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Citazione:
Originariamente Scritto da
Marco Piccinini
I fautori del Modello elettorale alla tedesca ci stanno solo prendendo per i fondelli.
1) Il modello non assicura affatto la Governabilità. Nemmeno in Germania dove i partiti sono pochi, figuriamoci in Italia con la frammentazione esistente. E' infatti un sistema proporzionale con sbarramento ma senza premio di maggioranza.
2) Da solo poi non potrebbe comunque fare molto per assicurare l'efficienza di Governo. Occorrerebbe aggiungerci una riforma costituzionale che elimini il bicameralismo perfetto.
3) Ha uno sbarramento al 5%. In Italia credete che verrebbe copiato ? Non c'è riuscito nemmeno Berlusconi con il suo Porcellum
4) Prevede che ogni partito corra da solo. Niente coalizioni, niente apparentamenti.
Insomma chi parla di un sistema elettorale alla Tedesca in un sistema bipolare o è un cretino o mente sapendo di mentire.
Le proposte di "Adattamento all'Italiana" che mi è capitato di leggere poi sono assolutamente "Incredibili"
Prevedono le colaizioni, il premio di maggioranza, l'indicazione del premier, e non si capisce assolutamente come possano essere definite "Alla Tedesca"
Nonostante le sue lacune é comunque molto migliore del nostro perché
Elezioni politiche in Germania del Settembre 2005
Visti i risultati elettorali vediamo delinearsi la seguente classifica:
1° CDU/CSU (democristiani) 35,2%
2° SPD (socialdemocratici) 34,2%
3° FDP (liberali) 9,8%
4° Linke-PDS (partito di sinistra) 8,7%
5° Grùne (verdi) 8,1%
Rilevato anche che la Legge elettorale in Germania pone uno sbarramento del 5% ne risulta almeno che la competizione per governare non è tormentata dai piccolissimi partiti che da destra, dal centro o da sinistra che siano; condizionano più di tanto la realizzazione dei programmi di coloro che hanno il diritto di governare.
Questo metodo che porta intanto qualche vantaggio non è però una soluzione ma un espediente.
E’ cioè un metodo che possiamo definire buono ma approssimativo e controverso, per misura e per risultati perché non nasce da una logica naturale ma dalla grande necessità di fare qualcosa o qualunque cosa pur di arginare un fenomeno chiaramente dannoso e cioè l’eccessivo frazionamento delle forze politiche.
Chi dovrebbe governare in Germania:
Visti i risultati elettorali e seguendo le indicazioni date da “La Verità” si può affermare che il CDU/CSU (democristiani) e l’SPD (socialdemocratici) insieme hanno il 69,4% dei voti e che quindi costituiscono la maggioranza.
Dunque sono loro che hanno vinto e sono loro che hanno il diritto di governare, vediamo come:
- Il partito CDU/CSU (democristiani) con il 35,2% dovrebbe governare perché ha ottenuto la maggioranza dei vincenti.
- Il partito SPD (socialdemocratici) con il 34,2% dovrebbe governare stando all’opposizione perché ha ottenuto la minoranza dei vincenti.
- Tutti gli altri dovrebbero ritirarsi con il diritto di ripresentarsi alle prossime elezioni o di integrarsi, sempre alle prossime elezioni nei partiti più grandi.
Ed anche in questo caso (la logica è la stessa) una cosa possiamo dirla subito ed è che, conseguentemente, i partiti minori, consapevoli che diventerebbero perdenti si troverebbero nella condizione di valutare bene se è il caso o no di integrarsi nei partiti più grandi oppure di presentarsi da soli.
Quindi anche in questo caso, prevedibilmente, la maggioranza che avrebbe il diritto di governare non sarebbe solo del 69,4% ma molto di più dando maggiore stabilità al sistema.
- Invece con l’attuale legge elettorale vediamo che i tradizionali alleati CDU/CSU (democristiani) 35,2% + FDP (liberali) 9,8% insieme fanno il 45% e quindi non raggiungono la maggioranza.
- Poi vediamo che i tradizionali alleati SPD (socialdemocratici) 34,2% + Grùne (verdi) 8,1% insieme fanno il 42,3% e che quindi neanche loro raggiungono la maggioranza,
A questo punto per raggiungere la maggioranza diventa inevitabile per ognuna delle due coalizioni cercare di allearsi al Linke-PDS 8,7% per fare così un governo con il quale i politici, in qualche modo, si “sistemano” tutti e cioè fanno il loro personale interesse ma sicuramente lo fanno a danno dei cittadini perché le alleanze devono essere fatte anche per compatibilità di programmi e non solo per comodità numerica o personale.
Difatti le alleanze fatte fra partiti che hanno programmi troppo diversi o addirittura incompatibili producono inevitabilmente governi deboli, molti costi e poca produttività.
Saluti
© Ubaldo Voli
Opera depositata presso S.I.A.E. sezione O.L.A.F. servizio deposito opere inedite.
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ma voi ci credete che in Italia metteranno lo sbarramento al 5% e lasceranno fuori dal parlamento chi ha di meno (PdCI, Verdi, SD, SDI, Udeur etc...)?
io non ci credo finchè non lo vedo
per me fanno il sistema "tedesco" con lo sbarramento all'1,5%
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Citazione:
Originariamente Scritto da
IlikeUSA
ma voi ci credete che in Italia metteranno lo sbarramento al 5% e lasceranno fuori dal parlamento chi ha di meno (PdCI, Verdi, SD, SDI, Udeur etc...)?
io non ci credo finchè non lo vedo
per me fanno il sistema "tedesco" con lo sbarramento all'1,5%
In questo momento un non eletto con un partitello da 500.000 voti fa il guardasigilli e ha in pugno i coglioni di Prodi!
Mi sa che devo proprio quotarti...!
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L'Italia non è un paese in cui può esistere il proporzionale puro, perché ci sono troppi partiti e correnti. Prendiamo il PD: nel migliore dei casi potrebbe arrivare al 35-38%, cifra insufficiente a Governare da solo. Dunque, con il modello alla tedesca sarebbe costretto ad allearsi nuovamente con la Cosa Rossa (i centristi dell'UDC non sarebbe comunque sufficienti).
Dall'altra parte un'alleanza di AN con FI non sarebbe comunque sufficiente, dato che non supererebbe la soglia del 40%, ergo anche nella CdL sarebbero costretti ad allearsi nuovamente con i partiti estremisti (Lega Nord, Alternativa Sociale ecc..) oltre che con i centristi. Centristi dell'UDC che, avendo nel proprio DNA il doppiogiochismo, creerebbero la ben nota instabilità all'italiana.
In definitiva il sistema alla tedesca, leggasi proporzionale, non garantirebbe né coalizioni omogenee né governabilità. La situazione resterebbe intatta com'è ora, al più senza qualche partitino dell'1%.
Il miglior modello risulta quello francese, o in alternativa il (pur difettoso) maggioritario di lista come proposto dal referendum.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lucas86
L'Italia non è un paese in cui può esistere il proporzionale puro, perché ci sono troppi partiti e correnti. Prendiamo il PD: nel migliore dei casi potrebbe arrivare al 35-38%, cifra insufficiente a Governare da solo. Dunque, con il modello alla tedesca sarebbe costretto ad allearsi nuovamente con la Cosa Rossa (i centristi dell'UDC non sarebbe comunque sufficienti).
Dall'altra parte un'alleanza di AN con FI non sarebbe comunque sufficiente, dato che non supererebbe la soglia del 40%, ergo anche nella CdL sarebbero costretti ad allearsi nuovamente con i partiti estremisti (Lega Nord, Alternativa Sociale ecc..) oltre che con i centristi. Centristi dell'UDC che, avendo nel proprio DNA il doppiogiochismo, creerebbero la ben nota instabilità all'italiana.
In definitiva il sistema alla tedesca, leggasi proporzionale, non garantirebbe né coalizioni omogenee né governabilità. La situazione resterebbe intatta com'è ora, al più senza qualche partitino dell'1%.
Il miglior modello risulta quello francese, o in alternativa il (pur difettoso) maggioritario di lista come proposto dal referendum.
In mancanza di idee migliori. il modello francese può essere la logica conclusione di questo tuo ragionamento, a mio avviso molto sensato.
Vorrei però capire meglio il "maggioritario di lista del referendum"
Saluti
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Osvaldo Poli
In mancanza di idee migliori. il modello francese può essere la logica conclusione di questo tuo ragionamento, a mio avviso molto sensato.
Vorrei però capire meglio il "maggioritario di lista del referendum"
Saluti
In pratica, in quanto proposto nel referendum che si terrà la prossima Primavera, il premio di maggioranza viene dato alla lista (invece che alla coalizione). In altre parole, vince e ottiene la maggioranza del Parlamento il singolo partito che ottiene più voti.
Questo da una parte annullerebbe il bipolarismo, in quanto le coalizioni sarebbero inutili, e dall'altra parte permetterebbe a partiti quali il PD di governare da soli.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lucas86
In pratica, in quanto proposto nel referendum che si terrà la prossima Primavera, il premio di maggioranza viene dato alla lista (invece che alla coalizione). In altre parole, vince e ottiene la maggioranza del Parlamento il singolo partito che ottiene più voti.
Questo da una parte annullerebbe il bipolarismo, in quanto le coalizioni sarebbero inutili, e dall'altra parte permetterebbe a partiti quali il PD di governare da soli.
quinsdi diventerebbecome un maggioritario secco a collegio unico nazionale
il partito di maggioranza relativa governa e glia ltri all'opposizione
sarebbe il max per la governabilità ma il minimo dal punto di vista democratico
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lucas86
In pratica, in quanto proposto nel referendum che si terrà la prossima Primavera, il premio di maggioranza viene dato alla lista (invece che alla coalizione). In altre parole, vince e ottiene la maggioranza del Parlamento il singolo partito che ottiene più voti.
Questo da una parte annullerebbe il bipolarismo, in quanto le coalizioni sarebbero inutili, e dall'altra parte permetterebbe a partiti quali il PD di governare da soli.
Quindi potrebbe governare anche un partito che non ha la maggioranza
Non sono d'accordo
Grazie e saluti
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spero che il cdx non casa nella trappola del parlare della riforma elettorale con il csx per distogliere l'attenzione dal governo che precipita
andiamo alle elezioni con qualunque legge elettorale ma andiamoci!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Osvaldo Poli
Quindi potrebbe governare anche un partito che non ha la maggioranza
Non sono d'accordo
Grazie e saluti
Che sia anti democratico è assodato, in quanto teoricamente ad esempio un partito che prende il 15%, qualora gli avversari prendano dal 14% in già, otterrebbe il 55% del Parlamento.. Una cosa che non si è mai vista in nessun paese.
D'altro canto l'Italia è un paese anomalo, in cui non si riesce più a fare uno stralcio di riforma. A mali estremi estremi rimedi, come si suol dire, e per un pò di tempo a questo punto ben venga quanto proposto dal referendum.