User Tag List

Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: A proposito di Nobel

  1. #1
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    51,046
    Mentioned
    50 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito A proposito di Nobel

    SPETTACOLI & CULTURA
    "L'invasione afghana è stato uno dei crimini peggiori. Io ho potuto parlare anche con le donne"
    "Sto vivendo con lo stress da Nobel. Il campanello, il telefono, i giornalisti, anche il gatto è infastidito"
    Lessing-choc: "L'11 settembre? Peggio l'Ira"
    "Non fu terribile come il terrorismo irlandese"
    di JUAN CRUZ


    La Lessing commenta con la stampa il Nobel ricevuto
    QUANDO si è saputo che l'autrice de Il taccuino d'oro e L'erba canta era il nuovo Nobel per la Letteratura, Doris Lessing si trovava in ospedale, accanto al figlio invalido che lei accudisce. Il premio, del quale si parla da decenni, non l'ha sorpresa. Le telefonate e le interviste si sono moltiplicate, ma lei accoglie questo repentino interesse con l'indifferenza con la quale vede la propria fama: sa che la popolarità è volatile.
    Doris Lessing sta leggendo molto sulla Guerra civile spagnola, un episodio che suscitò una grande rabbia e interesse nella sua generazione. Parla di questa guerra con "la stessa rabbia" con la quale parla delle guerre che patirono i suoi genitori e sulla cui esperienza ha appena scritto un libro.

    Come si sente ora, dopo la confusione del Nobel?
    "Me lo chiede seriamente? Ebbene, ho la tosse, problemi intestinali e una cistite. Ma oltre a questo, sto molto bene, grazie. È tutto dovuto allo stress. Lo stress del Nobel, il Nobel è molto stressante. Suona il campanello, arrivate voi per incontrarmi, il telefono non smette di squillare e così tutto il giorno. E il gatto è infastidito - si vede, no?"



    Lei ha portato qui suo figlio nel 1949, e gli ha fatto conoscere questo Paese. Com'era allora?
    "Mio figlio aveva allora due anni e mezzo e non credo che ricordi granché di quel che vide allora. Quello che trovai io arrivando fu un Paese devastato dalla guerra; molto diverso da come è oggi, così allegro colorito. Era molto cupo, pieno di edifici crepati, di posti dove erano cadute delle bombe; c'erano interi isolati totalmente distrutti; era desolante. Ed era molto difficile, molto difficile; non c'era abbastanza da mangiare, faceva freddo. Tutto è cambiato molto".

    Per il meglio.
    "Sì, naturalmente".

    La storia ha fatto diventare l'Inghilterra un Paese migliore. Ma il Paese dove lei è nata (la Persia, ora Iran) attraversa una situazione difficilissima...
    "Penso che l'Iran sia un disastro e, rispetto al Medio Oriente, mi auguro che tutti siano molto spaventati, perché vi sono delle buone ragioni per esserlo. Odio il governo iraniano. È un governo malvagio e crudele. Guardi quello che è accaduto al suo presidente a New York. Alla Columbia University lo hanno chiamato malvagio e crudele. Fantastico! Avrebbero dovuto dirgliene di più. Nessuno lo critica perché ha il petrolio ed è per questo che il nostro adorabile governo britannico indora la pillola all'Iran: per via del petrolio".

    Come Putin.
    "Per lo stesso motivo, perché vogliono il petrolio. E lei si aspetta che i governi siano morali! Non lo sono, nessun governo lo è. È vergognoso, ci fanno provare vergogna".

    Gli Stati Uniti faranno guerra all'Iran a causa del nucleare?
    "Non sono un profeta. Se io mi trovassi in Iran penserei: perché non dovremmo usare il nucleare a fini pacifici? Tuttavia, non penso neanche per un momento che questi fini siano pacifici, solo che non possiamo provarlo. È un maledetto imbroglio. E il Medio oriente è un disastro, lo sappiamo tutti e non so chi potrebbe trovare una soluzione".

    L'Afghanistan. Lei lo ha visitato, ha denunciato quello che stava accadendo. Vede ciò come una conseguenza degli attentati dell'11 settembre?
    "Lo vedo con una conseguenza dell'invasione russa dell'Afghanistan. L'11 settembre non ha avuto lo stesso ruolo dell'invasione sovietica. Ciò che io ho visto in Afghanistan è la conseguenza dell'invasione sovietica, che sfociò in un disastro. Ho potuto parlare con delle donne e anche con dei soldati. La maggior parte dei giornalisti non ha mai visto le donne, così posso dirle che l'invasione sovietica in Afghanistan è stato uno dei peggiori crimini dei nostri tempi. E forse occorrerebbe ricordarlo: la Gran Bretagna fu sconfitta tre volte dagli afgani nel secolo XIX. Da voi la gente non è tenuta a saperlo, ma noi dovremmo saperlo e ricordarlo. Che cosa stiamo facendo là? Ci hanno sconfitto tre volte. È una follia. Siamo gente folle".

    Lei ha incontrato le donne afgane...
    "Le condizioni delle donne erano spaventose. I guerriglieri erano sfiniti, non avevano scarpe, combattevano nella neve. Una guerra terribile. E i russi, sa?, non sono molto buoni. Non so come fossero ai tempi della Seconda guerra mondiale, ma so che in Afghanistan sono stati tremendi. Gli ufficiali trattavano i soldati così male che questi bevevano liquido per i freni, invece di alcool, e vendevano le proprie armi per poter comprare della droga. Non so come siano ora i soldati russi, ma in Afghanistan sono stati tremendi".

    L'11 settembre, l'11 marzo (gli attentati ai treni a Madrid), gli attentati di Londra, la Spagna che continua a subire l'Eta. Lei ha scritto molto sul terrorismo.
    "E qua abbiamo avuto l'Ira. Sa cosa dimentica la gente? Che l'Ira attentò con bombe contro il nostro governo, che uccise molte persone, anche mentre si celebrava una convention dei Conservatori alla quale partecipava il primo ministro Margaret Thatcher. La gente dimentica. L'11 settembre fu terribile, ma se si ripercorre la storia dell'Ira, gli attentati in America non appaiono così tremendi. Un americano penserebbe che sono pazza. Hanno perso la vita molte persone, sono crollati due edifici prestigiosi, ma non è stato così tremendo, così straordinario come loro credono; sono gente molto ingenua, o fingono di esserlo".

    Nella risposta all'11 settembre, c'è una foto famosa: Bush, Aznar, Blair...
    "Ho sempre odiato Tony Blair, fin dall'inizio. Molti di noi lo odiavamo. Credo che sia stato un disastro per la Gran Bretagna, e lo abbiamo subito per molti anni. L'ho detto da quando fu eletto: è un piccolo showman che ci caccerà nei pasticci, e lo ha fatto. Quanto a Bush, è una calamità mondiale, nel mondo nessuno ne può più di quell'uomo. O è stupido oppure è molto furbo, anche se c'è da tenere presente che appartiene a una classe sociale che dalle guerre trae molti benefici".
    (Copyright El Pais/La Repubblica. Traduzione di Guiomar Parada)


    (22 ottobre 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/10/sez...e-lessing.html

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    51,046
    Mentioned
    50 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Chi è costei?

    Doris Lessing


    Premio Nobel per la letteratura 2007



    Doris Lessing (Doris May Taylor) è nata in Persia (Iran), figlia di genitori inglesi, nel 1919, e ha vissuto l’infanzia a Kermanshah dove il padre lavorava in una banca. Nel 1925 la famiglia si è trasferita nella colonia britannica della Rhodesia (oggi Zimbabwe) a gestire una fattoria. Doris Lessing ha studiato in un convento e poi in una scuola femminile di Salisbury, che ha abbandonato a quattordici anni. Ha completato la sua formazione da autodidatta, leggendo i grandi classici della letteratura. Ha lasciato la casa paterna a quindici anni. Nel 1937 si è trasferita a Salisbury ed è iniziato il suo impegno politico, nella sinistra non razzista. A diciannove anni si sposa con Frank Charles Wisdom e ha da lui due figli, John e Jean. Divorzia dal marito e lascia la famiglia nel 1943. Si iscrive al Partito comunista, che abbandonerà nel 1954. Sposa in seconde nozze l’attivista politico ebreo-tedesco Gottfried Lessing. Ma anche dal secondo marito si separa, nel 1949, dopo aver avuto da lui un figlio. Dopodiché si trasferisce in Inghilterra col figlio minore, Peter, e lì pubblica il suo primo romanzo, L’erba canta, nel 1950. Da questo momento consacra la sua vita alla scrittura.
    Ha pubblicato romanzi, racconti, opere teatrali, libri di fantascienza; nella sua opera, che affronta tematiche sociali quali il conflitto razziale, l’emancipazione femminile, l’impegno politico, ha una grande importanza l’elemento autobiografico. Nei romanzi degli anni cinquanta e dei primi anni sessanta narra dell’Africa e critica apertamente l’ingiustizia del sistema di potere dei bianchi, e per questo è stata bandita da Zimbabwe e Sudafrica nel 1956.
    Nel 1951 inizia a scrivere il ciclo di Martha Quest, I figli della violenza, che comprende fra l’altro: Martha Quest (1952), romanzo ambientato negli anni trenta con per protagonista una Martha adolescente che vive in una misera fattoria sudafricana, poi in città, a contatto con la politica e i conflitti razziali; Un matrimonio per bene (1954), che vede Martha sposarsi a diciannove anni e affrontare la vita cittadina, un marito in guerra, tra tentazioni e dubbi nella solitudine; Echi della tempesta (1958) e i due libri non tradotti in italiano, Landlocked (1965) e The Four-Gated City (1969).
    Nel 1953, pubblica la raccolta di racconti L’altra donna, che hanno per protagoniste tre donne in vicende di distanza tra i sessi e di conflittualità razziale.
    Nel 1957, pubblica i racconti L’abitudine di amare, sulla “necessità” del rapporto amoroso.
    Tra le altre raccolte di racconti, ricordiamo: Racconti africani (1951-54), ambientati in una Rhodesia ancora sotto l’impero britannico dove emerge la questione razziale, con le sue problematiche per neri e bianchi; e successivamente Racconti londinesi (1987), ambientati in una Londra fatta di diverse etnie, classi, comportamenti sociali, con donne e bambini esposti alla durezza della metropoli; La storia di un uomo che non si sposava e altri racconti (1972).
    Nel 1962, pubblica uno dei suoi romanzi maggiori, Il taccuino d’oro, quasi una summa delle tematiche più care a Lessing, che vi analizza i motivi di vita, politici, sociali, sessuali, della protagonista Anna Wulf, raccolti in quattro taccuini.
    Nel 1967, pubblica un libro sui gatti, Gatti molto speciali.
    Nel 1971, pubblica Discesa all’inferno; nel 1974, Memorie di una sopravvissuta.
    Tra 1979 e 1983 scrive la serie fantascientifica Canopus in Argos.
    Per alcuni libri decide di usare lo pseudonimo di Jane Somers per vedere se verrà pubblicata comunque. Nel 1983, pubblica Il diario di Jane Somers, un romanzo sull’amicizia di una giovane donna, Janna, e di una vecchia signora, Maudie; nel 1984, pubblica il suo seguito, Se gioventù sapesse, che vede Janna, ormai cinquantacinquenne, vedova, con una nipote diciottenne, nel vano tentativo di far rivivere l’amore spensierato della giovinezza con un uomo.
    Nel 1985, pubblica La brava terrorista, un romanzo che ha per protagonista una giovane borghese militante, Alice, che organizza con generosità la vita di una casa occupata londinese e poi scivola lentamente nell’eversione.
    Nel 1988, pubblica Il quinto figlio, romanzo sulla nascita in una famiglia borghese di un bambino “diverso”, creatura di un’altra epoca, che fa saltare equilibri fasulli e conformismi.
    Nel 1994, pubblica un libro di viaggio, Sorriso africano. Quattro visite nello Zimbabwe, dove descrive il suo ritorno in quattro occasioni nell’arco di dieci anni nell’ex Rhodesia. Nel 1995, farà ritorno per la prima volta anche in Sudafrica.
    Nel 1996, pubblica Amare, ancora, che ha per protagonista un’anziana produttrice teatrale, Sarah, la quale mentre allestisce una pièce si innamora di due uomini più giovani.
    Nel 1999, pubblica Mara e Dann.
    Nel 2000, pubblica Ben nel mondo, il seguito de Il quinto figlio, sulla vita adulta del figlio “diverso”.
    Nel 2001, pubblica Il sogno più dolce, che narra una storia familiare lungo l’intero Novecento con tutto il suo bagaglio di lotte, sconfitte, splendori ed eroismi; una saga generazionale, tra Londra e l’Africa, che ruota attorno alle figure di due donne, Frances e Julia.
    Nel 2003, pubblica i tre racconti raccolti in Le nonne.
    Ha pubblicato inoltre due volumi di un’autobiografia: Sotto la pelle, nel 1994, sui primi trent’anni di vita, dal 1919 alla partenza per l’Inghilterra, tra tradizione europea e vita africana, due continenti e due culture in conflitto; e Camminando nell’ombra, nel 1997, sugli anni della costruzione dell’identità letteraria, politica, esistenziale, in una nazione e una città provate dalla guerra, tra il 1949 e il 1962. Non ha scritto, come era nel progetto iniziale, il terzo e ultimo volume.
    Tra gli altri premi ha vinto il Grinzane Cavour “Una vita per la letteratura” nel 2001.
    Nel 2007 ha vinto il premio Nobel per la letteratura.

    http://www.feltrinellieditore.it/Sch..._autore=233301

  3. #3
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    51,046
    Mentioned
    50 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    N.B.: sinistra non razzista...

  4. #4
    giovanni.fgf
    Ospite

    Predefinito

    danno un nobel ad una ignorante che paragona un finto attentato dei servizi americani con la lotta di liberazione dell' IRA e dell' ETA?

    a quel punto capisco che il nobel a FO era sicuramente più meritato.

  5. #5
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    51,046
    Mentioned
    50 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Una scappata di casa.

 

 

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226