorso in tentato incendio e tentato sequestro di persona, aggravati dal numero delle persone che vi hanno preso parte, dall’aver determinato a commettere i reati anche minori degli anni 18, nonché dall’aver agito con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico .
Il gip non ha emesso alcun provvedimento, poiché il pm aveva revocato la richiesta di misura restrittiva, non sussitendo più l’esigenza cautelare (a seguito dell’interrogatorio sostenuto il 10 ottobre scorso).
L'attività investigativa, avviata i primi di agosto nei confronti di alcuni esponenti del movimento "Forza Nuova" della provincia di Rimini, ha consentito di documentare che un numero consistente di forzanovisti stava progettando un’irruzione all’interno del laboratorio occupato Paz di via Montevecchio 7, con il fine di sequestrare temporaneamente l’unico soggetto di area antagonista presente stabilmente all’interno della struttura ed in seguito danneggiare internamente l’edificio, con l’uso di liquido infiammabile.
Gli uomini dell'Arma, al fine di scongiurare il verificarsi degli eventi sopracitati, hanno monitorato una riunione notturna tenuta dagli indagati presso l’abitazione del responsabile provinciale di “Forza Nuova”, sottoponendoli a controllo di polizia non appena a bordo delle autovetture predisposte per le azioni delittuose. Quindi il pm della Dda di Bologna ha emesso nei loro confronti un decreto di fermo anche alla luce del materiale rinvenuto durante le perquisizioni personali, veicolari e domiciliari.
Nel corso dell’attività di controllo sono stati sottoposti a sequestro diverse otografie, cartografia ed uno schizzo degli interni della sede del Paz; tre taniche, contenenti 14 litri circa di nitro-diluente antinebbia, altamente infiammabile e nocivo; una torcia illuminante; quattro ricetrasmittenti; tre pistole a gas con 3 bombolette di gas ed una scatola di piombini; una pistola a salve; due tirapugni; due catene in ferro; un cavo in metallo lungo 57 centimetri, con all’estremità inserite 3 viti in acciaio autofilettanti e sporgenti; tre manganelli; due bastoni in legno; dieci 10 coltelli a serramanico; due pugnali; tre baionette; un taglierino; due piedi di porco; nove guanti in pelle ed in gomma; due passamontagna e una calza di nylon; del nastro da imballaggio ed isolante nonché 7 metri di corda; tre autovetture; copiosa documentazione attestante l’appartenenza e/o la vicinanza degli indagati a forza nuova; vessilli appartenenti a formazioni politiche di opposta ideologia, verosimilmente sottratte nel corso di attività delittuose in fase di accertamento.
Il 28 settembre 2007 il gip di Rimini, Gasparini, all’esito dell’udienza di convalida del fermo, aveva emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari e della custodia in carcere nei confronti di tutti gli altri indagati. Il 15 ottobre, quindi, il gip di Bologna, valutando gli elementi raccolti a seguito dell’indagine condotta dai carabinieri del Reparto Operativo di Rimini, coordinati dalla D.d.a. di Bologna, ritenendo la sussistenza in elevato grado e per tutti gli indagati delle esigenze cautelari, condividendo in toto le argomentazioni del g.i.p. di rimini, ha emesso il provvedimento restrittivo attualmente in fase di notifica agli indagati.


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