Il proclama dei Quadrunviri alla Marcia su Roma, stilato in realtà da Mussolini, riassume i cardini del programma che il Fascismo attuerà nel ventennio.
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Fascisti di tutta Italia,
l’ora della Battaglia Fascista è suonata!
Quattro anni fa l’Esercito Nazionale scatenò in questi giorni la suprema offensiva che lo condusse alla Vittoria: oggi l’Esercito delle Camicie Nere riafferma la Vittoria mutilata e, puntando disperatamente su Roma, la riconduce alla gloria del Campidoglio.
Da oggi Principi e Triari sono mobilitati.
Dietro ordine del Duce i poteri militari, politici e amministrativi della direzione del partito vengono riassunti da un Quadrunvirato segreto di Azione, con mandato dittatoriale.
L’Esercito, riserva e salvaguardia suprema della Nazione, non deve partecipare alla lotta.
Il Fascismo rinnova la sua altissima ammirazione all’Esercito di Vittorio Veneto.
Né contro gli agenti della forza pubblica marcia il Fascismo, ma contro una classe politica di imbelli e di deficienti, che da quattro anni non ha saputo dare un Governo alla Nazione.
Le classi che compongono la borghesia produttrice sappiano che il Fascismo vuole imporre una disciplina sola alla Nazione e aiutare tutte le forze che ne aumentino l’espansione e il benessere.
Le genti del Lavoro, quelle dei Campi e delle Officine, quelle dei Trasporti e dell’Impiego, nulla hanno da temere dal Potere Fascista.
I loro giusti diritti saranno sinceramente tutelati.
Saremo generosi con gli avversari inermi, saremo inesorabili con gli altri!
Il Fascismo snuda la sua spada lucente per tagliare i troppi nodi di Gordio che irretiscono e intristiscono la Vita Italiana.
Chiamiamo il Dio Sommo e lo Spirito dei nostri cinquecentomila morti a Testimoni che un solo impulso ci guida, una sola passione ci infiamma, contribuire alla Salvezza e alla Grandezza della Patria.
Fascisti di tutta Italia!
Tendete romanamente gli Spiriti e le Forze.
Bisogna vincere.
Vinceremo!
Viva l’Italia, viva il Fascismo!