alcuni anni fa acquistai questo libro
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dove fra le altre cose sono riportate alcune informazioni su tecniche di respirazione... francamente le ho trovate utili come mezzo x favorire il rilassamento e la concetrazione... ma nulla di +
a proposito di queste tecniche, così come anche della ripetizione prolungata di mantra, preghiere ecc. volevo riportare questo estratto da uno scritto di a. huxley:
Un miscuglio (assolutamente innocuo) composto di sette parti di ossigeno e tre parti di anidride carbonica produce, in coloro che lo inalano, alcuni cambiamenti fisici e psicologici, che sono stati esaurientemente descritti da Meduna.
Tra questi cambiamenti il più importante, agli effetti del nostro studio, è la spiccata intensificazione della capacità di "vedere cose" con gli occhi chiusi. In alcuni casi si vedono solo turbinii di colori modellati. In altri casi vi possono essere vivide rimembranze di esperienze passate. (Da ciò il valore del CO2 quale agente terapeutico.)
In altri casi ancora l'anidride carbonica trasporta il soggetto nell'Altro Mondo agli antipodi della sua coscienza quotidiana ed egli gode per brevissimo tempo di esperienze visionarie del tutto estranee alla sua storia personale o ai problemi della razza umana in generale.
Alla luce di questi fatti diventa facile comprendere la razionalità degli effetti di respirazione yoga. Praticati sistematicamente, questi esercizi risultano, dopo un po' di tempo, in prolungate sospensioni del respiro. Le lunghe sospensioni del respiro portano a un'alta concentrazione di anidride carbonica nei polmoni e nel sangue, e questo aumento nella concentrazione di CO2 diminuisce l'efficenza del cervello come valvola riducente e permette l'ingresso nella coscienza di esperienze visionarie o mistiche, dal "di là".
Il gridare o cantare continuo e prolungato può produrre risultati simili, ma meno accentuati. A meno che non siano molto bene esercitati, i cantanti tendono a espirare più di quanto non ispirino. Di conseguenza la concentrazione di anidride carbonica nella cavità toracica e nel sangue aumenta e, diminuendo l'efficenza della valvola cerebrale di riduzione, l'esperienza visionaria diventa possibile.
Da ciò, le interminabili "vane ripetizioni" della magia e della religione. Nella cantilena del curandero, dello stregone, del sacerdote sciamanistico; nell'interminabile canto dei salmi e dei versetti dei monaci cristiani e buddisti; nei gridi e nei lamenti ininterrotti dei metodisti, sotto tutte le differenze di fede teologica e di convenzioni estetiche, l'intenzione psicochimico-fisiologica rimane costante.


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