Ma i danni che subiscono i cittadini italiani costretti a pagare miliardi di euro all'anno alla Microsoft per software che altro non è che un groviglio virale usato solo per spiare e mettere a repentaglio la riservatezza e la libertà della gente da chi verranno risarciti
D'Alema perché non propone l'adozione di Software Open Source nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole e presso le Università come avviane ormai normalmente nei paesi civili mentre da noi si continua a pagare miliardi e miliardi di euro in licenze all'anno a scapito del contribuente
Ma questo non doveva essere il governo dell'innovazione tecnologia e dell'affrancamento dai poteri forti
Copyright, ambasciatore: inaccettabili danni a Usa in Italia
ROMA (Reuters) - I danni che gli Stati Uniti subiscono in Italia in materia di violazione del copyright sono "inaccettabili", ha detto oggi l'ambasciatore americano in Italia, Ronald P. Spogli, paventando l'applicazione di sanzioni commerciali.
"Purtroppo devo dire senza troppi giri di parole che, nel campo della proprietà intellettuale, gli interessi americani subiscono danni ingenti in Italia ... ciò è semplicemente inaccettabile", ha detto l'ambasciatore Spogli, intervenendo al Simposio italo-statunitense sulla proprietà intellettuale alla Farnesina.
Spogli ha precisato che "alcune fonti valutano il danno alla sola industria del copyright, cioè escludendo marchi e brevetti, intorno ai 2 miliardi di dollari l'anno".
L'ambasciatore Usa ha sottolineato che l'Italia, "pur avendo ottime leggi, è eccessivamente tollerante nei confronti di chi viola la proprietà intellettuale".
Per questo motivo, ha detto l'ambasciatore, l'Italia continua a essere inserita "nella Watch list della Special 301, una legge che richiede al governo americano di valutare il livello di protezione della proprietà intellettuale in 79 Paesi partner commerciali. Nei casi più gravi, l'inserimento nella lista può portare all'applicazione di sanzioni commerciali".
Spogli ha comunque precisato che attualmente "non sono previste sanzioni contro l'Italia".
D'ALEMA: RILANCIARE AZIONE CONTRASTO
Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha replicato dicendo che "l'Italia è inserita in quella lista da moltissimi anni, stiamo lavorando perché ne esca...stiamo lavorando innanzitutto per rilanciare l'azione di contrasto perché l'Italia ha delle buone leggi, si è dotata anche di strumenti importanti, come viene riconosciuto, ma c'è un'insufficiente azione di contrasto che richiede maggiore impegno da parte delle forze dell'ordine e della magistratura, in primo luogo, e di tutte le autorità dello Stato".
Per D'Alema "bisogna rilanciare l'impegno internazionale: per esempio è molto importante che il Senato stia ratificando, e spero che lo faccia al più presto, la convenzione europea in materia di tutela dei brevetti. Quindi bisogna rafforzare gli strumenti giuridici e soprattutto l'azione concreta".
D'Alema ha ricordato che in materia c'è un giro d'affari di 180 miliardi di dollari su scala mondiale "che rappresenta un danno gravissimo per l'economia italiana che si basa largamente proprio sui contenuti intellettuali e la creatività dei nostri prodotti".





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