Fonte: http://www.ilromanista.it/?section=news&id=9501
Ancelotti: sarebbe bello chiudere a Roma il cerchio
(AS_ROMA | 26/10/2007) - “Si vive di ricordi che fanno parte delle cose belle della vita, ma che a volte fanno dispiacere. Gli otto anni della Roma però fanno stare solo bene, al di là delle amicizie e degli affetti che restano sempre".
Carletto, il Milan è in crisi?
"Tante volte nel calcio ci sono luoghi comuni. Si parla di crisi, invece ci sono delle difficoltà oggettive, il nostro campionato difficile non è legato all'atteggiamento, ma alle caratteristiche della nostra squadra, che non è agile e potente e ha bisogno di spazi. Gilardino è un ottimo attaccante, forte fisicamente, anche se non è un ottimo saltatore, ma a noi non serve. Come non serve alla Roma, che lavora sulle palle filtranti e l'utilità di un attaccante alto è solo per certe partite".
Cosa pensa delle difficoltà della Roma?
“La Roma la conosciamo bene, è molto temibile specie nelle ripartenze e nel gioco a terra, nonostante le difficoltà, con lo Sporting ha fatto una grande partita vinta con il carattere e con l'applicazione di tutti i giocatori".
Le dà fastidio sentir dire che il Milan pensa solo al campionato?
"Non solo è importante vincerlo, ma arrivare pure tra le prime quattro. Pure per la Roma è così, poi se si riesce a vincere il campionato è meglio...".
La Roma è ancora Magica per lei?
"Sì, sì. E' normale, ho due squadre nel mio cuore, legate alla mia carriera. La Roma per quella da calciatore e il Milan per l'attività da allenatore, che però non è ancora finita. Lo dicevo ieri sera a mia moglie: sarebbe bello adesso chiudere il cerchio a Roma. Intanto, vi auguro di vincere lo scudetto. Ma non la Champions...".





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